Dalla formazione ai mestieri del teatro: una rete di pratiche per la costruzione di nuovi territori del teatro

Dal Teatro Metastasio di Prato

Pubblicato il 26/10/2004 / di / ateatro n. 075 / 0 commenti /
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Il Teatro Metastasio, negli ultimi anni, si è impegnato in una intensa e organica attività di formazione e orientamento nel settore artistico e tecnico, sia per i giovani professionisti che per i gruppi teatrali non del tutto definiti, aprendo il teatro a progetti di approfondimento del mestiere teatrale. Allo stesso modo ha sviluppato una serie di interventi mirati a sostenere con differenti forme produttive, progetti e spettacoli che nascono e si evidenziano in particolare nel territorio toscano. Il territorio toscano è un punto di riferimento, non per una forma di sciovisnismo o di protezionismo regionale,ma per rivalutare e sottolineare un ruolo di teatro regionale che considerata la giovane età di formazione come Stabile, necessita di articolazione progettuale con le altre istituzioni toscane e richiede modalità complesse e tempi necessariamente lunghi.
La domanda che ci siamo posti più volte era come rapportarsi a tutto quel mondo magmatico,informale e densissimo, soprattutto in Toscana, di esperienze di teatro giovane, vitali ma non del tutto emerse o formate, spesso borderline con il teatro semiprofessionistico o amatoriale. Abbiamo deciso che l’unica strada possibile anche se la più faticosa era quella di vedere,incontrare,recensire e parlare con tutti.
Abbiamo quindi istituito un osservatorio periodico con l’’obbiettivo di selezionare e sostenere nel corso del triennio 2002-2005 alcuni progetti produttivi giovani,di attivare alcune linee di formazione e di costruire una rete con altre istituzioni e realtà teatrali, per valorizzare e circuitare le esperienze comuni.
Nel settembre 2002, un gruppo composto anche da critici e autori come Massimo Marino, Armando Punzo, Andrea Nanni ha incontrato e selezionato, in una settimana di lavoro, oltre settanta gruppi formali e informali del territorio toscano.
Nell’’autunno 2003 al Fabbricone la rassegna “I territori del teatro” vede la collaborazione fra Teatro Metastasio e Stabile dell’’Umbria, con l’’unione di due diverse rassegne regionali (Il debutto d’’Amleto e La Borsa dell’’Attore) in un unico progetto.
Questa filosofia di collaborazione interregionale è proseguita a livello progettuale fra i Teatri Stabili delle Regioni del Centro Italia ed in particolare l’ERT Emilia Romagna Teatro, il TSU Teatro Stabile dell’Umbria, il Teatro Metastasio di Prato e Inteatro Stabile di Innovazione delle Marche, che hanno eleborato una proposta denominata “Centro Scena” di sostegno e valorizzazione dei giovani artisti e delle compagnie emergenti e più in generale nei confronti dell’innovazione artistica.
Uno dei punti nodali del progetto, ancora allo stato di elaborazione, prevede l’individuazione da parte dei quattro teatri degli artisti o compagnie di particolare interesse nei confronti delle quali i teatri possano ipotizzare progetti di coproduzione e garantire una visibilità.
Concretamente le direzioni dovrebbero esaminare le realtà considerate più significative presenti in ambito regionale segnalate da ogni teatro e organizzare un percorso che, nel giro di un biennio o triennio, possa dare dei segnali concreti.

Campus per giovani attori,scrittori e registi. Festival di Montalcino 2004
Nella consapevolezza che uno degli aspetti focali del lavoro teatrale è il rapporto fra scrittura teatrale e messinscena, il Teatro Metastasio e il Festival di Montalcino con la collaborazione di Outis hanno organizzato un campus / laboratorio fra giovani autori, registi e autori finalizzato alla progettazione elaborazione progettuale di percorsi dalla drammaturgia alla messinscena.
L’obbiettivo è di costruire uno spazio ideale (forse utopico, ma estremamente utile per il futuro del teatro) che sviluppi una progettazione che nasce da una proposta drammaturgica ma che attraverso la regia e il lavoro con gli attori sfocia nella messinscena.

Collaborazione con Volterra Teatro
In linea con le produzioni Metastasio off e per rafforzarne l’investimento è stato definito un accordo di programma fra Metastasio e Festival di Volterra che ha consentito a alcuni spettacoli giovani prodotti con il contributo del Metastasio un’ulteriore valorizzazione all’interno del Festival di Volterra.

Frequenze di teatro giovane in Toscana
Dalla stagione 2003-2004 con la rassegna frequenze di teatro in Toscana si è aperto anche lo spazio del fabbrichino (una spazio agile e informale di circa 100 posti) a fianco del fabbricone dedicato principalmente a esperienze di teatro giovane o a studi di preparazione alla messinscena. Per alcuni di questi progetti c’è un intervento produttivo del Metastasio , per altri si tratta di una ospitalità che permette di valorizzare alcune esperienze che non troverebbero spazio nella programmazione del Metastasio e del Fabbricone.

Contemporanea festival
Promosso da Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato, con scadenza biennale il festival si orienta in particolare al rapporto fra teatro di innovazione, arti visive, spazio scenico, multimedialità e nuove tecnologie.

ATTIVITA DI FORMAZIONE, LABORATORI
Con l’investimento rivolto ai giovani, e in particolare ai gruppi teatrali toscani, l’attività di formazione – si è articolata in una serie di progetti di perfezionamento e orientamento rivolti tanto alle professioni artistiche che tecniche e organizzative

ex machina
Corso di orientamento professionale, finanziato dalla Commissione Europea tramite la Regione Toscana, aperto a giovani fra i 18 e 25 anni, finalizzato ad orientare e avviare alle professioni dello spettacolo.
Il percorso di circa 400 ore strutturato su attività teoriche e pratiche è stato coordinato da Maria Cassi e Leonardo Brizzi e ha visto la partecipazione come docenti di qualificati professionisti sia del settore tecnico e organizzativo.
Da questo corso sono usciti alcuni giovani che attualmente sono assunti all’interno dello staff tecnico e organizzativo del teatro.

L’officina di Rem e Cap
Nell’arco del triennio i due maestri formeranno alla propria scuola un gruppo di giovani attori, in gran parte selezionati all’interno dei gruppi locali pratesi e regionali.

Dalla commedia dell’arte alla maschera moderna
Progetto internazionale di formazione (con sbocchi produttivi) coordinato da Marcello Bartoli, e per cui si stanno definendo rapporti di collaborazione a livello europeo. Il laboratorio è rivolto a giovani attori provenienti da diversi paesi europei (già professionisti: ha quindi carattere di master).

Progetto Massimo Gorky
condotto da Giancarlo Cobelli
Un laboratorio internazionale a carattere di master (rivolto a un selezionato gruppo di giovani), il laboratorio vedrà alcune fasi nettamente distinte la prima propedeutica al lavoro sul testo e alla formazione del gruppo di giovani attori nell’aprile 2005 al teatro Fabbricone.
La seconda fase produttiva sempre al Fabbricone nel febbraio 2006.

Luca Ronconi
In collaborazione con il Teatro stabile di Torino
A trent’anni di distanza dal “laboratorio”, Luca Ronconi si riappropria dello spazio del Fabbricone, con un percorso di elaborazione drammaturgica e di preparazione al progetto spettacolare per le olimpiadi di Torino e con una prima fase di laboratorio master per giovani professionisti e per studenti universitari a Prato nel giugno 2005

Collaborazione con Theater an der Ruhr, Germania
Considerate alcune interessanti affinità culturali e socio economiche fra la regione della Ruhr, Prato e la Toscana, l’idea di fondo è di stabilire una serie di relazioni che attraverso il teatro e le varie azioni della progettazione teatrale, possano portare – nell’arco di un biennio – a una riflessione complessiva su alcuni temi di comune interesse, come ad esempio il rapporto con il mondo del lavoro, il teatro e il territorio, i giovani etc.

Collaborazione con il Teatro Baltijskij Dom di San Pietroburgo
attraverso un percorso di scambio e di formazione didattica, si è stabilito un proficuo rapporto con uno dei maggiori teatro russi per elaborare insieme progetti strutturati su preparazione e messa in scena con gruppi misti e fasi di lavoro che si svolgono nei due reciproci paesi.

Il mestiere del teatro
In collaborazione con i gruppi teatrali del territorio pratese
Il teatro Metastasio ritiene importante svolgere un ruolo di formazione e di attrazione culturale anche per i tutti gli appassionati e per i gruppi teatrali non definiti propriamente professionisti, aprendo il teatro a progetti di attenzione e approfondimento del mestiere teatrale.
In questo percorso si sono impostati numerosi incontri con i protagonisti della stagione oltre a brevi stages condotti da registi attori e scrittori, che hanno contribuito a sviluppare un forte legame fra i molti gruppi teatrali del terittorio pratese che gravitano intorno al teatro e l’attività produttiva dello Stabile.


E’ anche importante sottolineare quanto sarebbe importante coinvolgere in un discorso complessivo dello sviluppo teatrale le amministrazioni locali, necessarie protagoniste per una diversa politica dello spettacolo che dovrebbe investire sul rischio culturale e sui talenti delle nuove generazioni in una filosofia organica e concertata con il teatro pubblico.
Una riflessione appropriata andrebbe inoltre condotta rispetto alla funzione di servizio pubblico che non può opporsi alla assoluta necessità di difendere l’identità artistica e progettuale dei Teatri Stabili
Riflettere sul concetto di servizio pubblico svincolandosi da quegli schematismi che dividono il teatro in settori divisi fra loro, significa poterlo rifondare per rispondere alle necessità di investimento reale sul teatro italiano su un piano non solo locale ma soprattutto europeo.

Massimo_Luconi

2004-10-26T00:00:00

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