Emergenza Progetto être – esperienze teatrali di residenza

Il bando da 1,5 milioni di euro per le giovani compagnie lombarde

Pubblicato il 05/04/2007 / di / ateatro n. 108 / 0 commenti /
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Ispirato all’’esempio di altri paesi europei e di alcune regioni italiane, il progetto nasce con l’’obiettivo di “dare spazio” alle compagnie lombarde specializzate nella produzione teatrale, con particolare attenzione ai nuovi linguaggi del teatro contemporaneo.
Être intende sfruttare il meccanismo della residenza teatrale, caratterizzato da modalità e forme diverse. Nel nostro paese, il modello che si è più diffuso – anche perché suggerito dalla normativa ministeriale -– è quello basato sull’’accordo pluriennale tra una compagnia e un ente pubblico, generalmente un’’amministrazione o un teatro comunale: l’’ente proprietario affida in gestione totale o parziale, a condizioni vantaggiose e con una dote finanziaria, uno spazio alla compagnia e quest’’ultima si impegna a sviluppare una serie di attività, tra cui in particolare quella di produzione teatrale, garantendo così la valorizzazione dello spazio in questione.
La Fondazione ritiene che, anche in Lombardia, l’’avviamento di un sistema di residenze, non necessariamente vincolato a modelli rigidi, consentirebbe di normalizzare la situazione di molte compagnie teatrali, dando loro gli strumenti per sviluppare una politica coerente di insediamento sul territorio e per crescere professionalmente sia sul piano artistico, sia su quello organizzativo.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con Faq (coordinamento indipendente di compagnie teatrali aventi sede in Lombardia), prevede una articolazione in tre fasi:
1) la selezione di circa 20 progetti di residenza promossi da compagnie teatrali lombarde in accordo con enti pubblici della regione, tramite il lancio di un bando che verrà replicato per tre anni. La valutazione delle proposte pervenute sarà effettuata direttamente dalla Fondazione Cariplo con la collaborazione di un comitato composto da autorevoli operatori del settore;
2) la costituzione, a partire dai progetti selezionati, di una struttura di coordinamento e di un centro servizi che, oltre a occuparsi della gestione delle attività in rete delle residenze, garantisca l’’erogazione dei principali servizi (comunicazione, ufficio stampa, assistenza legale, fiscale e amministrativa, raccolta fondi, ecc.);
3) l’’avviamento di un sistema di residenze di produzione teatrale, che promuova e tuteli il lavoro artistico delle migliori compagnie lombarde.

Il bando

Il progetto être prevede il lancio di un bando che verrà replicato per tre anni.
L’’edizione 2007 del bando, pubblicata il 5 aprile 2007, prevede una scadenza per la presentazione dei progetti in data 5 giugno 2007.
Prima di procedere nell’’elaborazione dei progetti di residenza, si raccomanda un’’attenta lettura delle istruzioni, consultando la “Guida alla presentazione”.

Per facilitare la redazione delle proposte, la Fondazione ha inoltre deciso di istituire un momento pubblico di incontro con le compagnie interessate, che verrà organizzato nel prossimo mese di maggio. In quel’’occasione il Comitato del progetto être sarà a disposizione per fornire eventuali chiarimenti e suggerimenti.
La data definitiva dell’’incontro sarà comunicata a breve.

ARTE E CULTURA
Piano d’’azione:
Promuovere l’’accesso allo spettacolo e alle arti dal vivo

Bando con scadenza 5 giugno 2007 nell’’ambito del:
Progetto être -– esperienze teatrali di residenza

Il problema

In Lombardia operano numerose compagnie emergenti, che negli ultimi anni hanno cominciato ad affermarsi ottenendo prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale per la loro attività di produzione teatrale. Esse stentano tuttavia a trovare spazi e finanziamenti per produzioni di qualità e faticano ad entrare nei circuiti tradizionali che, anche a causa della scarsità delle risorse, non sono sempre in grado di sostenere l’’attività di produzione teatrale e di garantirne un’’adeguata diffusione.
Per favorire la qualificazione dei processi di produzione e il ricambio generazionale, all’’estero e in alcune regioni italiane, è stata avviata con successo l’’esperienza della residenza teatrale, caratterizzata da modalità e forme diverse; nel nostro paese, il modello che si è più diffuso – anche perché suggerito dalla normativa ministeriale –- è quello basato sull’’accordo pluriennale tra una compagnia e un ente pubblico, generalmente un’’amministrazione o un teatro comunale: l’’ente proprietario affida in gestione totale o parziale, a condizioni vantaggiose e con una dote finanziaria, uno spazio alla compagnia e quest’ultima si impegna a sviluppare una serie di attività, tra cui in particolare quella di produzione teatrale, garantendo così la valorizzazione dello spazio in questione.
Nei casi considerati, le residenze, in particolare quando organizzate in reti, circuiti, servizi e poli produttivi, sembrano dimostrare una buona capacità di inserirsi nel sistema dello spettacolo dal vivo, garantendo un’offerta culturale stabile e articolata.
Si ritiene pertanto che, anche nella nostra regione, l’avviamento di un sistema di residenze, non necessariamente vincolato a modelli rigidi, consentirebbe di normalizzare la situazione di molte compagnie teatrali, dando loro gli strumenti per sviluppare una politica coerente di insediamento sul territorio e per crescere professionalmente sia sul piano artistico, sia su quello organizzativo.

Obiettivi del bando

Il progetto intende avviare in Lombardia un sistema di residenze che promuova e tuteli il lavoro artistico delle migliori compagnie di produzione, con particolare attenzione ai nuovi linguaggi del teatro contemporaneo.
La Fondazione, pertanto, selezionerà, nell’ambito di tre successivi bandi annuali, circa 20 progetti di residenza, elaborati da singole compagnie (secondo il modello della residenza individuale) o da più soggetti (secondo il modello della residenza multipla) e finalizzati alla produzione artistica, alla programmazione di rassegne e all’organizzazione di altre attività quali laboratori, festival, eventi, iniziative di promozione, in stretto rapporto con il territorio.

Linea guida

Soggetti ammissibili – Residenza individuale
Nel caso di progetti di residenza individuale, saranno considerate ammissibili unicamente le proposte presentate da compagnie teatrali professionali lombarde che abbiano forma giuridica compatibile con il contributo della Fondazione Cariplo (si veda a tale proposito la “Guida alla presentazione”).
Le compagnie candidate dovranno inoltre essere in possesso dei seguenti requisiti:
• essere dotate di uno statuto che rechi tra le proprie finalità l’attività di produzione teatrale;
• non essersi formalmente costituite prima del 1995 (nel caso di cambiamento della forma giuridica, farà fede la data di costituzione originaria della compagnia);
• vantare (e poter dimostrare) un’esperienza professionale almeno biennale;
• disporre di agibilità ENPALS da almeno 2 anni;
• vantare una media annuale di almeno 1 produzione teatrale realizzata;
• avere maturato una adeguata capacità organizzativa;
• non operare prioritariamente nel campo della produzione teatrale destinata ai ragazzi.

Soggetti ammissibili – Residenza multipla
Nel caso di progetti di residenza multipla, saranno considerate ammissibili unicamente le proposte presentate in partenariato da due o tre soggetti (un capofila + uno o due partner) che condividano il medesimo progetto artistico e organizzativo.

Il soggetto capofila, analogamente a quanto richiesto per i progetti di residenza individuale, dovrà essere una compagnia teatrale professionale lombarda, con forma giuridica compatibile con il contributo della Fondazione Cariplo e in possesso dei seguenti requisiti:
• essere dotata di uno statuto che rechi tra le proprie finalità l’attività di produzione teatrale;
• non essersi formalmente costituita prima del 1995 (nel caso di cambiamento della forma giuridica, farà fede la data di costituzione originaria della compagnia);
• vantare (e poter dimostrare) un’esperienza professionale almeno biennale;
• disporre di agibilità ENPALS da almeno 2 anni;
• vantare una media annuale di almeno 1 produzione teatrale realizzata;
• avere maturato una adeguata capacità organizzativa;
• non operare prioritariamente nel campo della produzione teatrale destinata ai ragazzi.

Gli enti partner dovranno invece essere in possesso dei seguenti requisiti:
• essere dotati di uno statuto che rechi tra le proprie finalità l’’attività di produzione artistica;
• non essersi formalmente costituiti prima del 1995 (nel caso di cambiamento della forma giuridica, farà fede la data di costituzione originaria);
• vantare (e poter dimostrare) un’esperienza professionale almeno biennale;
• disporre di agibilità ENPALS da almeno 2 anni.

Si ricorda inoltre che, come riportato nella “Guida alla presentazione” (cui si rimanda per un approfondimento del tema), per “partner” deve intendersi un’organizzazione che:
• risulta ammissibile ai sensi della legge sulle fondazioni bancarie;
• apporta al progetto significative componenti di proventi e oneri (costi e ricavi);
• si candida a divenire destinataria di una quota del contributo complessivamente richiesto per il progetto.

La formalizzazione della relazione fra i soggetti ai fini della realizzazione congiunta del progetto dovrà avvenire attraverso specifici “accordi di partenariato”, cioè documenti sottoscritti da tutti i partner, volti a precisare:
• l’ambito, l’oggetto e la durata dell’accordo;
• gli impegni, anche di carattere finanziario ed economico, rispettivamente assunti;
• i ruoli assegnati ai componenti dell’accordo.

NB. Nel caso di progetti di residenza multipla presentati in partenariato da tre organizzazioni, uno dei due enti partner potrà avere sede fuori del territorio della regione Lombardia.

Progetti ammissibili – Residenza individuale e residenza multipla
Per essere ammessi alla valutazione, i progetti dovranno soddisfare i seguenti requisiti:
• localizzazione della residenza sul territorio della regione Lombardia;
• durata del progetto pari a 3 anni;
• data di avvio del progetto non precedente l’1 gennaio 2008;
• accordo formalizzato (protocollo d’intesa, convenzione) almeno triennale con uno o più enti, pubblici o privati, per l’uso esclusivo di uno o più spazi, non necessariamente destinati all’attività di spettacolo dal vivo. Tale accordo, che nel caso di progetti di residenza multipla dovrà essere sottoscritto da tutti i partner, dovrà contenere:
 l’indicazione degli spazi, di spettacolo e di servizio, oggetto della residenza (gli spazi dovranno essere adeguati alle caratteristiche del progetto);
 l’indicazione del periodo di disponibilità esclusiva degli spazi per ogni anno d’intervento (la disponibilità degli spazi – intesi come spazi diversi, di spettacolo e di servizio, anche in momenti diversi dell’anno – non potrà comunque essere inferiore ai 3 mesi/anno per le residenze individuali e 5 mesi/anno per le residenze multiple);
 la definizione degli obiettivi della residenza sia sul piano artistico/culturale, sia sul piano organizzativo/promozionale con una previsione di massima delle giornate/anno destinate all’attività recitativa pubblica;
 la quantificazione del contributo finanziario e/o in servizi (personale, utenze, ecc.) concesso dall’ente che affida lo spazio;
• richiesta di contributo alla Fondazione Cariplo non superiore al 50% dei costi complessivi preventivati e comunque non superiore a 150.000 € per i tre anni d’intervento (300.000 € per i progetti di residenza multipla, di cui non più del 60% destinati al soggetto capofila);
• numero minimo delle produzioni all’anno pari a 1 (2 per le residenze multiple) con rilevanza della quota di budget della residenza destinata all’attività di produzione;
• impegno a garantire il rispetto della legislazione del lavoro per l’attività prestata da tutti gli operatori impegnati nella residenza.

Gli eventuali progetti di residenza presso strutture teatrali già convenzionate con un Comune, saranno ammessi alla valutazione di merito nel quadro di precise strategie di trasformazione/evoluzione artistico-organizzativa anche funzionale al ricambio generazionale e al trasferimento di conoscenze.

NB. Si segnala che i costi complessivi del progetto preventivati al momento della presentazione della richiesta, nel caso in cui la Fondazione Cariplo deliberasse l’erogazione di un contributo, dovranno essere interamente rendicontati (tramite documentazione delle spese sostenute), pena la revoca del contributo accordato.

Criteri di valutazione delle proposte – Residenza individuale e residenza multipla
La Fondazione selezionerà un gruppo ristretto di progetti sperimentali di avvio di residenze, tenendo in particolare considerazione, relativamente alle modalità di realizzazione dei singoli interventi, la presenza di una strategia convincente, tanto dal punto di vista artistico-culturale quanto dal punto di vista economico-finanziario.
L’attività di valutazione prenderà innanzitutto in esame:
• la qualità del progetto artistico, che dovrà essere il più possibile focalizzato sulla produzione teatrale e sulla ricerca di linguaggi aderenti alla contemporaneità, in grado di creare nuovo pubblico soprattutto tra le generazioni più giovani (alla formulazione di un giudizio di valore sul progetto artistico concorrerà naturalmente anche una analisi del curriculum delle compagnie candidate e dei loro componenti);
• l’adeguatezza del piano di gestione, che dovrà essere coerente, convincente ed economicamente sostenibile (la singola residenza dovrà prevedere di far fronte autonomamente al proprio sostentamento, una volta esauritosi il sostegno finanziario della Fondazione);
• il grado di coinvolgimento, a livello organizzativo e finanziario, degli enti locali e culturali di base presenti sul territorio (sarà considerata premiante la presenza di accordi formalizzati con gli enti pubblici del territorio di riferimento);
• le modalità di consolidamento del rapporto con il territorio (tramite, a titolo di esempio, la definizione di un minimo di giornate di apertura al pubblico, l’avviamento di collaborazioni con gli enti locali, oltre che con le scuole, le università e le altre istituzioni, ecc.);
• l’entità del sostegno economico (finanziario e /o in servizi) concesso dall’ente che affida lo spazio in gestione.

Sempre in sede di analisi di merito dei progetti, sarà considerata premiante la programmazione di:
• collaborazioni con gruppi con competenze artistiche differenti, al fine di coniugare la specificità del lavoro teatrale con altre discipline artistiche quali la musica, la danza e le arti visive;
• attività di tutoraggio nei confronti di giovani compagnie o giovani gruppi operanti sul territorio;
• collaborazioni con istituzioni teatrali già affermate;
• ospitalità, anche con il carattere di residenza individuale, di giovani drammaturghi, artisti visivi, perfomer, ecc.

E sarà valutata positivamente la capacità, da parte delle compagnie proponenti, di;
• attivare relazioni internazionali;
• sviluppare progetti promozionali anche di carattere innovativo.

Progetti non ammissibili – Residenza individuale e residenza multipla
 Progetti di residenza che prevedano, nel budget complessivo presentato alla Fondazione, spese per interventi strutturali su immobili.

Sarà inoltre considerata condizione necessaria ai fini dell’ammissibilità dei singoli progetti, la disponibilità da parte delle compagnie proponenti a partecipare attivamente alla promozione e al consolidamento di una rete regionale delle residenze, sotto la direzione di un’apposita struttura di coordinamento.

Budget disponibile
Il budget a disposizione del presente bando con scadenza ammonta a 1,5 milioni di euro.

N.B. Su questo bando non è ammessa la presentazione di due o più richieste da parte della stessa organizzazione, indipendentemente dal ruolo ricoperto (capofila o partner) all’interno dei singoli progetti.

Fondazione_Cariplo

2007-04-05T00:00:00

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