Le recensioni di “ateatro”: IX Crescita per la Tragedia Endogonidia di Romeo Castellucci

Per Uovo performing arts festival

Pubblicato il 25/09/2004 / di / ateatro n. 073 / 0 commenti /
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Uno spazio di un candore abbacinante e lattiginoso. Una tavola riccamente imbandita, una sedia sulla quale è seduta una donna, anch’essa vestita di bianco. Tutto è immacolato, con una patina preziosa e antica. Come in un quadro uscito dal Settecento, l’insieme è elegante e raffinato. Ma questa solennità contrasta con la solitudine di questa figura, il suo silenzio.
La donna si serve, mangia la zuppa, lentamente, come in un rito. Sbriciola il pane, lo spinge dalla tovaglia fino a farlo a cadere sul pavimento. Appoggia il braccio sul tavolo, la testa sul braccio, si addormenta.
Da sinistra entra un inserviente, una sorta di Pierrot con un secchio e un forcone. Esplora lo spazio, vede le briciole. Inizia a pulire. Solo che al posto dello straccio dal secchio estrae un pezzo sanguinolento di animale. Il biancore del pavimento si tinge del colore del sangue. Terminato il compito, questo clown sadico e stralunato se ne va.
La donna all’improvviso si sveglia e condensa tutta la sua rabbia in un urlo che lancia contro il pubblico.
La Societas Raffaello Sanzio le definisce «azioni teatrali» e fanno parte del progetto della Tragedia Endogonidia che impegna in questi anni il gruppo cesenate. Per la precisione, questa IX Crescita ha inaugurato Uovo, performing arts festival milanese.
Minimale e intensissima, la performance della Raffaello si brucia in pochi minuti ma lascia una traccia profonda. Costruisce una metafora, e lascia che si sedimenti nella memoria e nelle emozioni dello spettatore, per interrogarlo e arricchirsi di possibili significati, come un rito misterico.
In questi anni, con la Tragedia endogonidia e le sue propaggini, la Societas tenta di fondare una mitologia, che possa essere interpretata a diversi livelli, nel suo sostrato archetipico ma anche negli inevitabili rimandi all’attualità, quasi a far .coincidere la dimensione rituale e quella politica. Spesso ci riesce ed è un merito grandissimo, con sofisticata semplicità.

Oliviero_Ponte_di_Pino

2004-09-25T00:00:00

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