Memoria e metodo nel lavoro di Sandro Lombardi

Ne discutono Siro Ferrone, Sergio Givone e Giuliano Scabia

Pubblicato il 08/02/2006 / di / ateatro n. 095 / 0 commenti /
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E.T.I. Teatro della Pergola
Università degli Studi di Firenze
Scuola Dottorale di Storia del Teatro

Martedì 28 febbraio 2006 alle ore 15,30
Presso il Saloncino della Pergola
Siro Ferrone, Sergio Givone, Sandro Lombardi, Giuliano Scabia

MEMORIE E METODO IN GLI ANNI FELICI DI SANDRO LOMBARDI

Ad un anno circa dalla pubblicazione degli Anni felici di Sandro Lombardi (Garzanti), l’’autore, in compagnia di uno storico del teatro (Siro Ferrone), di uno studioso di estetica (Sergio Givone) e di un drammaturgo-attore (Giuliano Scabia), ne ripercorrono le pagine, discutendo in particolare i temi relativi alla fase storica del teatro di ricerca negli ultimi 40 anni, il tema della memoria e della mnemotecnica nel lavoro specifico dell’’attore, le suggestioni relative alle interferenze fra il teatro e le altre arti della rappresentazione (letteratura, pittura, cinema…).
Si tratterà anche di una riflessione attorno al concetto di un libro sul teatro scritto dall’’interno dell’’esperienza di un suo protagonista, e non dal punto di vista di uno storico o di un critico.
Se da un lato Gli anni felici si inserisce nella tradizione dei libri di memorie scritti dagli attori, dall’’altro se ne distacca nella misura in cui non si limita alla dimensione aneddotica, allargando lo sguardo– in una sorta di “zibaldone” che mescola memoria e teoria, rievocazione di tempi e ambienti e analisi della costruzione del ruolo su quello che può essere oggi l’’elaborazione di una teoria “in fieri” della condizione e della funzione dell’’attore all’’interno del lavoro teatrale.
Questo incontro non si rivolge unicamente agli studenti della Scuola Dottorale di Storia dello Spettacolo, ma a tutti gli appassionati di teatro.

Redazione_ateatro

2006-02-08T00:00:00

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