Speciale Torino: le politiche per la cultura dell’amministrazione Chiamparino

Torino 2001-2005

Pubblicato il 29/03/2006 / di / ateatro n. 097 / 0 commenti /
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Il 1 dicembre 2005 si è svolto a Torino un incontro voluto dall’’Amministrazione Comunale per esporre le politiche culturali della città a partire dal 2001 (giunta Chiamparino, ass. Fiorenzo Alfieri), illustrando i risultati ottenuti e i progetti in fieri realizzati con l’’intervento totale o parziale della Città di Torino.
Ci sembra interessante sintetizzare la relazione dell’ass. Alfieri, per quant risalga a qualche mese fa, per inquadrare i rapidi cambiamenti (avvenuti e in corso) e le particolarità della situazione teatrale torinese che ateatro intende analizzare.

MUSEI E MOSTRE
Per quanto riguarda l’’attività espositiva e museale, la novità più rilevante è l’affidamento della gestione dei Musei Civici, da tre anni a questa parte, alla Fondazione Torino Musei.
Tra gli interventi strutturali sugli spazi in questo campo sono da ricordare:
 Riapertura del Museo di Arte Antica di Palazzo Madama (con il decisivo apporto della Fondazione CRT), che si concluderà integralmente nell’ottobre 2006 
 Acquisizione – nel prossimo futuro – della Cavallerizza Reale con l’intenzione di utilizzarne il pian terreno per mostre temporanee di arte antica 
 Risistemazione della GAM (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea), alla quale verranno concessi alcuni spazi di Torino Esposizioni (novembre 2006) 
 Ristrutturazione di Palazzo Mazzonis, che ospiterà il Museo d’Arte Orientale (ottobre 2007) 
 Conferimento del Museo Egizio alla neonata Fondazione per le Antichità Egizie di Torino (soci il Ministero, la Regione, la Provincia, il Comune, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT), che provvederà alla ristrutturazione dell’edificio e al riallestimento delle collezioni. E’ probabile che la fondazione gestirà anche il Palazzo a Vela per la creazione di un vero e proprio “parco tematico” sulla civiltà egizia 
 Trasferimento del Museo del Cinema negli edifici dell’ex teatro Scribe e del Palazzo della Radio della Rai. 
La Fondazione Torino Musei ha anche la responsabilità operativa di organizzare le mostre proposte dai direttori dei suoi musei (approvate da Comitato scientifico e Cda)
Tra le iniziative dedicate alla contemporaneità ricordiamo: la prima edizione della Triennale (che coinvolge i diversi musei permanenti della città), Nuovi Arrivi (dedicati ai giovani artisti, presso l’Accademia delle Belle Arti), Luci d’Artista , In Sede.

MUSICA E DANZA
Le novità più consistenti sottolineate dall’Amministrazione sembrano essere quelle riguardanti gli spazi e le sale. Dal punto di vista strutturale infatti, va menzionata la riapertura dell’Auditorium Rai, sede permanente dell’Orchestra Sinfonica della Rai, mentre l’Auditorium del Lingotto resterà disponibile per grandi concerti e congressi; è stata riaperta in gennaio anche la sala del Conservatorio.
E’ probabile che – al termine della ristrutturazione – una parte della Cavallerizza sarà concessa al Teatro Regio come sala prove.
Anche le Olimpiadi lasciano un’eredità: alcuni dei grandi impianti sportivi realizzati per l’occasione (come il PalaIsozaki) saranno convertiti per ospitare la lirica rivolta al grande pubblico, alla quale lavoreranno il Teatro Regio in sinergia con il festival Torino Settembre Musica.
Per quanto riguarda poi la danza, il rilancio di Torinodanza avverrà con l’entrata in funzione del Teatro Astra, nel quale si concentreranno la maggior parte degli appuntamenti.

Un discorso specifica la Fondazione Teatro Regio: in questi ultimi anni infatti sono entrati a far parte delle sue attività ordinarie il festival Torino Settembre Musica, Torinodanza (già citati), Sintonie, il punto verde dei Giardini Reali che ospita musica e danza.
L’Amministrazione rigetta l’accusa di far del Regio un nuovo “centro di potere”: si ritiene invece che questa politica ottimizzi le risorse, concentri le cariche e i luoghi di lavoro e infine garantisca coerenza e sinergia: “La questione della concentrazione del potere non esiste. Il potere è saldamente in mano a chi è stato eletto dai cittadini e cioè, nel nostro caso, sia del Sindaco, che per di più è anche Presidente del Teatro Regio, sia del Consiglio Comunale che approva ogni anno i bilanci. I teatri pubblici sono stati creati proprio per far sì che il potere democratico disponga di strutture operative efficienti e qualificate”.

TEATRO
Anche qui le novità più rilevanti riguardano interventi strutturali, e cioè i nuovi spazi a disposizione del Teatro Stabile di Torino. Oltre al Carignano (che chiuderà per ristrutturazione nell’estate 2006) e al Gobetti, vi sono il Teatro Vittoria (200 posti), le Fonderie Limone di Moncalieri (con 2 sale) e tre spazi teatrali alla Cavallerizza.
E’ stata appena conclusa la costruzione della Casa del Teatro Ragazzi, che sarà gestita dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani (di cui fanno parte Teatro dell’Angolo, Assemblea Teatro, Uno Teatro e Onda Teatro).
Ma al di là degli spazi, in primo piano c’è il rapporto tra il TST e il resto del teatro torinese, in prospettiva della costruzione di un “sistema Torino”. L’aumento degli spazi dati in gestione (più o meno diretta) al TST è giustificato con l’obiettivo – come per la musica – di ottimizzare le risorse e sfruttare al massimo le potenzialità dello Stabile ma anche – a detta dell’Amministrazione – per rispondere alla richiesta di spazi da parte di tante compagnie che ne sono sprovviste: il Teatro Stabile sarebbe dunque tramite e garante di questa domanda, sostenendo nuove produzioni: “Mai prima d’ora le compagnie private avevano ricevuto dal TST tanta collaborazione. C’è però ancora molta strada da percorrere per arrivare ad un sistema veramente equilibrato […]”
Il TST supporta inoltre il Festival delle Colline Torinesi e il “punto verde” di c.so Taranto.
Il Comune ci tiene a sottolineare alcuni dati di presenze di pubblico: gli abbonati del Regio e dello Stabile superano di gran lunga quelli – rispettivamente – della Scala, dell’Arena e dell’Opera di Roma, e del Piccolo di Milano, e conclude dicendo: “Le stagioni in corso, che definiamo eccezionali in quanto coincidenti con il periodo olimpico e, per quanto riguarda il TST, anche con il suo cinquantesimo compleanno, non hanno confronto per quantità e qualità con le altre stagioni italiane e non si vede perchè non dovrebbero restare eccezionali anche in futuro”.
Si accenna poi – velatamente – anche ad un’ipotesi che da qualche tempo è più di una semplice voce, quella della futura fusione di Teatro Regio e Teatro Stabile: “E’ proprio per cercare di non arretrare dalle posizioni raggiunte che si studieranno le modalità per creare a Torino un modello nuovo di teatro pubblico che, pur nel rispetto delle diversità tra lirica e prosa, ottimizzi le risorse disponibili eliminando doppioni e ridondanze amministrative, organizzative e operative.”

CINEMA
Una delle più forti connotazioni culturali di Torino negli ultimi anni è di essere “città del cinema”. E’ infatti sede di:
 Scuola Nazionale di Cinema (sezione di animazione) 
 Museo Nazionale del Cinema 
 Virtual Reality &Multimedia Park (parco tecnologico per la produzione di cinema e televisione) 
 Film Commission 
 Torino Film Festival 
Esiste un borgo del centro che da tempo manifesta una sempre maggiore vocazione cinematografica e per questo è stato chiamato Cineborgo.

LIBRI E LETTERATURA
La manifestazione più rilevante da ricordare è la Fiera del Libro, appuntamento molto amato dal pubblico e cresciuto di anno in anno, tanto che l’Unesco ha dichiarato Torino prossima capitale mondiale del libro: in vista di questa occasione verranno messe in rete numerose realtà del settore (dal Premio Grinzane Cavour alla scuola Holden etc.)
Va poi ricordata il progetto di costruzione della nuova Biblioteca di Spina 2, che si articolerà in quattro tranche, da qui al 2008.

Anna_Chiara_Altieri

2006-03-29T00:00:00

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