Julian and I – October 9, 1985

Una poesia (inedita) per Julian Beck

Pubblicato il 08/09/2005 / di / ateatro n. 088 / 0 commenti /
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Qualche pensiero sulla morte di Julian Beck, ventesimo anniversario

Perché questo anniversario è molto piu ricordato in Italia che negli Stati Uniti? Forse perché Julian amava molto di più l’Europa degli USA. Per lui gli USA erano la base di tutto il problema. Lui voleva sempre essere via dagli Stati Uniti. In Italia, in Francia. Se non fosse stato per la malattia finale, Julian sarebbe vissuto sempre in Europa, magari Italia.
Poi penso a tutti gli scritti di Julian che esistono, ma non sono in libreria. Di sicuro negli USA, ma adesso anche in Europa. La vita del teatro, Theandric, Le 150 Canzoni della rivoluzione, Luce quotidiana, linguaggio quotidiano, vita quotidiana; tante poesie – per esempio, Rivoluzione e controrivoluzione; i suoi 60 quaderni dal 1952 al 1963, e poi dal 1969 al 1985; i suoi testi per il teatro: Prometeo, L’archelogia del sonno; le sue co-creazioni per il teatro come La torre del denaro, Sei atti pubblici, Paradise Now, e tanti altri; gli inediti, mai pubblicati: Travel Diary, Isle of The Dead, e altri. Insomma, una montagna di scritti, che noi dobbiamo portare alla luce.
Non è ancora stata scritta una biografia di Julian Beck. Bisogna scriverla. Il compito è enorme.
Facciamolo.

Tom Walker

Quella che segue è una poesia che ho scritto nel 1985, un mese dopo la morte di Julian, e che ho ritrovato di recente; in retrospettiva, ha una sottile stranezza in relazione alle due torri, che adesso sono sparite anche loro.
 

The sky turns pink

Ribs of pink flood the backdrop beyond the two towers

October now

I think of Julian beyond sunset

After the first attack, he lay back and smiled

He rested, knowing at the very least that everything was possible beyond

Beyond the two towers

You could be in New York or Bologna

A pink October sunset or

Some misty day as we passed through Bologna

Julian and I

On our way to this very moment

Beyond war-state, beyond death

Now


(Julian Beck May 31, 1925 – Sept. 14, 1985)

Il cielo si colora di rosa

Nervature rosa inondano lo sfondo oltre le due torri

Ottobre, ora

Penso a Julian oltre il tramonto

Dopo il primo attacco, si è sdraiato ha sorriso

Quieto, sapeva almeno che tutto era possibile oltre

Oltre le due torri

Poteva essere New York o Bologna

Un tramonto rosa d’ottobre oppure

La foschia di un giorno in cui abbiamo attraversato Bologna

Julian e io

In cammino verso questo esatto momento

Oltre lo stato di guerra, oltre la morte

Ora

(Julian Beck May 31, 1925 – Sept. 14, 1985)

Tom_Walker

2005-09-08T00:00:00

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