Work in progress. Master per la regia teatrale in un teatro stabile di innovazione

Teatro Litta (Milano)

Pubblicato il 26/10/2004 / di / ateatro n. 075 / 0 commenti /
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L’’idea di un progetto come Work in Progress è quella di attivare un master dedicato alla regia teatrale, con lo scopo principale di incentivare e sviluppare la professionalità artistica, tecnica e organizzativa di giovani registi della scena lombarda e nazionale.
L’’intento è quello di mettere alla prova ogni anno uno o più giovani registi – neodiplomati presso una scuola di formazione teatrale regionale, istituzionalmente riconosciuta – collegandoli con i teatri e con il mondo della produzione teatrale nel suo complesso.
Il progetto ha una struttura triennale e intende investire su uno o più giovani registi all’’anno per almeno una produzione all’’anno.
Ogni anno è prevista dapprima una ricerca nei luoghi di formazione deputati assistendo a saggi, studi, prove per individuare una o più personalità artistiche che meritino un investimento di prospettiva.
Evidenziata una rosa di possibili candidati si inizia una fase di colloqui individuali per far emergere motivazioni e aspettative dei giovani registi al fine di selezionare i candidati idonei al progetto work in progress. Work in progress – primo spettatore/un master per la regia teatrale – è infatti un investimento, ma anche l’immissione in un contesto professionale dove tempi, budget, relazione con il pubblico sono variabili che fanno parte di una crescita, per chiunque voglia misurarsi con il teatro.
Per ogni progetto che il master sosterrà, si prevede un percorso di improvvisazioni e prove di almeno un mese, e la messa in scena dello spettacolo per almeno 3 settimane nel cartellone ufficiale della stagione.
Questo è un altro punto qualificante: portare la produzione di work in progress all’incontro con il pubblico e il mercato , prevedendo tutte le azioni promozionali, dalla conferenza stampa alla pubblicità studiata ad hoc, ipotizzate per una produzione della Compagnia stabile.

Nel triennio 2000 2003 il master di regia è andato alla giovane regista Valeria Talenti – diplomata alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano. Il triennio svolto dalla giovane regista candidata ha prodotto un classico della drammaturgia – Leonce e Lena di Buchner-, un testo di drammaturgia derivata – I Malavoglia – e nella conclusione del 2003 , si è confrontata con una prova di regia su commissione della direzione artistica del teatro, lavorando su testi del drammaturgo contemporaneo Harold Pinter.

Il nuovo triennio di Work in progress – a partire dal 2004 – presenta una novità rispetto al precedente: la residenza del regista-candidato prescelto per il master all’interno del Teatro Litta, con una presenza di lavoro strettamente collegata alla direzione artistica e a tutto il lavoro che si viene a svolgere in un teatro.
Questo fattore è – a nostro avviso – fondamentale per stimolare la consapevolezza della propria professione, per approfondire ed espandere il rapporto fra professione della regia e produzione .
Il regista-candidato al master per il nuovo triennio è Carmelo Rifici che – al momento dello scrivente – ha già trascorso il primo anno di lavoro (2004) portando a compimento il suo primo lavoro di regia su un romanzo di Henry James Il giro di vite.

Avere una “visione” del teatro è uno dei punti fondamentali per la carriera e la professionalità di un giovane regista. E’ come dire che le foto le sanno fare molti, dotati di mezzi, tempo, e buona volontà, ma pochi diventano fotografi veri; cioè pochi riescono a condensare in quello scatto una visione del mondo. E – nel caso del teatro – è abbastanza diffuso un comportamento ‘improvvisato’ della propria professione di regista che – il più delle volte perde di consistenza relativa a una cultura della professione, divenuta oggi, fondamentale per una buona riuscita e un’efficacia della produzione teatrale nel nostro paese.
Ecco il perché di questa “bottega della regia”, (una definizione forse un po’ presuntuosa), che si contrappone a quello che – per tradizione – è uso comune nella formazione di un regista: quello dell’apprendistato attraverso il lavoro di assistente alla regia, e poi di aiuto regista.
Per concludere, si sta inoltre pensando di dare continuità ad un tavolo di lavoro comune con le istituzioni che sostengono il progetto per rendere sempre più efficaci le azioni che tendono ad un rinnovamento del teatro con le politiche pubbliche per la cultura.

Antonio_Syxty

2004-10-26T00:00:00

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Tag: formazione (16), regia (14)


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