La cultura e lo spettacolo nei programmi degli schieramenti politici

Una sintesi

Pubblicato il 16/03/2008 / di / ateatro n. 116 / 0 commenti /
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Se tentiamo di leggere tra le pagine dei programmi dei vari schieramenti politici che si presenteranno alle prossime elezioni alla ricerca di punti programmatici di governo che interessino i problemi del mondo della cultura e dello spettacolo i risultati sono piuttosto deludenti. Sinteticamente (da sinistra a destra):
SINISTRA ARCOBALENO: nessun accenno specifico alla cultura, vi è al punto 14 un unico riferimento ai problemi dell’’informazione, con la proposta di abolire la legge Gasparri e di varare una seria legge antitrust in materia di telecomunicazioni per garantire un vero pluralismo.
Da: www.sinistraarcobaleno.org/programma

PARTITO DEMOCRATICO: nel più esteso e dettagliato tra i programmi elettorali esaminati, alla cultura viene dedicato il punto g) del capitolo n°7 (Cultura, scuola, università e ricerca). Facendo seguito ad una dichiarazione di intenti di generale riforma “dell’’intero sistema culturale” ispirata a una “concezione vitale e non burocratica della cultura”, le proposte concrete riguardano da un lato l’intenzione di premiare autonomia e imprenditorialità delle istituzioni culturali (ma senza specificare modi e mezzi), dall’’altro la creazione di un Centro Nazionale per il cinema e l’’audiovisivo e relativo Fondo di finanziamento. Un altro riferimento a questo tema si ritrova al punto 4) del capitolo 12 dedicato alla TV: oltre ad un progetto complessivo di riforma della Rai, si accenna alla possibilità di destinare una quota del 2% dell’’intero fatturato pubblicitario televisivo (circa 100 milioni di euro) al finanziamento di “produzioni di qualità”, cioè opere audiovisive, cinematografiche, teatrali, musicali di rilevante valore artistico e culturale.
Da: www.partitodemocratico.it

UDC: nel programma del partito di Casini vi sono riferimenti a scuola, università e ricerca ma neppure una riga riferita alla cultura né allo spettacolo.
Da: www.pierferdinandocasini.it/pfc.programma.do

IL POPOLO DELLA LIBERTA’: il programma del Popolo delle Libertà, strutturato schematicamente in 7 “missioni” articolate per punti, dedica una parte della quarta missione a Scuola, università, ricerca e cultura, nella quale è annunciata l’’intenzione di varare una “legge quadro per lo spettacolo dal vivo (teatro, musica, danza) e per promuovere la creatività italiana in tutti i campo dello spettacolo, dell’arte e della multimedialità”. Vi è inoltre un punto dedicato alla “promozione delle cittadelle della cultura e della ricerca, con il concorso del pubblico e dei privati, per lo studio delle eccellenze italiane e lo sviluppo di piani e strategie per la valorizzazione delle produzioni tradizionali”, senza alcun altra specificazione della natura di queste realtà.
Da: www.ilpopolodellaliberta.it

LA DESTRA: nel programma presentato da Daniela Santanchè non vi è nessun accenno a tematiche culturali o a problemi relativi a questo settore. La parola cultura ricorre solo nell’’accento posto sui valori e sulla cultura della tradizione romano-cristiana dell’’Italia e sulla conseguente tutela di questa identità nelle istituzioni scolastiche.
Da: www.danielasantanche.com/category/programma-elettorale/

Anna_Chiara_Altieri

2008-03-16T00:00:00

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Tag: #SpecialeElezioni (24)


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