Querela Raiot: chiesta l’archiviazione

Le battute di Sabina Guzzanti non sono solo socialmente rivelanti ma anche obiettivamente vere

Pubblicato il 31/01/2004 / di / ateatro n. 063 / 0 commenti /
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La procura di Milano ha chiesto ieri, 30 gennaio 2004, l’archiviazione per la querela contro Sabina Guzzanti e i suoi coautori Marco Travaglio, Curzio Maltese, Emanuela Imparato, Paolo Santolini e il produttore Ferdinando Salzano per Raiot, la trasmissione di Raitre censurata proprio per effetto dell’intimidazione giudiziaria innescata dal presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.
Per Giuliano Turone, procuratore aggiunto presso la Procura di Milano, le battute sulla legge Gasparri «scritta da qualcuno molto vicino a Confalonieri», su «Retequattro abusiva», o sul ministro Gasparri («Tutte le volte che si critica la sua legge risponde l’ufficio stampa di Mediaset anziché il suo»), «trovano un riscontro nei contenuti delle due sentenze della Corte Costituzionale e nella memoria dell’Antitrust», oltre che in «fatti, avvenimenti e circostanze» non soltanto «socialmente rilevanti» ma anche «obiettivamente veri nei loro elementi essenziali») .

Redazione_ateatro

2004-01-31T00:00:00

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