Speciale Torino 2006: nasce la Fondazione Teatro Europeo

Un festival teatrale internazionale per il Piemonte

Pubblicato il 22/04/2006 / di / ateatro n. 098 / 0 commenti /
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Un’’altra grossa novità si profila nell’’immediato orizzonte del sistema teatrale piemontese in grande fermento: la costituenda Fondazione Teatro Europeo, che nascerà, a opera della Regione e della Provincia di Alessandria, il prossimo giugno e la cui Presidenza (stando ai primi “si dice”) sarà assunta, a testimonianza dell’’importanza che gli si riconosce, direttamente dalla Presidente della Giunta Regionale Mercedes Bresso.
Il Teatro Europeo è un festival internazionale che muove i primi passi nella primavera del 2001 con l’intento di “aprire” la città di Torino al confronto con il resto d’Europa teatrale, fino ad allora appannaggio più che altro di un pubblico specializzato. La scommessa di fare del teatro internazionale una delle componenti normali dell’offerta torinese, affidata dalla prima edizione alla direzione di Beppe Navello, si realizza grazie alla volontà della Provincia di Torino e alla collaborazione dell’Università. Nei primi cinque anni il festival è passato dalla minuscola sala del Centre Culturel Français al Teatro Espace e al Carignano, per entrare l’anno scorso nell’edificio del Vecchio Tribunale e nella sala della Cavallerizza Reale. La Francia è sempre stato il paese più ospitato, grazie anche alla collaborazione con un artista come Jean Claude Penchenat, ma fin dal 2003 il programma ha coinvolto teatri e gruppi tedeschi, spagnoli, polacchi, svizzeri, cechi, inglesi, irlandesi, danesi, belgi e russi. Di particolare interesse le produzioni che hanno impegnato gli allievi del DAMS e delle scuole di danza torinesi.
I risultati delle precedenti edizioni (ed il clima che si respira a Torino fra i teatranti) faranno sì che il festival diventi un’istituzione stabile con finanziamenti adeguati e soprattutto certi (in ragione di alcune centinaia di migliaia di euro), con obiettivi più ampi ed ambiziosi. L’edizione 2006, la prima della nuova fondazione, non si svolgerà soltanto nelle strade e nei teatri (Gobetti, Astra, Espace e Cavallerizza) del capoluogo regionale ma interesserà anche Alessandria con 7 performances. Contribuiranno alla sua realizzazione, oltre i soci della fondazione, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune e la Provincia di Torino, il CRUT (Centro Regionale Universitario per il Teatro) ed alcune Fondazioni bancarie. Nella prima settimana di giugno sono previste ospitalità da 12 Paesi (per la prima volta ci saranno spettacoli provenienti dalla Turchia e dalla Grecia), fra cui possiamo anticipare uno spettacolo di Jean-Pierre Larroche “A’ Distances” della Compagnia francese Les Ateliers du Spectacle, la prima italiana di “La fin des terres” di Philippe Genty con la sua compagnia ed il ritorno dei parrucchieri-attori spagnoli Osadia con “Coiffures d’art”. Nell’autunno si prevedono due produzioni miste italo-francesi con uno spettacolo sul cinema muto, affidato a Beppe Navello, e la messinscena di un testo sull’immigrazione piemontese in Francia per la regia di Jean Claude Penchenat del Théâtre du Campagnol di Parigi.
Sarà interessante seguire il gran fermento torinese (frutto evidentemente anche dell’occasione olimpica e quasi un contraltare dello spazio dato al Progetto Domani di Ronconi) anche nella direzione dei festival estivi. La nuova Fondazione dovrà saper delineare bene la propria mission e per farlo, oltre a continuare nella scia dei primi cinque anni, bisogna che dialoghi ed instauri una relazione di “concorrenza solidale” con lo Stabile e il festival delle Colline Torinesi. Il rischio, infatti, di questa straordinaria vitalità della vita culturale piemontese, è quello che la politica sostenga e promuova lo sviluppo di organismi e di attività che si sovrappongano ad altrettante realtà. Se, invece, si favorirà l’integrazione delle attività, privilegiando le diversità e le specificità di ognuno, il risultato non potrà che essere quello dell’allargamento dell’offerta di cultura teatrale in Regione.

Franco_D’’Ippolito

2006-04-22T00:00:00

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