Libri & altro: i segreti del bravo ufficio stampa, così efficace e così poco molesto

Roberto Canziani, Comunicare spettacolo, Franco Angeli

Pubblicato il 01/05/2005 / di / ateatro n. 084 / 0 commenti /
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Roberto Canziani è critico teatrale (al “Piccolo” di Trieste) e saggista, collaboratore di numerosi festival e istituzioni, oltre che docente al Dams di Udine. Dunque nel suo curriculum non c’’è una esperienza specifica in qualità di ufficio stampa: piuttosto una lunga carriera come vittima delle attenzioni di membri più o meno qualificati della categoria: in quanto giornalista e recensore, prima di tutto, ma spesso anche come collaboratore, incaricato di fornire indicazioni per incrementare la notiziabilità di un evento e materiali informativi che la potessero supportare.
Nel corso di una esperienza ormai quasi trentennale, ha insomma accumulato un notevole patrimonio di informazioni e di esperienze, accompagnato da una riflessione teorico-pedagogica sul problema della comunicazione, che l’ha portato a organizzare e realizzare un volume dedicato a Comunicare spettacolo. Teatro, musica, danza e cinema. Tecniche e strategie per l’ufficio stampa (Franco Angeli, Milano, 2005, pp. 214, euro 19, 50). E come in molti ambiti analoghi, la sua è in qualche modo una esperienza pionieristica: in questi decenni, da mestiere che si imparava sul campo, pragmaticamente, anche quella della comunicazione d’impresa (e persino in un settore particolarissimo e marginale come lo spettacolo) è diventata una professione e una disciplina.
Progettare un libro di questo genere – e per di più allargato a diverse forme estetiche – implica dunque un notevole sforzo: per raccogliere dati e informazioni, ma anche per organizzarle e dar loro forma. Fondamentale è l’approccio multidisciplinare, con una decina di specialisti (o meglio, di operatori nei diversi ambiti) a mettere a fuoco le diverse peculiarità ed esigenze (Anna Bandettini, Silvia Bergero, Gianfranco Capitta, Simona Carlucci, Antonella Chini, Lia de’ Stefani, Fabrizia Maggi, Francesca Pedroni, Barbara Regondi e Flavia Schiavi). Un altro fattore che aumenta le difficoltà dell’impresa è il rapido mutare dello scenario dei media da un lato (basti pensare all’avvento di internet e delle e-mail) e delle arti dello spettacolo dal vivo dall’altro: diventano dunque impossibile fornire scenari i medio e lungo periodo e ricette sempre valide (al di là di una serie di precetti inevitabilmente assai vaghi, e tuttavia utili soprattutto per i più giovani, che faticano a orientarsi in uno scenario sempre più frastagliato). Ancora, emerge l’esigenza di una etica professionale che – in tempi di conflitti d’interesse – appare sempre più difficile da definire, sia per i giornalisti sia per i professionisti della comunicazione (e della pubblicità).
Aldisotto dell’analisi della situazione attuale sui vari versanti (media, arti, tecniche di comunicazione) e della individuazione di tecniche che possano ottimizzare l’efficacia della comunicazione, oltre le indicazioni pratiche che solo una lunga esperienza professionale può aver distillato, emerge in più di un passo (e soprattutto, ovviamente, nei capitoli iniziali e finali, completati da due interviste a Ugo Volli e Roberto Campagnano) uno nodo altamente problematico: gli effetti della modernizzazione della comunicazione su arti che hanno – come il teatro e la danza – una storia millenaria. Senza però dimenticare il potere del paradosso. Non a caso una delle case histories – anzi, proprio la prima – ricorda che l’invenzione dell’ufficio stampa modernamente inteso riguarda la prima tournée americana dei Ballets Russes di Diaghilev: un successo strepitoso, che portò il suo artefice, Edward Bernays, ebreo viennese appena trapiantato a New York, a diventare il mago della comunicazione di grandi multinazionali e di presidenti degli Stati Uniti e a inventare la moderna comunicazione d’impresa.

Roberto Canziani, Comunicare spettacolo. Teatro, musica, danza e cinema. Tecniche e strategie per l’’ufficio stampa , con interventi di Anna Bandettini, Silvia Bergero, Gianfranco Capitta, Simona Carlucci, Antonella Chini, Lia de’ Stefani, Fabrizia Maggi, Francesca Pedroni, Barbara Regondi e Flavia Schiavi e interviste a Ugo Volli e Roberto Campagnano, Franco Angeli, Milano, 2005, pp. 214, euro 19, 50.

Oliviero_Ponte_di_Pino

2005-05-01T00:00:00

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