BP04: Quando spuntano le ali

(geografie)

Pubblicato il 03/12/2007 / di / ateatro n. #BP2007 , 114

progetto di sostegno e promozione per giovani professionisti senegalesi nel settore dello spettacolo, delle arti visive, e delle tecnologie digitali, attraverso un percorso di formazione e produzione.

Direzione artistica Massimo Luconi
Direzione didattica prof Paolo Zenoni
Direzione organizzativa Sandra Cristaldi
collaborazione Mauro Petroni, Angela Colucci

in collaborazione con
Università degli Studi di Milano – Bicocca / Facoltà di Sociologia,
APPI, Alliance Française di Ziguinchor/Senegal
con il contributo della Regione Lombardia

Finalità e obbiettivi
Innescare un percorso di cambiamento nella concezione dei rapporti Nord/Sud costruendo una cooperazione in cui anche gli aspetti del sapere e delle attività culturali acquistino valore.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la cultura e la ricchezza di risorse artistiche e creative presenti in Senegal costituiscano un terreno di confronto e scambio culturale importante e un’opportunità di sviluppo delle potenzialità di questo Paese.
Gli obiettivi sono di sviluppare le capacità progettuali e artistiche dei giovani senegalesi in campo teatrale, aumentando la formazione del mestiere dell’attore e aumentando le competenze organizzative e tecniche dei gruppi di base.
Offrire supporto organizzativo e formazione a strutture capaci di sviluppare in futuro un’autonoma attività di promozione e circuitazione teatrale anche al di fuori dei confini nazionali.
L’obbiettivo finale del progetto è di mettere in scena in maniera qualificata e altamente professionale uno spettacolo realizzato per la parte artistica, tecnica ,e organizzativa da giovani attori e tecnici, con la possibilità di circuitare in Africa occidentale e in Europa.

Il Senegal di oggi è un paese in grande fermento artistico, culturale e creativo, che dialoga con l’Europa, produce e organizza eventi artistici di alto livello. E la grande capacità della cultura senegalese è di saper unire la profonda tradizione africana agli influssi moderni della cultura europea in uno straordinario esplosivo sincretismo, dove è difficile a volte distinguere cos’è tradizione, cosa è del passato e cosa è dell’oggi.

Prima fase
una formazione laboratoriale concreta finalizzata alla produzione teatrale
realizzata nel Novembre 2006 presso la sede dell’Alliance francaise a Zuiguinchor
30 partecipanti dai 16 ai 30 anni durata 30gg
docenti
Massimo Luconi recitazione,regia,drammaturgia
Mauro Forte fonica e illuminotecnica
Sandra Cristaldi organizzazione
Mauro Petroni conferenza sull’arte contemporanea in Senegal e Africa occidentale.

Laboratorio di orientamento e formazione per giovani che si avvicinano alle professioni dello spettacolo,non solamente per la recitazione ma anche per i ruoli e le professioni legate al mestiere teatrale,(tecnici, organizzatori/amministratori, giovani artisti e musicisti).indirizzato a gruppi teatrali della Casamance e altre regioni del Senegal.
Di particolare significato è l’intervento in Casamance, nel sud del Senegal al confine con la Guinea,un’area decentrata ed economicamente marginale rispetto alla capitale Dakar, nonostante sia una regione di grande ricchezza culturale e di forte legame con la tradizione.
Tematiche trasversali: Interculturalità e sviluppo – aumento della capacità occupazionale e produttiva del settore culturale –valorizzazione e promozione dello spettacolo dal vivo e degli artisti senegalesi – mobilità degli artisti – incontro e scambio fra giovani artisti
Le azioni proposte sono state realizzate attraverso la collaborazione delle istituzioni e dei gruppi e/o associazioni di base e con la ricerca di sinergie con le strutture locali.

Metodologia dell’intervento

Con un innovativo intervento di natura scientifica e formativa, un gruppo di qualificati professionisti e docenti del teatro italiano si è spostato per un mese a Zuiguinchor nel sud del Senegal al confine con la Guinea, sviluppando un processo formativo onterdisciplinare e uno scambio sul terreno della cultura e dello spettacolo con associazioni internazionali (Alliance francaise) e giovani compagnie e gruppi locali.
Il laboratorio si è strutturato su incontri giornalieri di circa 4 ore con un’articolazione della formazione in un modulo teorico e un modulo pratico al fine di favorire anche l’interazione fra i giovani e gli artisti partecipanti all’iniziativa.
Il nucleo centrale è stato il lavoro di analisi e messa in scena su un testo teatrale di tre autori africani del Malawi “Quando spuntano le ali” che ha suscitato forte interesse fra i giovani partecipanti sia per la ricerca espressiva e di modalità di comunicazione teatrale sia per le tematiche insiste nel testo teatrale legate al dibattito ancora oggi molto vivo in Africa,fra cultura del villaggio e modernità.
Abbiamo inoltre verificato e delineato l’aspetto tecnico della realizzazione teatrale,la drammaturgia delle luci,il suono e le tecnologie digitali di ripresa video e montaggio..
Si sono impostate le linee per l’ organizzazione e gestione dello spettacolo dal vivo, che poi saranno sviluppate appieno al momento in cui passeremo nella terza fase, alla realizzazione finale dello spettacolo.

seconda fase:
la preparazione di una produzione teatrale con un gruppo di giovani senegalesi e italiani
realizzata nel Maggio 2007 all’università della Bicocca, Milano
docenti
Massimo Luconi (regia e scenografia)
Iva D’Ali ( ripresa video e montaggio)
durata 30gg

Questa seconda fase si è realizzata in Italia all’auditorium dell’università della Bicocca ed è stata incentrata sulla preparazione per la messa in scena dello spettacolo “Quando spuntano le ali” di Harawa, Kanayongolo, Kerr, un dramma a tesi, asciutto e compatto, impostato con la linearità della parabola e del teatro moralistico.
Per realizzare questo secondo laboratorio maggiormente professionale,sono stati chiamati in Italia 6 tra i 30 partecipanti al laboratorio realizzato in Senegal, dei quali 4 attori ed altri con ruoli tecnici ed organizzativi. Con loro è iniziato il lavoro di preparazione dello spettacolo con una parte di training e una parte di ricerca espressiva e comunicativa delle singole scene del testo.
Il risultato finale di notevole significato artistico ed espressivo ha visto la crescita professionale del gruppo con la messa in scena di 3 delle 8 scene di cui è composto il testo proposte come prove aperte davanti a un pubblico di studenti presso l’Auditorium dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Alcuni momenti significativi dello stage sono stati documentati con un video realizzato e anche montato da un giovane senegalese e con il coordinamento di un operatore professionista.
Gli studenti italiani del master di formazione sullo spettacolo dal vivo, della facoltà di sociologia della Bicocca, hanno partecipato attivamente alle prove e agli incontri che si sono succeduti nell’auditorium della Bicocca e in altri luoghi teatrali della città, e non si sono limitati a un ruolo di spettatori ma hanno fortemente interagito con il gruppo senegalese e hanno contribuito con la loro riflessione e le loro idee alla piena riuscita del progetto complessivo.

terza fase (da realizzare)
conclusione del progetto formativo con una produzione teatrale in Senegal e Italia
il sapere digitale: processo di formazione per operatori e montatori video e formazione di un archivio digitale

Quando spuntano le ali di Harawa, Kanayongolo, Kerr (Malawi),
regia, Massimo Luconi
scenografia Moussà Traorè.
Musiche,Moussà Kala Dieng,Dialy Mady Sissoko, Mirio Cososttini, Mirko Guerrini
Interpreti. giovani attori senegalesi

Due fratelli in un villaggio africano. Uno si accontenta di ciò che è, pensa alla famiglia, lavora per la madre,ambisce a sposare una ragazza del luogo. L’altro frequenta l’università ammira il mondo dei ricchi e le mode occidentali e si innamora di una ragazza che ha i suoi stessi sogni.
Ma nessuno può scegliere la vita,come nessuno può scegliersi le ali. Finiranno entrambi in prigione a rivivere e a raccontare la propria esperienza.
Con un bella invenzione drammaturgica i due fratelli sono costretti a inscenare il proprio psicodramma davanti a un pubblico di spettatori detenuti proprio come i griot (i cantastorie africani).raccontano le storie del villaggio. Uno dei fratelli,quello che è rimasto legato alla tradizione, ripercorre l’ itinerario di vita fino alla prigione,nella speranza di restituire lucidità e coscienza alla mente smarrita del fratello.
Del teatro come forma terapeutica il testo mantiene la struttura e lo sviluppo narrativo impostato sulla gestualità e sul continuo passaggio tra rievocato e agito,dal dramma al racconto orale, mischiando esperienze e influssi del teatro europeo d’avanguardia e modalità didascaliche del teatro tradizionale africano.
Parallelamente al lavoro sul testo un gruppo di giovani coordinati da un tecnico professionista si approprierà delle tecniche di ripresa video e montaggio digitale con l’obbiettivo di trovare anche nuove possibiltià professionali e contribuire a formare un archivio digitale della straordinaria ricchezza culturale della Casamance,una regione dove ancora oggi la musica popolare,la danza e le cerimonie tradizionali sono elementi fortemente radicati nella società e anche fra i giovani.

Massimo Luconi è stato responsabile di alcuni progetti di cooperazione culturale in Senegal(con l’Ong Acra e con Pavia/Senegal) e in Mali e ha tenuto a Dakar stages di formazione per tecnici e animatori radiofonici e televisivi, realizzando una serie di trasmissioni per la radio senegalese e alcuni filmati sulla società e cultura del Senegal.
Nel marzo 2005 ha ideato come direttore del teatro Metastasio Afrique mon afrique una rassegna sul teatro e cultura senegalese, che si è svolta al teatro Fabbricone e in altri luoghi di Prato e Firenze e che ha visto la presenza dei più interessanti artisti e gruppi teatrali e musicali della effervescente scena senegalese.

Massimo_Luconi

2007-12-03T00:00:00




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