Santarcangelo dei Teatro 2005: l’avant programme

Dal 1° al 10 luglio

Pubblicato il 18/04/2005 / di / ateatro n. 083 / 0 commenti /
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Santarcangelo dei Teatri
International Theatre Festival
35^ edizione

1 – 10 luglio 2005

La 35^ edizione del Festival Internazionale di Santarcangelo dei Teatri si terrà dall’1 al 10 luglio 2005 a Santarcangelo di Romagna, con la direzione artistica di Silvio Castiglioni e la collaborazione di Andrea Nanni, Silvia Bottiroli e Massimo Eusebio.

L’immagine della 35^ edizione, un intreccio di fili sottili, è una “scultura leggera” realizzata con aghi e crini di cavallo dalla giovane artista tedesca Christiane LöhrKleine Landschaft” 2005) ed esprime il segno di Santarcangelo 2005 che, osservando e ascoltando quel che sta accadendo sulla scena italiana e straniera, lontano dai grandi palcoscenici, individua tragitti nuovi o inconsueti, tenaci e fragili insieme. Non a caso il programma è costituito in gran parte da lavori di artisti emergenti, capaci di mettersi in gioco alla ricerca di linguaggi inediti, anche se non mancano progetti di realtà consolidate che sentono il bisogno di confrontarsi con stimoli sempre nuovi. “Un festival -dichiara la direzione artistica- che dà spazio a incontri inaspettati sottolineando la necessità di scambi fecondi per un naturale ricambio, non solo generazionale, del panorama artistico cercando, con tenacia e senza sottrarsi alla sfida della fragilità, un contatto reale tra scena e platea”.

“La scena è un coltello puntato alla gola della realtà”, prosegue la direzione artistica, che lancia uno sguardo a tutto campo sulla relazione tra “la scena e l’altro”. In particolare emergono due ambiti d’osservazione: la scena e le arti, l’incontro fra teatro, danza e performance con musica e arti visive, e la scena e la società, quando il teatro si fa spazio civile per riflettere con forme nuove sulla complessità del quotidiano.

La Tragedia Endogonidia della Socìetas Raffaello Sanzio.

Tra i protagonisti dell’incontro fra scena e arti, precisamente fra scena e musica spicca uno dei gruppi più prestigiosi del panorama italiano, Socìetas Raffaello Sanzio, con la prima assoluta dell’VIII Crescita della Tragedia Endogonidia, un concerto teatrale creato con il compositore americano Scott Gibbons, autore di musiche originali per il gruppo di Cesena dal 1998. Un’altra prima assoluta è quella di MK, elemento di punta della nuova danza italiana, che nel progetto Sostanza sonora, coprodotto con Santarcangelo, dialoga con la formazione musicale Esc, mentre uno dei gruppi culto degli anni ’90 Fanny e Alexander presenta due tappe dichiaratamente “concertistiche” del progetto “Ada, cronaca familiare” da Vladimir Nabokov: Adescamenti e Vaniada, per strumenti e voci.
Un DJ set che non concede tregua scandisce Fine, spettacolo di Luca Camilletti (Kinkaleri) per la Compagnia Laboratorio Nove che “include”, secondo la dicitura usata per le tracce musicali di un CD, Le presidentesse di Werner Schwab. Fra teatro, canto e musica si snodano anche i lavori di due inedite formazioni, quella di Cristian Ceresoli e Antonio Pizzicato, in scena con Voce sola e quella di Federica Santoro e Daniela Cattivelli (Cane) che in Psicosi delle 4 e 48 e Preludio mescolano i versi shakespeariani del Tito Andronico all’ultimo testo di Sarah Kane, tra installazioni, performances, ambienti sonori e glamour.
Nel percorso fra scena e arti visive spicca il nome di uno degli ospiti più importanti della 35^ edizione, il coreografo portoghese João Fiadeiro, giovane maestro della nuova danza, ammirato in tutta Europa, per la prima volta in Italia con I am here, dove il corpo diventa materia pittorica su di una tela bianca, in un curioso “action painting” che si ispira all’immaginario dell’artista portoghese Helena Almeida, chiamata a rappresentare il Portogallo alla Biennale di Venezia. Altri due lavori ai confini fra le arti sono quelli di due inedite formazioni: Luisa Cortesi e Massimo Barzagli, una danzatrice e un artista visivo che in Di stanze si aggirano negli ambienti di una casa anni ’70, dal salotto al bagno, e il duo Eva Geatti e Nicola Toffolini, una performer e un artista visivo giovanissimi che presentano due progetti – Avvisaglie di un cedimento strutturale e, in prima assoluta, Prove di condizionamento –, targati Cosmesi, formazione vincitrice della sezione spettacolo del Premio Iceberg.

Amid the clouds.

A segnare l’incontro fra scena e società si collocano invece altre prestigiose ospitalità, in primis quella del giovane regista e drammaturgo iraniano Amir Reza Koohestani, in prima nazionale con Amid the clouds, una storia sull’immigrazione, quella di Imour e Zina che attraversano il mare per arrivare alla “terra promessa” dell’Occidente. Mentre fra identità e differenza si muovono due prime assolute: L’omosessuale o della difficoltà di esprimersi di Copi, seconda tappa di Egum Teatro nel mondo dell’autore argentino, prodotta da Santarcangelo dei Teatri, e Le cose sottili nell’aria di Massimo Sgorbani, interpretato dall’inedita formazione Lucia Ragni e Antonio Iuorio.
Teatro Persona, in prima nazionale con Theresienstadt, racconta della “città che Hitler regalò agli ebrei”, Raimondo Brandi in Security osserva da vicino l’11 settembre e le strategie geopolitiche dell’attentato, Patrizio Esposito nel progetto fotografico Monitor Iraq 1991 – 2003 racconta con delle polaroid come i media hanno raffigurato la guerra in Iraq.

La particolare attenzione dedicata da Santarcangelo dei Teatri ai nuovi linguaggi e ai nuovi artisti si consolida anche nella relazione con tre manifestazioni rivolte agli emergenti e alla giovane scena, il Premio Scenario, il Premio Iceberg e il Premio Ustica, i cui vincitori saranno ospitati nell’ambito della 35^ edizione. Tra i nomi già resi noti quelli relativi al Premio Iceberg, di cui, oltre al già citato Cosmesi, il festival ospiterà Francesca Proia (segnalata dalla giura del premio bolognese) con Buio luce buio e Qualcosa da Sala (prima assoluta).

La programmazione musicale si snoda all’insegna della contaminazione, fondendo musica elettronica, da discoteca, jazz, pop, etnica con concerti di livello internazionale e gruppi provenienti da Giappone, Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Italia, Portogallo, Angola, Senegal, Algeria e India, mentre il Circo Inferno Cabaret è protagonista di “identità liquide”, un nuovo progetto di incontri sul tema delle identità individuali e collettive che si determinano nelle dimensioni spazio temporali del nostro presente.

Per informazioni www.santarcangelofestival.com tel. 0541.626185

Santarcangelo_dei_Teatri

2005-04-18T00:00:00

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