L’editoriale

Un foro di proiettile

Pubblicato il 14/02/2003 / di / ateatro n. 049 / 0 commenti /
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“Sono contento di tornare sul palcoscenico, ma c’è come un retrogusto di ricordi che tornano spontaneamente. Su una delle passerelle sulla scena c’è un foto di proiettile che non abbiamo potuto riparare”.
(Andreij Bogdanov, attore ed ex ostaggio del Teatro Na Dubrovka di Mosca)

I venti di guerra soffiano sempre più forte, e crescono le mobilitazioni per la pace e contro un conflitto che sta coinvolgendo sempre di più il nostro paese. Il teatro reagisce come può, e come sa. ateatro cerca da sempre di offrire informazioni e riflessioni su questi temi, e continuerà a farlo con la massima attenzione e la certezza che non saremo all’altezza di questi tempi oscuri.
Nelle news troverete qualche informazione sulle iniziative in corso; alcune notizie sono ovviamente nel forum apposito, altri e aggiornamenti li metterete – speriamo – nei prossimi giorni.

Nel forum sul teatro di guerra si parla anche della politica della cultura teatrale. Sono vicende minime rispetto ai grandi scenari della politica internazionale, ma ci sembra giusto continuare a seguire anche queste trame: un po’ perché questo è da sempre uno degli obiettivi e dei punti di forza di ateatro, un po’ perché inevitabilmente i “grandi giochi” finiscono per riflettersi anche su quelli più piccoli.
La notizia di questi giorni è ovviamente la direzione culturale del Teatro Lirico a Marcello Dell’’Utri, eletto senatore di Forza Italia proprio nel collegio di Milano 1 dove si trova il teatro (per la cronaca, Silvio Berlusconi è stato eletto nel collegio di Milano 2). Ma questo nuovo Teatro Lirico strettamente collegato alle sale gestite da Gianmario Longoni (Smeraldo, Ciak, Nazionale) e alle iniziative mecenatesche, culturali e politiche del senatore Dell’Utri (che garantisce sponsor e rapporti con il gruppo Fininvest) è solo un tassello del riassetto complessivo del sistema teatrale milanese. Da un lato il Piccolo Teatro (con le sue tre sale) e una direzione sotto tutela di un cda tutto polista: dunque la principale istituzione del teatro pubblico italiano dove l’opposizione non ha alcun reale potere di controllo. Ma sono anche in corso la ristrutturazione del Teatro Franco Parenti, con la sua multisala, e le lunghe procedure che stanno assegnando il Teatro Puccini ai Teatridithalia (che dopo la chiusura del Teatro di Porta Romana hanno trovato ospitalità alla sala Leonardo da Vinci) e l’ex Cinema Eolo all’Out Off.
Sono evidenti le difficoltà a finanziare costose ristrutturazioni (per il Lirico si parla di un investimento di 15 milioni di euro). Ma è anche interessante immaginare nuovo spazi per lo spettacolo (e non solo). Questo vale sia per istituzioni teatrali già consolidate, sia soprattutto per i nuovi spazi da reinventare, ristrutturare, riaprire.

Infine, una importante novità nel sito. E’ da qualche tempo attiva la locandina di ateatro, dove è possibile segnalare e consigliare gli spettacoli in cartellone; dal database il sito ricava automaticamente gli spettacoli di oggi, ma è possibile fare ricerche per titolo e per città. Ci sembra un tool utile e importante, che può essere migliorato (grazie anche alle vostre indicazioni) e che arricchisce il sito. Ma questo strumento può funzionare solo grazie alla collaborazione dei visitatori del sito, delle compagnie, dei festival e dei loro uffici stampa: per la redazione di ateatro è nella pratica impossibile inserire sistematicamente questi dati, e soprattutto ci sembra più corretto (e più “internet style”, vista l’’interattività offerta dal mezzo) che siate voi a poter segnalare le iniziative più interessanti (e perché vi interessano e le consigliate…).

Redazione_ateatro

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