Il volto e la maschera nelle fotografie di Tommaso Le Pera

Il volume fotografico dedicato alle messinscene pirandelliane

Pubblicato il 17/01/2004 / di / ateatro n. 062 / 0 commenti /
Share

Tommaso Le Pera è senza dubbio uno dei maggiori fotografi teatrali italiani, uno dei pochi che sia riuscito a fare della fotografia di scena una professione cui è rimasto sempre fedele, a differenza di molti altri colleghi al teatro hanno dedicato solo un periodo della loro attività professionale o hanno affiancato la fotografia teatrale ad altri terreni di lavoro e di ricerca.

Mariangela Melato.

Andrebbero forse indagate le caratteristiche che hanno portato a questa eccezionalità. Forse la prima è che Le Pera è prima di tutto un fotografo di attori. Le sue sono in genere immagini di assoluta nitidezza, tecnicamente impeccabili, che usa con grande parsimonia effetti che affascinano altri suoi colleghi (le immagini mosse per cogliere la dinamica del gesto, i fuori fuoco, le sovra e sottoesposizioni d’atmosfera, i controluce per evidenziare cromatismi e resa grafica dello spettacolo), per restituire immagini di cartesiana nitidezza, bene illuminate, ripulite da ogni margini di ambiguità percettiva. Dal punto di vista dell’interprete, tuttavia, le immagini di Le Pera hanno un altro pregio, che in apparenza contraddice le caratteristiche di queste immagini: grazie a questa lucidità, a questa freddezza quasi scientifica, quasi, riesce a cogliere il momento forse più «caldo» dell’’arte dell’’attore, quello impalpabile in cui il volto diventa maschera. E’ una consapevolezza che lo spettatore teatrale -– immerso nel buio di una platea, lontano spesso diverse decine di metri dagli attori, a inseguire un corpo in movimento nella luce spesso incerta della scena -– può avere solo vagamente, in maniera labile, persa nel flusso della percezione e della memoria. Nelle fotografie di Le Pera questa intuizione, spogliata da ogni ambiguità, si scolpisce come un’’evidenza indiscutibile.

Monica Guerritore e Gabriele Lavia.

Si capisce dunque perché i soggetti dei suoi ritratti di scena abbiano apprezzato e continuino ad apprezzare il lavoro del fotografo calabrese, e come la qualità delle sue immagini, accompagnata da una indiscutibile affidabilità, abbiano potuto sostenere la sua lunga carriera: più o meno quarant’anni di lavoro, con oltre 4000 spettacoli fotografati, e la costruzione di uno straordinario archivio che documenta in maniera straordinaria la recente storia del teatro italiano.
Da questo archivio, Guido Talarico Editore ha deciso di ricavare una collana di libri ampiamente illustrati. Il teatro nelle fotografie di Tommaso Le Pera, un progetto assai ambizioso che prevede per ora una dozzina di volumi di circa 400 pagine e 700 immagini ciascuno, è ordinato per autori. Il primo è dedicato al teatro di Pirandello, con una galleria di interpreti che va da Eduardo a Randone, da Scaccia a Stoppa, da Salerno a Pagliai, da Orsini, Mauri e Tieri a Bosetti e Bucci, Rigillo e Micol, passando per Paola Borboni, Anna Maria Guarnieri, Lina Sastri, Mariangela Melato… Insomma, se lo sguardo privilegia l’’interprete, i criteri di scelta e di ordinamento privilegiano l’’autore (anche se a volte Le Pera ha fotografato anche gruppi di ricerca) rispetto, per esempio, alla regia.

Il teatro nelle fotografie di Tommaso Le Pera
1.Pirandello
Guido Talarico Editore
400 pagine, 78 euro

Oliviero_Ponte_di_Pino

2004-01-17T00:00:00

Share



Tag: fotografiaeteatro (4), LePeraTommaso (2)


Scrivi un commento