BPSUD Materiali Sosteniamo la cultura e lo spettacolo nella Regione Campania

Un appello

Pubblicato il 05/12/2006 / di / ateatro n. 104 / 0 commenti /
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www.appellospettacolocampania.org

Premessa
Lo spettacolo dal vivo è un fattore strategico per la crescita sociale ed economica del territorio, un motore della crescita collettiva che richiede un ruolo politico forte, presente, continuativo.

Il suo sviluppo, la sua crescita, la sua stabilità dipendono dall’equilibrio degli interventi pubblici destinati alla promozione dell’offerta e della domanda di spettacolo dal vivo, attuati con visione strategica, regole certe, coordinamento.

La Regione Campania finalmente si appresta ad approvare un disegno di legge regionale in materia di interventi regionali di promozione dello spettacolo dal vivo.

Scopo dei nostri incontri è stato quello di commentare e discutere in un contesto di collaborazione con le Istituzioni esteso a tutti gli operatori del settore, il nuovo disegno di legge sullo spettacolo della Regione Campania, con particolare attenzione alla salvaguardia del mondo dell’associazionismo culturale che da sempre ha contribuito e contribuisce alla creazione ed alla diffusione di significativi progetti culturali e di spettacolo.

Il nostro obiettivo è stato ed è quello di contribuire al dibattito tra il nostro settore, che non sempre si sente pienamente rappresentato ed ascoltato, e le Istituzioni competenti.

RILIEVI COMUNI AL DISEGNO DI LEGGE

Nel corso dei numerosi incontri succedutisi fino ad oggi e che hanno visto la partecipazione attiva di un numero rilevante di soggetti promotori e produttori di spettacolo presenti su tutto il territorio regionale, si sono evidenziati alcuni rilievi comuni al disegno di legge. Essi sono riassumibili in:

– abolizione della richiesta della personalità giuridica
– abolizione della richiesta del riconoscimento ministeriale e/o dello Stato come parametro di accesso
– individuazione di parametri di accesso quantitativi (numero recite, giornate lavorative,ecc.) compatibili e specifici alla realtà territoriale ed al tessuto regionale e non estrapolati da leggi e regolamenti dello Stato o di altre regioni d’Italia
– individuazione di parametri di accesso compatibili alla realtà regionale di ogni singolo settore, ovvero non possono valere identici parametri quantitativi per musica, danza, teatro, così come per festival, rassegne, circuiti, compagnie, o anche per musica classica o sperimentale o altro
– individuazione di modalità di accesso che garantiscano stabilità e continuità allo sviluppo del settore, senza per questo soffocare le piccole e medie associazioni, i giovani, la sperimentazione, la tradizione, la conservazione, la ricerca

PROPOSTE

Le proposte al disegno di legge, che sono state messe all’evidenza della VI Commissione Cultura del Consiglio Regionale della Campania grazie ad un accurato lavoro di incontri ed audizioni promosso dalla Presidente Luisa Bossa sono:

– abolizione della richiesta della personalità giuridica e del riconoscimento ministeriale
– stabilire parametri quantitativi di accesso che NON siano equiparati per nessun settore e per nessun comparto a quelli individuati dai regolamenti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali;non si comprenderebbe infatti il ruolo delle politiche culturali regionali in relazione a quelle nazionali.
Inoltre si evidenzia al legislatore che le specificità territoriali dei settori musica,teatro,danza si differenziano al loro interno in comparti quali tradizione, innovazione, sperimentazione e che parametri quantitativi identici risultano essere incompatibili.
– riconoscere e valorizzare le attività professionali nei settori del teatro, della musica, della danza senza distinzione di generi (così come da proposta di legge – principi fondamentali per lo spettacolo – art 117 comma 3 della Costituzione)
– ricercare misure che favoriscano l’accesso al credito regionale
– ricercare misure di sostegno che comprendano convenzioni regionali con ENPALS, SIAE, gli Uffici Comunali per le Affissioni ,l’ Ufficio Stampa Regionale
– istituire griglie di accesso differenziate e compatibili per ogni singolo settore e comparto
– istituire start-up per i giovani
– stabilire tempi certi per l’approvazione dei progetti che garantiscano la stabilità e la continuità della programmazione
– stabilire la concessione di un acconto del 50% del contributi assegnato
– stabilire tempi certi per la liquidazione del contributo con possibilità di fruire di anticipi,così come previsto dai programmi quadro dell’Unione Europea
– rendere la rendicontazione del contributo snella e congrua all’erogazione del contributo stesso
– istituire l’Osservatorio Regionale con compiti di vigilanza, monitoraggio e controllo delle attività (così come per le Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche)
– rendere disponibili spazi regionali, provinciali e comunali alle attività di spettacolo dal vivo
– rivolgere particolare attenzione alla contemporaneità, alla ricerca, ai giovani, alle espressioni di spettacolo fino ad oggi meno tutelate come le espressioni artistiche giovanili, la musica italiana contemporanea, jazz e musica d’improvvisazione, la danza ed il balletto, le espressioni di ricerca ancora oggi trascurati dalle politiche pubbliche nazionali.

Tali proposte che ad oggi risultano essere state acquisite con sensibilità ed attenzione dalla VI Commissione Cultura del Consiglio Regionale della Regione Campania,ci auguriamo siano sostenute e rispettate da tutto il Consiglio Regionale e ci auguriamo inoltre che grazie alla discussione della legge interna al Consiglio Regionale,si possa rispondere in maniera sempre più attenta alle proposte ed alle richieste del settore.

Inoltre nei punti di competenza che riguardano i regolamenti attuativi della legge e durante la stesura degli stessi richiediamo un confronto fattivo e propositivo con le istituzioni competenti.

Coordinamento_dei_produttori_e_promotori_delle_attività_di_cultura_e_spettacolo_della_Regione_Campania

2006-12-05T00:00:00

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Tag: circuiti (16), legge (18), RegioneCampania (2)


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