Jerzy Grotowski: passato e presente di una ricerca (2001-2003)

Un convegno, una mostra, un libro

Pubblicato il 25/09/2001 / di / ateatro n. 020 / 0 commenti /
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Dal 12 al 14 ottobre, Pontedera ospita una importante iniziativa dedicata a uno dei maestri della scena contemporanea. Qui sotto, un articolo pubblicato sul “manifesto” in occasione della morte del Maestro e la presentazione del progetto curato da Carla Pollastrelli; ulteriori info sul sito di Pontederateatro.

Jerzy Grotowski: passato e presente di una ricerca (2001-2003)
Primo Tempo: Il Teatr Laboratorium tra Opele e Wroclaw 1959-1969
Secondo una scansione temporale, indicata dallo stesso Grotowski all’inizio degli anni ’90, il suo percorso creativo si può dividere in tre fasi principali: L’arte come presentazione (il teatro degli spettacoli, dal 1957 al 1969), Il parateatro e il Teatro delle Fonti (il teatro della partecipazione, negli anni tra il 1969 e il 1982), L’arte come veicolo (a partire dal 1986).
Tra la fase del parateatro e L’arte come veicolo c’è quella denominata “Objective Drama”, che va dal 1983 al 1986.
Il complesso delle opere e del lavoro artistico di Grotowski, nel teatro e fuori dal teatro, è un territorio ricchissimo e tuttora scarsamente indagato; generazioni di studiosi, dagli storici del teatro e dei fenomeni culturali e artistici, ai sociologi, ai filosofi, vi potranno trovare nutrimento; tuttavia l’analisi e la riflessione sul percorso creativo di Grotowski restano di vitale interesse per coloro che operano, in ambiti diversi, nel teatro: attori, registi, scenografi, autori, drammaturghi.
Il progetto dal titolo Jerzy Grotowski: passato e presente di una ricerca vuole ripercorrere (attraverso tre appuntamenti, nell’arco di due anni) le tappe principali della straordinaria avventura artistica di un grande ricercatore, un’avventura unica nella storia del teatro del ‘900.
La prima fase, dedicata al Teatr Laboratorium tra Opole e Wroclaw 1959-1969, propone, soprattutto all’attenzione delle giovani generazioni, una visione, una pratica e una metodologia che hanno mutato il teatro nella seconda metà del ‘900. Lo fa attraverso le testimonianze dei protagonisti dell’esperienza e quindi in primo luogo i membri dell’ensemble del Teatr Laboratorium: Zygmunt Molik, Rena Mirecka, Maja Komorowska ed Elizabeth Albahaca – attori; Jerzy Gurawski – architetto; Teo Spychalski – collaboratore artistico, e soprattutto Ludwik Flaszen, co-fondatore e direttore letterario, che ha dato anche un fondamentale contributo di idee e conoscenze all’elaborazione del nostro progetto. È questo l’asse portante dell’incontro: la partecipazione dei protagonisti, di coloro che hanno condiviso con Grotowski un progetto artistico quasi utopico nella sua radicalità, incarnato in un’etica e un artigianato impeccabili.
Ai protagonisti dell’esperienza si affiancheranno poi le testimonianze fondamentali di Eugenio Barba che ha trascorso al Teatro Laboratorio di Opole tre anni di apprendistato artistico ed è stato assistente alla regia per La tragica storia del Dottor Faust e Akropolis; di Zbigniew Osinski come storico-partecipante e di Józef Kelera come critico-partecipante. Sarà presente fra i relatori anche Torgeir Wethal, attore dell’Odin Teatret, che dialogherà con i colleghi del Teatro Laboratorio su temi legati al lavoro dell’attore e al training.
La relazione attore-spettatore, la funzione drammaturgica dello spazio, la relazione con il testo, il corpo-voce, il training, il montaggio, sono alcuni dei temi rilevanti che saranno toccati.
Il progetto dedicato al Teatro Laboratorio ha due ulteriori articolazioni importanti:
l’allestimento di una Mostra con la ricostruzione dello spazio scenico de Il Principe Costante, con materiali di scena di Akropolis, con la collezione dei manifesti degli spettacoli, opera di Waldemar Krygier, e con ingrandimenti delle foto di scena degli spettacoli.
La mostra è un contributo fondamentale per documentare le ricerche nell’ambito della grafica, della scenografia, dell’architettura del “teatro povero”. Significativamente proprio il termine “teatro povero” suggerì per analogia a Germano Celant nel 1967 la definizione di “arte povera”.
Tutti i materiali sono prestati da istituti polacchi.
La cura della mostra è affidata all’architetto Jerzy Gurawski, collaboratore di Grotowski nella ricerca sullo spazio fra il 1960 e il 1968.
Un altro aspetto di rilievo è la pubblicazione di un volume di materiali e testi relativi a questa prima fase della ricerca del maestro polacco (a cura di Ludwik Flaszen e Carla Pollastrelli, con la collaborazione di Renata Molinari). Il volume raccoglie testi di Jerzy Grotowski e di Ludwik Flaszen, inediti o poco conosciuti o difficilmente reperibili, di carattere programmatico (testi degli inizi) e ripropone i grandi testi canonici e metodologici del “teatro povero”.

12 Ottobre
Museo Piaggio – ore 14.30
Benvenuto agli ospiti
Sindaco di Pontedera, Presidente della Provincia di Pisa,
Presidente della Giunta Regionale Toscana
ore 15.00/20.00
Prima Sessione – Le energie della genesi
Ludwik Flaszen, Jerzy Gurawski
coordina Carla Pollastrelli
Teatro di Via Manzoni – ore 22.00
Un libro e una mostra *
13 Ottobre
Museo Piaggio – ore 10.00/13.00
Seconda Sessione – Il lavoro dell’attore
Rena Mirecka, Zygmunt Molik, Elisabeth Albahaca, Maja Komorowska
interviene Torgeir Wethal
coordina Mario Biagini
ore 14.30/20.00
Terza Sessione – Il lavoro sugli spettacoli
Eugenio Barba, Teo Spychalski
coordina Roberto Bacci
ore 21.30
Domande e interventi
coordina Roberto Bacci
14 Ottobre
Museo Piaggio – ore 10.00/13.00
Quarta Sessione – La riflessione storica e critica
Zbignew Osinski, Józef Kelera
coordina Renata Molinari
ore 15.00
Hyde Park – Domande e interventi
coordina Luca Dini
Il libro:
Il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski 1959-1969
Testi e materiali di Jerzy Grotowski, Ludwik Flaszen, Eugenio Barba
a cura di Ludwik Flaszen e Carla Pollastrelli, con la collaborazione di Renata Molinari
pubblicato dalla Fondazione Pontedera Teatro e dal Comune di Pontedera
(il libro sarà distribuito presso le Librerie Feltrinelli di Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Parma, Pisa, Roma, Siena, Torino)
La mostra:
Spazi, architetture e grafica dal Teatro Povero
a cura dell’architetto Jerzy Gurawski, collaboratore di Grotowski nella ricerca sullo spazio tra il 1960 e il 1968.
I materiali originali provengono da istituti polacchi, in particolare da Osrodek Badan Tworczosci Jerzego Grotowskiego i Poszukiwan Teatralno-kulturowych che ha coordinato dalla Polonia l’organizzazione della mostra.
L’esposizione è aperta al Teatro di Via Manzoni con i seguenti orari:
venerdì 12 ottobre: dalle 10 alle 13, dalle 15 alle 19 e dalle 21 alle 24
sabato 13 ottobre: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
domenica 14 ottobre: dalle 10 alle 13, dalle 15 alle 19 e dalle 21 alle 23
*Teatro di Via Manzoni – venerdì 12 ottobre, ore 22.00
Ludwik Flaszen e Carla Pollastrelli presentano il libro Il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski 1959-1969
segue la visita alla mostra guidata dal curatore Jerzy Gurawski
Il convegno è aperto a tutti; è tuttavia opportuno prenotare scrivendo alla
Fondazione Pontedera Teatro, Via Manzoni 22 – 56025 Pontedera ITALIA
tel. +39.0587.55720/57034 fax +39.0587.213631
teatro@pontederateatro.it
È prevista la traduzione degli interventi in italiano, inglese e francese

Redazione_ateatro

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