Che cosa succede a Santarcangelo?

Con qualche considerazione a margine

Pubblicato il 23/05/2005 / di / ateatro n. 085 / 0 commenti /
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La situazione a Santarcangelo si complica. Giovedì scorso il cda aveva deciso (pare…) il nome del successore di Silvio Castiglioni– dopo aver sentito i tre candidati “superstiti” Bouin, Calbi e Porcheddu (anche se gli altri cinque aspiranti direttori ancora non hanno ricevuto comunciazione ufficiale della loro esclusione). Oggi, lunedì 23 maggio, il consiglio d’’amministrazione del festival avrebbe dovuto diffondere un comunicato con il nome del nuovo direttore (o almeno dare qualche ragguaglio sullo stato delle cose). Così almeno ci avevano detto da Santarcangelo venerdì scorso, di fronte alle prime indiscrezioni sul nome del prescelto.
Ci sarà invece da pazientare ancora qualche giorno, e probabilmente ne vedremo delle belle (pare che da ieri siano in corso frenetiche consultazioni). Sappiamo anche che diversi candidati “trombati” hanno inviato al cda lettere in cui chiedono una maggiore trasparenza e informazione sullo svolgimento di questo curioso concorso.

Insomma, la nostra Perfida per una volta non aveva annusato solo ormoni al testosterone: aveva sentito puzza di bruciato ed era venuta a raccontarcelo (anche se non ci ha ancora confidato proprio tutto…). Noi di ateatro, forse annebbiati dal suo fascino bisex, abbiamo subito diffuso il pettegolezzo. Nella speranza che una provocazione forse un po’ troppo violenta avrebbe suscitato qualche reazione.

Tutti, pare, ma proprio tutti, hanno letto il pezzullo della nostra Perfida.
Molti si sono divertiti, qualcun altro pensa invece che abbiamo esagerato, che in questa occasione ateatro sia stato volgare ed eccessivo. Evidentemente c’è chi non sopporta la Perfida capacità di intrecciare il principio di realtà con il principio del piacere.
Qualcuno ha tratto da questa confessione post-coitum informazioni utili per capire quel che sta succedendo (compresi i retroscena politici). Molti – soprattutto gli interessati – si sono arrabbiati per qualche altarino, vero o presunto, spiattellato senza vergogna. I più curiosi ci hanno chiesto, con molta insistenza, chi mai siano il giovane regista e la sua ben tornita primattrice. I filologi – come potete leggere nei forum – provano ad attribuire l’autorialità della rubrica a questo o quel collaboratore di ateatro.
Il problema è che la rubrica di Perfida – un piccolo pezzo di teatro, un mini-atto unico con protagonisti immaginari – in realtà non la scrive nessuno, o meglio la scriviamo tutti. La nostra golosa collaboratrice si limita a raccogliere e rilanciare alcuni dei pettegolezzi che circolano nell’ambiente, quelli che tutti noi teatranti & affini ci scambiamo, nei foyer dei teatri, nel camerini, alla fine di lunghe telefonate di lavoro, con grande godimento collettivo. Ci scandalizziamo, ma non facciamo nulla per migliorare la situazione, perché pensiamo che quello che diciamo degli altri – gli altri lo possono dire, più o meno, anche di noi.

Intorno a Santarcangelo, da un paio d’anni almeno, sono in corso piccole e grandi manovre. Pettegolezzi e calunnie ne fanno ovviamente parte, e circolano a gran velocità, come nugoli di frecce avvelenate. Quello che invece è mancato e continua a mancare ancora oggi, purtroppo, è una seria discussione sul festival e sul suo destino. Abbiamo cercato di lanciarlo e rilanciarlo in più occasioni, questo dibattito, su ateatro, nella maniera più seria possibile. Parlando della natura del festival, della sua storia, della sua progettualità. Ci siamo esposti in prima persona, con tanto di nome e cognome. Il risultato? Il silenzio, o qualche insinuazione personale lanciata a mezza bocca, pronti subito a ritrattare.

Invece, guarda caso, è bastato scendere nel pettegolezzo e subito il dibattito – nel forum e nel mondo reale – si è acceso, con toni più o meno scandalizzati e moralistici. Certo, non nella maniera migliore: usando pseudonimi e insinuazioni, tra mille semplificazioni, e spesso diffondendo palesi falsità. Ci scusiamo con chi si è sentito offeso dalle perfidie di Perfida e dagli sfoghi ormonali del forum, ma in ogni caso questo è quel che si dice in giro (o meglio, una parte di quel che si dice in giro). Lei lo racconta con la sua satira disinibita e il sorriso maligno di una zitella inacidita dai troppi orgasmi. E magari con qualche spiritosa invenzione (a proposito, dopo che Perfida ha lanciato in un suo precedente dialoghetto teatrale il finto concorso di idee per il Crt, qualcuno ha girato gli assessorati milanesi chiedendo come fare per iscriversi!!!).

Insomma, ogni tanto la provocazione e il paradosso possono servire (anzi, sono indispensabili). Ma ateatro, malgrado il fascino di Perfida, continua a ritenere che sarebbe meglio discutere a viso aperto, e senza pseudonimi. E’ il solo modo che può aiutare a fare chiarezza, e a capire meglio quello che sta succedendo.
ateatro e i suoi forum sono a disposizione per pubblicare i progetti presentati in questo round santarcangiolese (se i candidati avranno la bontà di inviarceli), così come qualunque altro documento può contribuire a elevare il livello del dibattito.

Nel frattempo, continuiamo a cercare di informarci e di tenervi informati.

Oliviero_Ponte_di_Pino

2005-05-23T00:00:00

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