Una piattaforma di lavoro su teatro e nuove tecnologie

Presentazione del progetto CRÉATION NUMÉRIQUE, LES NOUVELLES ÉCRITURES SCÉNIQUES

Pubblicato il 14/05/2003 / di / ateatro n. 052

CRÉATION NUMÉRIQUE, LES NOUVELLES ÉCRITURES SCÉNIQUES è un programma di ricerca, che include una serie di incontri professionali e una manifestazione internazionale sul tema «Teatro e nuove tecnologie».
Il progetto nasce dalla collaborazione tra le due strutture parigine DEDALE e ANOMOS, da anni impegnate nella ricerca e nella diffusione della cultura digitale.

ANOMOS, dopo aver promosso diversi progetti legati alle applicazioni delle tecnologie alla danza (tra cui i convegni internazionali Danza e Nuove Tecnologie, Bolzano 1999, New Interfaces for Dance, Parigi ISEA 2000 e le pubblicazioni La scena digitale. Nuovi Media per la danza, Venezia Marsilio 2001 ; Digital Performance, Parigi anomos 2002 ; Interfaces, Parigi anomos 2003), ha consolidato il suo rapporto con il mondo professionale e accademico, stabilendo una serie di convenzioni con il Ministero della Cultura, il Dipartimento di Danza dell’Università Parigi VIII e il Centre National de la Danse, fondando MEDIADANSE LAB, un laboratorio di ricerca e sperimentazione sulle tecnologie digitali applicate alla danza.
Nella prospettiva di un ampliamento del campo di investigazione al teatro, già tentato in parte con la pubblicazione di Digital Performance, anomos si é associata a DEDALE, struttura di produzione e di diffusione, per costituire una piattaforma di riflessione e di sperimentazione sulle pratiche creative contemporanee e i nuovi media.

In particolare, il progetto CRÉATION NUMÉRIQUE, LES NOUVELLES ÉCRITURES SCÉNIQUES intende rispondere direttamente alle domande di un pubblico specializzato e non, rispetto agli apporti delle tecnologie digitali nell’ambito della creazione teatrale, della ricezione, della scenografia e soprattutto della drammaturgia.
Uno degli obiettivi principali del progetto è di creare una dinamica di scambio tra i diversi soggetti implicati: artisti, ricercatori, istituzioni, pubblico.

La prima tappa del progetto è costituita da un lavoro di ricerca storica e teorica, che ha la funzione di disegnare la mappa delle ricerche teatrali attuali e passate che utilizzano le tecnologie informatiche.
In un secondo momento, a partire da settembre 2003, saranno organizzati 5 seminari, a cui parteciperà un gruppo di ricercatori e artisti internazionali con lo scopo di esplorare e illustrare alcuni temi fondamentali:
IL TEATRO NELLA SFERA DEL DIGITALE;
LA SCENA DELLE INTERFACCE;
LA QUESTIONE DELL’ATTORE: VIRTUALITÀ, INTELLIGENZA ARTIFICIALE;
TESTO, SCRITTURA, DRAMMATURGIA;
LA QUESTIONE ISTITUZIONALE: DISTRIBUZIONE, PRODUZIONE.
I seminari saranno seguiti da altrettanti incontri pubblici, che avranno luogo al Centre Pompidou e allo Studio della Comédie Française a Parigi.
La terza tappa del progetto si costruisce intorno ad una manifestazione, che avrà luogo nel 2004, e che comprenderà un convegno internazionale e una serie di produzioni teatrali.

Si tratta di un progetto ambizioso, che cerca di rispondere a diversi obiettivi: da un lato, costituire un sistema d’informazione e fare un censimento dei centri di ricerca internazionali, delle pubblicazioni e dei progetti artistici sul tema TEATRO E NUOVE TECNOLOGIE, costituire quindi una banca dati e un corpus teorico; dall’altro creare una dinamica d’informazione, di riflessione e di scambio all’interno del settore teatrale per favorire l’applicazione delle tecnologie; sensibilizzare i luoghi di diffusione perché includano nella loro programmazione spettacoli che utilizzano le tecnologie.
Il lavoro di ricerca sarà guidato da due ricercatori, Clarisse Bardiot e Ludovic Fouquet, assistiti dalle associazioni Dédale e anomos e da un comitato di esperti, e si avvarrà di una piattaforma di lavoro e di scambio on-line, che permetterà di assemblare diverse informazioni e di fare partecipare a distanza i ricercatori associati. Una parte dei risultati delle ricerche teoriche sarà pubblicata in un volume della rivista ANOMALIE DIGITAL_ARTS.

Il progetto è finanziato dal Ministero della Cultura francese. Ancora molti dettagli restano da stabilire, e prometto di inviarvi al più presto il programma definitivo.

Allego una breve constatazione, a cura di Clarisse Bardiot e Ludovic Fouquet, coordinatori dell’equipe di ricerca, che abbiamo utilizzato come documento di lavoro per la redazione del progetto. Allego anche un profilo di DEDALE e ANOMOS, per chi non conoscesse le due strutture e le loro attività.

Per ulteriori informazioni, potete comunque contattarmi : equinz@anomos.org
o contattare l’incaricata del progetto Agathe Ottavi: agathe.ottavi@dedale.info

ANNESSI :

CONSTATAZIONE (a cura di Clarisse Bardiot e Ludovic Fouquet, coordinatori dell’equipe di ricerca)

Il teatro ha da sempre cercato di integrare le « nuove tecnologie » del suo tempo: macchine spettacolari del XVII secolo; schermi cinematografici all’inizio degli anni 20 negli spettacoli di Meyerhold o Piscator; utilizzazione dei microfoni, del video e dell’editing audiovisivo in tempo reale nelle produzioni di Lepage, Sellars e del Wooster Group – giusto per citare qualche esempio conosciuto da tutti. Oggi, la scena si é trasformata in un ambiente digitale complesso, erede di concezioni ancestrali ma anche aperto a configurazioni inedite ed impensabili fino a poco tempo fa, con le quali tutti i professionisti del teatro, dagli attori agli scenografi, ai tecnici possono comporre.
Ciò nonostante, le tecnologie digitali suscitano spesso delle reticenze e dei sospetti da parte di molti uomini di teatro, mentre la danza e la musica sono state capaci di integrarle rapidamente nelle pratiche artistiche. Senza dubbio, diverse esperienze teatrali sono state realizzate e diverse compagnie hanno messo le tecnologie al centro delle loro ricerche. Ma troppo spesso rimangono casi isolati e nascosti, confermando la regola di un teatro attaccato, radicato alle sue tradizioni.

Possiamo comunque constatare da parte degli artisti, una forte domanda d’informazione sui modi di utilizzo delle tecnologie e di collaborazione con i tecnici o il personale specializzato nelle tecnologie. In effetti, nel contesto di progetti che uniscono teatro e creazione digitale, emergono delle nuove professioni, spesso grazie all’iniziativa delle stesse compagnie, e queste nuove professioni sono spesso all’origine di nuove formazioni professionali. I processi di produzione e di diffusione subiscono una profonda mutazione: si costituiscono delle équipe pluridisciplinari, che includono mestieri lontani dal teatro (informatici, ingegneri…), lo statuto e le conoscenze richieste all’attore e al regista sono totalmente nuove, i teatri non sono spesso più adatti per questo tipo di rappresentazione, sia a livello dell’equipaggiamento tecnico che delle competenze interne…

È importante anche sottolineare la mancanza di visibilità del teatro all’interno degli eventi dedicati all’arte digitale. Per la maggior parte, si tratta di manifestazioni pluridisciplinari, in cui il teatro è spesso l’unica disciplina dimenticata. Da un anno, abbiamo potuto comunque assistere ad una serie di iniziative puntuali (come il convegno future theatre allo ZKM, nel quadro dell’esposizione Future Cinema), che rimettono il teatro al centro della scena digitale.

Il teatro in quanto spettacolo è anche confrontato al problema della trasmissione e dell’archiviazione. I progetti digitali attuali, devono anche potersi costruire a partire dalla conoscenza delle esperienze passate. Per questo, la ricerca storica e la costituzione di una banca dati diviene un’esigenza imprescindibile.

—————-

DEDALE / ANOMOS

DEDALE é una piattaforma di riflessione e di sperimentazione sulle nuove forme artistiche e i nuovi medi.
Cercando di favorire le relazioni internazionali tra gli specialisti delle nuove tecnologie, gli artisti, gli operatori culturali, le istituzioni, le società di produzione e di ricerca, DEDALE articola le sue attività su diversi assi:
– un centro d’informazione europeo sulle arti digitali;
– l’organizzazione d’azioni di formazione (incontri, workshops) destinati agli artisti e agli operatori culturali;
– la produzione, la sperimentazione e l’accompagnamento di progetti artistici;

Dédale organizza anche il festival d’arti digitali, “Emergences” (nel 2002, durante la biennale Villette Numérique). Festival internazionale consacrato alle nuove forme artistiche e ai nuovi media in Ile-de-France, riunisce e mette in sinergia i diversi attori della regione (centri culturali, università, laboratori di ricerca e società di produzione …).

ANOMOS è un’associazione culturale, nata (a Bolzano nel 1996 e a Parigi nel 1998) dalla collaborazione di un gruppo di ricercatori e di artisti delle più diverse matrici, e ha come obiettivo la ricerca sulle nuove configurazioni del sistema delle arti, in particolare quelle legate all’affacciarsi delle tecnologie digitali, considerando sia lo sviluppo dei linguaggi e dei dispositivi, sia i mutamenti estetici che ne sono alla base o ne derivano. Alla ricerca anomos affianca un’attività di sperimentazione, volta alla produzione e promozione di opere artistiche, che attraverso l’utilizzo degli strumenti e delle tecnologie informatiche, cercano di definire nuove modalità di percezione e di creazione interdisciplinare.

La sede francese dell’associazione, fondata a Parigi nel 1998, affianca ad un nucleo attivo di direzione artistica un comitato internazionale d’onore che raccoglie alcuni tra i più importanti artisti e teorici dell’arte digitale e presieduto fino al 2000 dal filosofo Pierre Lévy e coordinato da Emanuele Quinz.
Il campo di ricerca di anomos.fr si estende dalle nuove interfacce digitali ai sistemi generativi, alle connessioni interdisciplinari, all’architettura virtuale alla moda e alla riflessione sulle nuove forme di spettacolarità.
La strategia di anomos.fr attribuisce una particolare attenzione alla diffusione, attraverso la serie di incontri a tema FACE AU PRESENT, di serate e performance, ma soprattutto attraverso la pubblicazione trimestrale di ANOMALIE, DIGITAL_ARTS, sottolineando lo stretto legame tra la teoria e la pratica, tra l’estetica, la creazione e lo sviluppo dei linguaggi e delle tecnologie.

Nel corso dell’anno 2001 nasce da una convenzione tra anomos e il Dipartimento di Danza dell’Università Paris 8, MEDIADANSE LAB, primo laboratorio europeo che attiva un programma di ricerca, creazione e formazione sulla danza con il tecnologie digitali. Nel 2003 nasce la sezione MODESIGN, che si occupa di ricerca e consulenza nell’ambito del design e della moda.
Anomos.fr ha realizzato e ha in corso diversi progetti di collaborazione con importanti festival e istituzioni, come il Ministère di l’Educazione Nationale, il Ministère della Culture, il Centre National della Danse, La Villette Citato della Science e di l’Industrie, in Francia ; l’Accademia dei Media di Colonia in Germania ; il MIT Media Lab di Cambridge MA, in Usa ; ISEA International Symposium of Electronic Arts,

CONTATTI

DEDALE

AGATHE OTTAVI – coordinazione del progetto TEATRO
agathe.ottavi@dedale.info
+ 33 (0)1 43 66 09 66

ANOMOS

EMANUELE QUINZ, presidente
equinz@anomos.org

Emanuele_Quinz




Tag: dedale tecnologiaeteatro (2)


Scrivi un commento