La scena tecnologica e la frontiera dell’interattività

Il libreria il nuovo saggio di Andrea Balzola

Pubblicato il 13/03/2011 / di / ateatro n. 133 / 0 commenti /
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Andrea Balzola
La scena tecnologica

Dal video in scena al teatro interattivo
Prezzo di copertina: 25,00 €
Prezzo e-shop: 22,50 €
Risparmio: 2,50 €

Quanto tempo è passato da quando la Rai trasmetteva le commedie di Eduardo De Filippo rendendo finalmente il teatro e il genio del drammaturgo fruibile da tutti? Da allora, la televisione, nel bene e nel male, ha cambiato le nostre vite: ci ha fatto da dama di compagnia, da baby-sitter, ha unificato l’Italia come dice qualcuno, o l’ha abbrutita, come dice qualcun’altro. E, nel frattempo, dalla stessa tecnologia della televisione, è nato il video, luogo d’eccellenza della sperimentazione. Ma come questo ha cambiato il teatro? Si pensi che persino l’ultima rappresentazione del Moïse et Pharaon diretta da Riccardo Muti faceva abbondante uso delle tecnologie video digitali per la scenografia. Racconta e riflette su questo ed altro Andrea Balzola, insieme ai più importanti autori della scena tecnologica italiana e ai suoi studiosi.

Ecco gli interventi:

Prima parte del volume: le voci degli autori
Interventi di Sandro Lombardi, Federico Tiezzi, Paolo Rosa, Giorgio Barberio Corsetti, Fabio Iaquone, Giancarlo Cauteruccio, Giacomo Verde, Michele Sambin, Roberto Paci Dalò, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, Chiara Lagani, Pietro Babina, Roberto Latini, Massimo Verdastro, Francesca DellaMonica, Mauro Lupone, Theo Eshetu, Andrea Cosentino, Roberto Castello, Ariella Vidach.

Seconda parte: le voci degli sguardi
Interventi di Sandra Lischi, Bruno Di Marino, Dario Evola, Marco Maria Gazzano, Oliviero Ponte di Pino, Nico Garrone, Carlo Infante, Maia Borelli, Silvana Vassallo, Erica Magris, Marisa Pizza.

Dalla fine degli anni ’70 il teatro subisce una profonda trasformazione, una vera e propria mutazione genetica prodotta dall’’innesto sulla scena delle tecnologie e dei media elettronici: prima il video e poi, dagli anni ’90, il computer. La rivoluzione che la nascita delle arti elettroniche aveva portato nelle arti visive e nella musica si estende al mondo performativo del teatro e della danza e l’Italia si trova subito all’avanguardia di questa sperimentazione, con diverse, successive e fertilissime ondate generazionali: dal teatro della Nuova Spettacolarità degli anni ’80 (Magazzini, Falso Movimento, Gaia Scienza, Studio Azzurro, Krypton, Giardini Pensili, Raffaello Sanzio, Tam Teatro, Eshetu, Verde…) ai gruppi del Teatro ’90 (Motus, Fanny & Alexander, Teatrino Clandestino…) e della nuova danza (Castello-Aldes, Vidach-Aiep…) fino a più recenti esperienze (Fortebraccio Teatro, Xlabfactory, Cosentino). Così come le nuove tecnologie modificano radicalmente i comportamenti collettivi, il lavoro, le abitudini, il rapporto con lo spazio e con il tempo, la digitalizzazione di tutti gli apparati tecnici (light design, sound design, graphic e visual design, attrezzistica e macchineria) e la creazione di una doppia scena reale e virtuale, cambiano il modo di concepire e di fare teatro, in ogni suo ambito. Andrea Balzola, nella sua doppia veste di studioso, teorico delle arti multimediali e di drammaturgo ha invitato i più significativi protagonisti di questa trasformazione del linguaggio teatrale a raccontare la propria esperienza e alcuni dei principali osservatori critici a riflettere su questo fenomeno innovativo. Il libro riprende, a quasi vent’anni di distanza, la tematica affrontata nel libro La nuova scena elettronica. Il video e la ricerca teatrale in Italia (scritto con Franco Prono, Torino 1994), attualizzandola e integrandola con gli straordinari sviluppi artistici e tecnologici dell’”età digitale”.

Ufficio_stampa

2011-03-13T00:00:00

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