Luzi, Tiezzi & Lombardi: Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini in scena a Siena

Repliche a Firenze e Roma

Pubblicato il 01/10/2004 / di / ateatro n. 074 / 0 commenti /
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Compagnia Lombardi – Tiezzi
Comune di Siena – Assessorato alla Cultura

Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini
di Mario Luzi
uno spettacolo di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi

Narratore David Riondino
Simone Martini Sandro Lombardi
Giovanna, la moglie Marion D’Amburgo
Donato, il fratello, pittore Massimiliano Speziani
Giovanna, moglie di Donato Clara Galante
Ragazzo di bottega Alessandro Schiavo
Studente di teologia Fabio Mascagni
Musico Massimo Signorini
Luciano Bellosi Luciano Bellosi

Siena – Teatro dei Rozzi – 8/9 ottobre 2004
Firenze – Saloncino del Teatro della Pergola – 26/28 ottobre 2004
Roma – Teatro India – 5/6 dicembre 2004

Dopo la felice collaborazione per uno spettacolo sul Purgatorio dantesco (Prato, 1990), Federico Tiezzi chiese a Mario Luzi di scrivere un testo per Sandro Lombardi. Nel periodo di gestazione del lavoro, Luzi aveva accarezzato l’idea di un monologo attorno a Simone Martini… Le cose andarono poi diversamente e il testo sul grande pittore senese prese una piega più lirica che drammatica, mentre fu un altro artista del colore, Jacopo da Pontormo, ad essere incarnato da Lombardi, nello spettacolo Felicità turbate, presentato nel 1995 al Maggio Musicale Fiorentino.
E’ dunque con il senso di un destino che si compie che oggi gli stessi protagonisti si trovano, grazie a un progetto formulato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena, di fronte al compito di trasformare in teatro questo “dramma in forma di poesia”, nel quale Luzi immagina l’ultimo viaggio del pittore da Avignone alla natìa Siena. Questo pellegrinaggio, mosso dalla nostalgia eppure mai nostalgico, è anche un viaggio alla riscoperta del mondo e un percorso di purificazione. Questo viaggio è inoltre, come sempre in Luzi, una tappa sulla via della conoscenza e della comprensione delle cose.
Pietro Citati ha sottolineato “con quale dono straordinario, questo poeta apparentemente tutto chiuso in sé, diventa acqua, aria, etere; e condivide ogni battito, ogni scivolio, ogni risalita, ogni movimento” delle creature, quelle creature che non sono altro che “cose e visi, che Luzi ama per la loro limitatezza, finitezza, concretezza, singolarità, persino miseria, con un affetto che la distanza metafisica scalda invece di intiepidire.”
In questo nuovo incontro con il poeta, Federico Tiezzi intende dispiegare in piena spettacolarità la pregnanza scenica immanente al testo, attribuendo dunque dei corpi e dei volti ai personaggi della storia: Simone, la moglie Giovanna, il fratello Donato e la moglie di lui “bella e strana”, un ragazzo di bottega, uno studente di teologia infine per raccontare attraverso il teatro (e nell’incontro di musica, pittura, immagine, parola) la poesia, insieme umanissima e astratta, di questo poemetto narrativo: il tempo degli uomini e delle cose, la sororalità delle stagioni, il ritmo musicale della cadenza dei giorni, la malattia, il sonno, la maternità e la vecchiaia e la città di Firenze e quella di Siena, i fiumi e le campagne: la natura nel suo rapporto con gli uomini, l’artista nel suo rapporto con la storia, la malattia e la guarigione nel rapporto dell’uomo con la propria vita terrena e spirituale.
Alla figura di un Narratore (David Riondino) spetta il compito di traghettare il racconto da una stazione all’altra: sorta di presentatore epico che annuncia le varie tappe di un viaggio che è insieme concreto e metafisico. A Sandro Lombardi è affidato il ruolo di Simone: un protagonista tutto contemporaneo, forse più vicino a un artista del novecento che non a un pittore medievale. Legati alla contemporaneità sono anche i personaggi che ruotano intorno a Simone, secondo una scelta di regia che radica la figura dell’artista antico nelle parole dell’oggi, le inquietudini e i sogni del pittore nella memoria di giovinezza e maturità del Luzi uomo e poeta, la preziosità dei fondi oro nella sostanza figurativa e poetica del nostro tempo.

Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini è realizzato con il contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena, Regione Toscana.

Compagnia_Lombardi-Tiezzi

2004-10-01T00:00:00

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