Un dialogo aperto tra Italia e Francia per teatro & danza

A proposito delle Giornate Professionali italo-francesi

Pubblicato il 01/07/2003 / di / ateatro n. 054 / 0 commenti /
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Al termine delle ultime Giornate Professionali italo-francesi (nate nel 1997 dalla volontà reciproca di Italia e Francia, di promuovere i rapporti di collaborazione culturale fra i due paesi, con particolare riferimento al teatro e alla danza, e gestite dall’ETI per l’’Italia e da ONDA per la Francia) un gruppo di operatori, al termine di una riflessione sul progetto, hanno stilato il documento che pubblichiamo qui di seguito. A tutt’oggi, malgrado le numerose sollecitazioni, dall’’ETI non è arrivata alcuna risposta, mentre sul versante francese ONDA continua a dichiararsi disponibile a far crescere l’’iniziativa.

Riflettere sul senso, oggi, delle Giornate non può prescindere dal ribadire il ruolo che esse hanno avuto nel promuovere ed affermare un sistema di relazioni e scambi tra i due Paesi durevole nel tempo.
L’’esperienza delle Giornate ha permesso di stabilire una metodologia di lavoro che dovrebbe diventare prassi comune nelle relazioni di scambio culturale bilaterale e multilaterale tra i Paesi.
Tale metodologia si basa sulla conoscenza approfondita delle realtà culturali e sociali dei singoli territori, delle loro differenze legislative, economiche e fiscali, sulla diversità dei dispositivi e dei sistemi delle strutture teatrali pubbliche e private.
Richiede un dialogo costante e personale degli operatori e degli artisti.
In definitiva si basa sull’affermazione che il confronto di esperienze artistiche e culturali tra gli operatori, essenziale alla vita artistica e culturale dei singoli paesi, e’ un momento strategico di crescita che non può essere relegato a appuntamenti occasionali all’interno di manifestazioni ufficiali.
Le Giornate hanno favorito, attraverso la moltiplicazione dei canali di scambi, la conoscenza, delle opere, degli spazi, degli artisti, delle compagnie, delle istituzioni perseguendo come obiettivi fondamentali il sostegno alle giovani generazioni artistiche, la promozione delle esperienze artistiche più significative, l’ampliamento delle aree di fruizione degli spettacoli nei due Paesi.

In sostanza, si può affermare che le Giornate hanno permesso un grande salto di qualità che ha creato nuove esigenze ed evidenziato punti critici, che ora devono essere affrontati anche con nuovi strumenti.
Si individua la necessità di adottare una molteplicità di azioni, che possano creare nuovi ” circoli virtuosi ” nella collaborazione italo-francese, privilegiando campi d’intervento strategici quali la sperimentazione di nuovi linguaggi artistici, la collaborazione fra diversi ambiti disciplinari, la ricerca su molteplici aspetti della contemporaneità, proseguendo sempre di piu’ nell’opera svolta di sostegno a nuove generazioni di artisti, promozione di opere significative, lavoro di allargamento del pubblico.

I punti critici da affrontare riguardano la sostanziale disparità fra i due sistemi teatrali. A forze artistiche e progettuali che si confrontano con continuità non corrispondono uguali opportunità di carattere organizzativo e finanziario, soprattutto nella diffusione dei progetti e delle produzioni.
Le stesse Giornate hanno la necessità di adeguare i loro contenuti alla realtà che hanno contribuito a creare, rinnovando le strutture di confronto.

Le azioni che si intendono strategiche sono :
– stimolare e sostenere le attività di coproduzione e di progettualità comuni tra artisti e teatri dei due Paesi.
– sostenere e incentivare la distribuzione delle produzioni dei due Paesi.
– favorire e sostenere la circolazione di artisti e operatori nei due Paesi.
– sostenere e incentivare i progetti di formazione.
Il riconoscimento della strategicità di queste azioni si traduce nella costituzione di un fondo nei due paesi specificamente dedicato, gestito dall’ETI e dall’ONDA – di cui si ribadisce il ruolo centrale nella cooperazione franco-italiana – che disponga di risorse sufficienti ad equilibrare complessivamente i rapporti dal punto di vista finanziario e quindi delle opportunità artistiche.
Obiettivo fondamentale delle azioni sostenute dal fondo è favorire il lavoro degli artisti, la creazione e il confronto tra metodi e pratiche nel teatro e nella danza.
Si propone come pratica esemplare che, definite le regole, il fondo venga gestito singolarmente dall’ETI e dall’ONDA, in relazione con un collegio comune di operatori italiani e francesi.
La costituzione di questo fondo si pone nella continuità con il ricco percorso compiuto finora dalle Giornate e costituisce la condizione indispensabile per il loro mantenimento e sviluppo.
L’assenza della costituzione di questo fondo adeguato nella sua commisurazione economica renderebbe inutile la prosecuzione delle Giornate, per le quali si intende invece un ruolo strategico.
Da una parte, le Giornate affermano il ruolo dove operatori e istituzioni si confrontano formalmente sulle regole comuni per l’utilizzo dei fondi e dove annualmente si verificano i risultati ottenuti e si ipotizzano gli sviluppi futuri.
Dall’altra, uscendo dalla struttura di vetrina, le Giornate possono ritrovare una loro funzionalità collegandosi annualmente a una o più iniziative che sviluppano una progettualità indirizzata alla conoscenza e al confronto artistico tra l’Italia e la Francia.

E’ necessario dare alle Giornate un nuovo impulso e adattarne lo spirito alle nuove realtà e alle mutate attese degli artisti e degli operatori già a partire dall’edizione 2003.
Le Giornate corrono il rischio di ridursi a una vetrina inevitabilmente parziale e apparentemente casuale di spettacoli : occorre al contrario trasformarle in occasioni di lavoro concrete legate a contesti artistici incisivi e coerenti, per esempio inserendole all’interno di festival, stagioni o percorsi progettuali votati ai rapporti Italia-Francia.
Si propone di moltiplicare gli appuntamenti di incontro fra gli artisti e gli operatori sia in Italia che in Francia ; di dare maggiore spazio agli scambi dei diversi progetti di artisti ; di lavorare alla realizzazione di una sezione di ricerca e laboratorio : ateliers, stage, presentazione di studi e maquettes….avendo come obiettivo principale quello di suscitare un reale investimento da parte dei produttori e degli operatori.

Le Giornate devono diventare un osservatorio permanente per una migliore informazione, circolazione dei progetti, e un migliore incontro dell’offerta e della domanda.

Le Giornate devono diventare il luogo di proposte da parte degli operatori atte a migliorare i dispositivi istituzionali per uno sviluppo solido e durevole degli scambi. Un luogo dove operatori e istituzioni si confrontano formalmente sulle regole comuni per l’utilizzo dei fondi e dove annualmente si verificano i risultati ottenuti e si ipotizzano gli sviluppi futuri.

Tra le proposte si ipotizza l’allargamento delle Giornate ai paesi dell’Europa del Sud. Una tavola rotonda su questo tema potrebbe essere organizzata a Tolosa nel marzo 2004 in occasione delle Giornate franco-spagnole (Mira! 2004).

Per quanto riguarda l’edizione 2003, si propone un primo appuntamento all’interno del Festival delle Colline Torinesi dedicato a progetti produttivi, e un secondo focalizzato a una riflessione sulla danza – creazione e strutture organizzative – all’interno di Torino Danza.
Si propone anche contestualmente l’avvio di momenti di incontro tra operatori in situazioni concrete di lavoro quali festival, stagioni progetti particolarmente significativi e lo studio di sistemi di acquisizione e diffusione di dati sulle realtà artistiche, organizzative e di formazione dei due Paesi.

AA.VV.

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