In arrivo “Hystrio” 4/05

Il sommario del numero (e si parla anche di BP2)

Pubblicato il 12/10/2005 / di / ateatro n. 090 / 0 commenti /
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Sommario n. 4, ottobre-dicembre 2005

In copertina: elaborazione di Leggere lo spettacolo/7 (1988), locandina realizzata da Emanuele Luzzati per il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino.

VETRINA
Dammacco, Corradino e Nirchio: artisti transgender della scena pugliese – di Nicola Viesti
I giovani artisti più interessanti della scena pugliese hanno scelto di cimentarsi in ruoli femminili, ma senza concessioni al travestitismo, in spettacoli scritti, diretti e interpretati da loro stessi.

Lo Stabile di Torino compie cinquant’anni – di Giorgio Sebastiano Brizio
Cinque saranno, negli anni delle Olimpiadi invernali a Torino, gli spettacoli firmati da Luca Ronconi, che vanno a specchiarsi nel mezzo secolo di vita dello Stabile piemontese – Lo hanno diretto, tra gli altri, Nico Pepe, De Bosio, Enriquez, Trionfo, Missiroli, Ronconi, Lavia e Castri, le regie dei quali hanno segnato tappe fondamentali nella storia del teatro italiano.

Volterra: una giornata di prove con la Compagnia della Fortezza – di Pierfrancesco Giannangeli
Adamo, Mario, Antonino, Salvatore e gli altri, storie di vita tra passato e futuro con un presente comune: l’esperienza nella Compagnia guidata da Armando Punzo, che ad alcuni di loro ha aperto nuovi percorsi esistenziali – La recensione del loro ultimo spettacolo: Appunti per un film, di Francesco Tei.

LA QUESTIONE TEATRALE
Fantasmi di un teatro che non c’è – di Ugo Ronfani
C’era un clima decadente, nei fulgori della festa per i premi dell’Olimpico a Vicenza. E i premiati sono stati i primi a confermare lo stato di crisi. Che va ben oltre il tormentone per il Fus.

TEATROMONDO
Buenos Aires: la città «màs teatrista del mundo» – di Anna Ceravolo
Debutti a getto continuo, drammaturgia concorrenziale rispetto alla straniera, spettacoli in ogni dove e a ogni ora: la grande vivacità teatrale della capitale argentina.

Avignone: la sfida di Jan Fabre – di Massimo Marino
L’artista fiammingo, quest’anno direttore ospite del festival, ha impostato il cartellone, non senza polemiche, su una serie di lavori in cui risultano spesso labili i confini tra danza, teatro, video e performance – Marina Abramovic, Olivier Py, Wim Vandekeybus, la Socìetas Raffaello Sanzio, Jean Michel Bruyère e lo stesso Fabre tra i nomi di punta della rassegna.

Edimburgo: al Fringe si scoprono i luoghi non teatrali – di Maggie Rose
Al Fringe fanno tendenza gli spettacoli in luoghi non canonici come auto, autobus, negozi, alberghi o caffè – Il dolente e sperimentale Oak Tree di Tim Crouch e la tormentata esistenza di Audrey Hepburn in Breakfast at Audrey’s di John Binnie tra le novità più interessanti – Al Festival ufficiale Peter Stein mette in scena Blackbird di David Harrower sul tema della pedofilia, mentre Shan Khan, in Prayer Room, affronta con humour una vicenda di (in)tolleranza religiosa in un college.

DOSSIER
La memoria del teatro: viaggio tra i moltissimi centri di documentazione dello spettacolo in Italia: musei, biblioteche, centri studi e videoteche – a cura di Albarosa Camaldo
Copioni, manoscritti, lettere di attori, di drammaturghi e capocomici, bozzetti di scenografie e costumi, locandine e manifesti, fotografie e video. Studiare il teatro, conoscerlo a fondo è possibile anche grazie alla continua crescita di luoghi in cui vengono conservati, oltre a libri rari e preziosi, le documentazioni relative alla storia del teatro e dello spettacolo, frutto a volte di un lavoro di raccolta di secoli, a volte di un continuo e capillare aggiornamento. I responsabili dei quattro poli principali – la Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo a Roma, La Biblioteca Livia Simoni di Milano, il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino – ci hanno raccontato la passione per questo mestiere, ma anche le difficoltà con cui si scontrano quotidianamente. Abbiamo poi voluto costruire un percorso fra i moltissimi centri di documentazione dello spettacolo in Italia. In alcuni casi si tratta di musei e biblioteche monotematiche, ma numerosi sono anche i centri studi e le videoteche, ricordando che anche in biblioteche non specializzate si possono trovare fondi specifici di teatro. Manca ancora però una stretta collaborazione fra gli enti e i tentativi di costruire una rete reale o informatica hanno dato esiti al momento poco soddisfacenti. La diffusione tuttavia dei sistemi di informatizzazione dei dati lascia sperare, in un futuro non troppo lontano, nella realizzazione e nella possibilità di utilizzo di cataloghi comuni e di una biblioteca virtuale accessibile a tutti.

DRAMMATURGIA
Manlio Santanelli, psicopatologia della vita quotidiana – di Paola Cinque
Tradizione narrativa e teatrale, suggestioni dei grandi classici della letteratura russa, mitteleuropea e sudamericana, ma anche Beckett, Ionesco e Pinter sono alla base di una drammaturgia costruita sul filo sottile del paradosso e dell’ironia – L’apparente normalità del quotidiano, popolato di bizzarri personaggi, è il tema dominante nelle cinquanta commedie e brevi pièces scritte dall’autore partenopeo nell’ultimo quarto di secolo.

EXIT
Addio a Gianpiero Bianchi, Franco Di Francescantonio, Sandro Bolchi e Mario Valgoi – di Ugo Ronfani e Francesco Tei

NATI IERI
Ventitreesima tappa nell’Italia dei nuovi gruppi: For.ma.t.i., Teatro Rebis e il Forum marchigiano teatri indipendenti – di Pierfrancesco Giannangeli
Il neonato Forum marchigiano teatri indipendenti sta cercando di creare uno scambio di idee e di circuitazione di spettacoli alternativo alla rete istituzionale – Tra i progetti già realizzati un Festival di microdrammaturgia e la rassegna itinerante “Formati in festival”; tra quelli in preparazione un festival sul tema del lavoro, riservato a tutti coloro che svolgono un’attività manuale, e un progetto sul recupero delle tradizioni orali e scritte di tre regioni “campione”: Lombardia, Marche e Sicilia

DANZA
Tante proposte e poco coraggio nelle rassegne estive – di Domenico Rigotti
Nella lunga kermesse, che inizia con la Biennale Danza e si conclude a Rovereto, qualità non fa rima con quantità – Deludono la rassegna veneziana diretta da Ismael Ivo e la coppia Kaiser-Antonino al Mittelfest, ristagna Oriente/Occidente nonostante l’omaggio alla De Keersmaeker, mentre si confermano di grande interesse le coreografie di Gelabert (Adda Danza), Teshigawara e Cherkaoui (Bolzano Danza), Maliphant e Waltz (Focus 9 a Torino).

Recensioni di Andrea Nanni, Massimo Marino, Dimitri Papanikas e Sara Chiappori

CRITICHE FESTIVAL
Dal Mittelfest a Taormina, dalla Biennale di Venezia a Santarcangelo, Volterra, Benevento e tanti altri: tra prosa e lirica la lunga estate dei festival, con oltre 70 recensioni di spettacoli.

BIBLIOTECA
Le novità editoriali – a cura di Albarosa Camaldo

TESTI
Empedocle, l’ultimo degli dei di Renato Giordano, testo vincitore del Premio Vallecorsi 2005

LA SOCIETÀ TEATRALE
Tutta l’attualità nel mondo teatrale: notizie dall’Italia e dal mondo, corsi, premi e bandi di concorso – Le Buone Pratiche bis: dopo il successo dell’incontro milanese, Oliviero Ponte di Pino, Mimma Gallina e Franco D’Ippolito rilanciano l’iniziativa con due nuovi incontri, il primo in novembre a Mira (Ve) e il secondo al sud sul tema della “questione meridionale” – a cura di Giulia Calligaro

HANNO COLLABORATO
Paola Abenavoli, Marco Andreoli, Valentina Bertolino, Laura Bevione, Giorgio Sebastiano Brizio, Simona Buonomano, Danilo Caravà, Anna Ceravolo, Sara Chiappori, Ernesto Cilento, Paola Cinque, Renzia D’Incà, Loredana Faraci, Emanuela Garampelli, Gigi Giacobbe, Pierfrancesco Giannangeli, Maria Teresa Iovinelli, Giuseppe Liotta, Stefania Maraucci, Massimo Marino, Antonella Melilli, Vito Molinari, Giuseppe Montemagno, Anna Maria Monteverdi, Andrea Nanni, Nico Nanni, Dimitri Papanikas, Eliana Quattrini, Olindo Rampin, Domenico Rigotti, Renato Rizzardi, Maggie Rose, Francesco Tei, Martina Treu, Francesco Urbano, Nicola Viesti, Giusi Zippo.

Hystrio

2005-10-12T07:59:35

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