Riccione TTV premi e polemiche

Su tnm uno spazio di discussione su videoteatro & expanded theatre

Pubblicato il 06/06/2004 / di / ateatro n. 070 / 0 commenti /
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Si è conclusa domenica 30 maggio l’edizione 2004 di Riccione TTV, con una cerimonia di (non)premiazione ravvivata da qualche polemica.
Da non perdere, in questa tornata della rassegna, alcune installazioni (in particolare in ateatro 70 torneremo su Room dei Motus e Ada, cronaca familiare. Rebus per Ada di Fanny & Alexander-A. Zapruder filmakersgroup, mentre della personale di Giacomo Verde e del film Resist di Dirk Szuzies abbiamo già dato ampiamente conto in ateatro 69).
Per quanto riguarda le polemiche, riguardano soprattutto il lavoro della commissione che ha selezionato i video del Concorso Italia, che la giuria dello stesso Concorso ha pubblicamente messo in discussione.
Al di là delle singole posizioni, riteniamo che il disagio che ha segnato questa edizione del Concorso Italia rifletta un più generale stato di difficoltà del settore. E’ molto difficile oggi capire che cosa possa essere, per esempio, il videoteatro, e attraverso quali categorie possa essere storicizzato, analizzato e catalogato (e dunque come possa essere selezionato ed eventualmente premiato-segnalato). Ma le questioni aperte sono numerose e si moltiplicano immediatamente. Quali possono essere i luoghi e le forme che possono assumere oggi le nuove forme di expanded theatre? E sul fronte della documentazione, quale teatro o quali teatri ha senso documentare, e in quali forme?
Inoltre va riconosciuto che la maggior parte dei video made in Italy sono autoprodotti: ancora non esiste, in pratica, un mercato (o una destinazione possibile), e dunque si tratta molto spesso di prodotti poveri (finanziariamente e tecnicamente), senza reali possibilità di approfondimento e sperimentazione.
Ma non ci sono solo ombre. In accademie, DAMS e università si stanno moltiplicando corsi e laboratori dedicati al multimediale (e dunque anche potenzialmente all’expanded theatre che campeggiava nell’insegna di questo TTV). Inoltre molti gruppi utilizzano da tempo nel loro lavoro le nuove tecnologie in maniera creativa – a cominciare proprio dalle realtà prodotte da questo TTV.
Dunque, proprio pensando a queste difficoltà ma soprattutto alle possibilità di sviluppo del settore, d’accordo con la direzione di TTV abbiamo pensato di aprire su tnm uno spazio di documentazione e discussione su questi temi.
Per cominciare abbiamo raccolto alcuni materiali che possono fornire qualche spunto di riflessione e chiarire i termini della questione:
# il comunicato finale del festival;
# l’introduzione della commissione di selezione del Concorso Italia (Fabio Acca, Daniele Del Pozzo, Erica Magris, Andrea Nanni);
#
il verbale della giuria (Ciro Giorgini, presidente, Carlo Antonelli, Gioia Costa, Sandra Lischi, Giacomo Verde, Valentina Pellitteri segretaria);
# la lettera del direttore Fabio Bruschi che accompagnava il bando.
# Sono stato io! It was all my fault!: la lettera del direttore Fabio Bruschi ai collaboratori di TTV Festival, ai membri della commissione e alla giuria del Concorso Italia sul dopo-festival.

Online sul blog di Giacomo Verde il suo diario nei giorni in cui ha fatto parte della giuria di Riccione TTV.

Abbiamo aperto un thread nel forum Vecchio teatro nuove istituzioni: la discussione è aperta a tutti, aspettiamo i vostri interventi.
Sui prossimi numeri di ateatro raccoglieremo e pubblicheremo ulteriori contributi alla discussione.

Redazione_ateatro

2004-06-06T00:00:00

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Tag: premioRiccione (8), RiccioneTTV (20)


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