Perché intanto si discute molto di…

L'editoriale di ateatro 95

Pubblicato il 23/02/2006 / di / ateatro n. 095 / 0 commenti /
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…di tutto!
Beh, i temi da approfondire e su cui accapigliarsi sono fin troppi, nella webzine e nei forum
Tanto per cominciare c’è la campagna elettorale e bisogna leggere e interpretare i programmi dei partiti e delle coalizioni. Li stanno radiografando per ateatro e per “Hystrio” Anna Chiara Altieri e Mimma Gallina: in questa prima puntata si sono concentrate sui programma del centro-sinistra, con interviste esclusive a Vittoria Franco (DS) e Patrizia Bortolini e Stefania Brai (PRC). Una prima annotazione: il problema della cultura è uno dei temi centrali di questa campagna elettorale, in molti programmi tra i primi passi di un futuro governo c’’è il reintegro del FUS almeno ai livelli del 2001 (a proposito, l’’ultima circolare ministeriale la disseziona per noi Franco D’Ippolito). Sarà certamente interessante verificare, dopo il 9 aprile, l’’effettiva pratica delle forze politiche sul fronte della cultura, al di là delle promesse elettorali.
Poi, in ateatro e nei suoi forum, si discute (e non è una novità) sul rapporto tra il teatro e la critica: la scintilla questa volta è una recensione di Franco Cordelli, ne discutono con accanimento Paolo Mazzarelli (la vittima di Cordelli), Franco D’’Ippolito e Oliviero Ponte di Pino, ma come sempre potete dire la vostra anche voi.
Si discute molto, naturalmente, sul “Progetto Domani” di Luca Ronconi a Torino: nel prossimo numero contiamo di mettere a punto uno “speciale Progetto Domani” con una riflessione di più ampio respiro sugli spettacoli olimpici. Intanto in questo ateatro 95 Oliviero Ponte di Pino continua ad analizzare il teatro “semplicemente complicato” del maggiore regista italiano, con la seconda puntata del suo ennesimo mappazzo.
Si discute anche (vedi i forum) del futuro del Teatro dell’’Arte: la nostra Perfida de Perfidis qualche tempo fa aveva lanciato un “concorso di idee” per la programmazione della gloriosa sala milanese, di proprietà del Comune di Milano e attualmente gestita dal Crt. Quella di Perfida era una provocazione (anche se qualcuno c’è cascato, quando gliel’hanno raccontato Perfida ha quasi avuto un orgasmo, da tanto ha riso). Il concorso di idee non c’è stato, ma pare che il Teatro dell’Arte dalla prossima stagione verrà affidato all’’attivissima Triennale, che con la gestione di Davide Rampello ha trovato nuova vitalità.
Ancora, su tnm la preziosa Anna Maria Monteverdi parla dell’’ultimo spettacolo di Robert Lepage, mentre Silvana Vassallo ricorda il grandissimo Nam June Paik, uno dei protagonisti dell’arte della seconda metà del Novecento, scomparso da poco. Insomma, c’è molta carne al fuoco, i forum di ateatro sono a disposizione. Se volete dimostrare un Q.I. superiore a quello dell’’ex ministro delle riforme istituzionali, è opportuno:
– astenersi da calunnie, soprattutto se palesemente cretine;
– evitare insulti e apologie di reato, soprattutto se anonimi;
– cercare di dare un contributo costruttivo.
Insomma, mica è così difficile, far finta di essere intelligenti…

Redazione_ateatro

2006-02-23T00:00:00

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Tag: editoriale (47)


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