Il bando del Premio Giovanni Testori per testi sulle arti figurative e per la letteratura

Scadenza il 30 settembre 2013

Pubblicato il 21/03/2013 / di / ateatro n. 143 / 0 commenti /
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ASSOCIAZIONE GIOVANNI TESTORI
FONDAZIONE CORRIERE DELLA SERA
PICCOLO TEATRO DI MILANO TEATRO D’EUROPA
TEATRO FRANCO PARENTI

PREMIO GIOVANNI TESTORI
PRIMA EDIZIONE

Contributo allo sviluppo della scrittura contemporanea, al valico tra le arti – letteraria e figurativa – e alla conoscenza di Giovanni Testori, uno dei grandi protagonisti della scena culturale del ‘900.

Il premio Giovanni Testori ha cadenza biennale ed è suddiviso in due sezioni:

A) Per le arti figurative
1. Premio destinato a un testo di critica d’arte
2. Premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in storia dell’arte

B) Per la letteratura
1. Premio destinato a un testo letterario in lingua italiana o in dialetto
2. Premio destinato a una tesi di laurea o dottorato in letteratura italiana

Gli autori non devono aver superato i 35 anni di età

Le ragioni

1. Giovanni Testori è stato uno dei grandi protagonisti della scena culturale italiana del secondo ‘900. Autore scomodo, isolato dalla cosiddetta società letteraria, ma profondamente legato alla cultura figurativa, da Gaudenzio Ferrari a Tanzio da Varallo, da Ceruti a Morlotti e Varlin, ha impegnato tutto se stesso per giungere a una formulazione radicale del proprio pensiero: corpo a corpo tra la pietà e la rivolta, il linguaggio e la realtà vissuta dalla parte degli umili, dei reietti, di quelli che nella piramide del viver civile sono al fondo, gli irreparabili, come spesso li ha definiti.
Dai ciclisti del “Roserio” ai drogati della Milano indifferente degli anni Ottanta, Testori ha accompagnato con la sua voce roca e impietosa il destino della sua città, quella Milano raccontata negli anni Cinquanta nella vitalità delle sue periferie, e poi continuamente messa a fronte, spesso attraverso figurazioni apocalittiche, del suo lento degrado.
Per questo si è voluto che il premio fosse voce della realtà cittadina. Ne sono coinvolti il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Franco Parenti, dove Testori ha lavorato all’inizio e nella fase centrale della sua carriera, e la Fondazione Corriere della Sera, espressione del quotidiano dove per tanti anni lo scrittore ha esercitato su diversi fronti la propria attività culturale.   

2. Per chi è abituato a frequentare Testori non è difficile riconoscere che ci può essere teatro e letteratura in una pagina destinata all’arte figurativa e critica in una pagina destinata al teatro: ci sono in Testori delle migrazioni fondamentali dalla Storia dell’Arte alla letteratura, a cominciare dal secolo della peste, il ‘600 che è il secolo della sua ispirazione. Così le Erodiadi del Cairo migrano nel teatro, i cieli di Tanzio da Varallo migrano nel paesaggio dell’Ambleto: “Lo guardi il paziente lettore: cumuli di fango, ferro acciaio, fuliggine e catrame… Neanche la Biblica città si fosse trasformata di colpo nel raduno di tutti i Sesti San Giovanni e di tutte le Bovise dell’universo mondo! (…) Neanche avesse voluto, il grande, disperato Tanzio, anticipare il maldicente invito registico (e no) dell’Ambleto lomazziano “Più in dell’iscuro! Più in dell’iscuro! Più ingravidate quelle nigore! Più ingravidate e anca più inciostrate”.
Figurativa principalmente era la sua cultura, ma anche la sua natura.

L’idea di destinare il premio a un testo legato alle arti figurative e a un testo letterario ha un preciso riscontro: illuminare la figura dello scrittore ed indicare alcuni parametri per collocarlo nella sua cultura, nel solco delle lezioni di Roberto Longhi, suo maestro.

3. Il premio intitolato a Giovanni Testori si propone di seguire quella che era la sua attività culturale nei campi più diversi e la sua profonda disposizione verso i giovani artisti.
Chi gli chiedeva di visionare mostre e progetti architettonici, chi gli sottoponeva poesie e tesi di laurea, chi gli inviava testi teatrali e abbozzi di romanzo: Testori ogni volta metteva in gioco la sua eccezionale sensibilità e la sua particolare traiettoria personale. Attraverso Testori è nata per molti giovani la possibilità di dare forma e futuro alle proprie risorse creative.

Ecco l’idea del premio: un modo per proseguire un dialogo, una tensione culturale piena di energia per il futuro, se lo scrittore l’ha saputo leggere con tanto anticipo.  

4. Il bando è annunciato in corrispondenza della rappresentazione al Piccolo Teatro di Milano de I Promessi sposi alla prova, con la regia di Federico Tiezzi e l’interpretazione di Sandro Lombardi, uno dei testi che da un punto di vista etico e strutturale risulta fondante nella poetica di Testori.
L’attraversamento del romanzo manzoniano, senza eccessi e senza sottovalutazioni, porta Testori a riaprire il capitolo del reale, lì dove la mentalità dominante censura gli aspetti più anticonformisti della realtà e i meno assimilabili, quelli che ci vengono dallo scrittore riconsegnati come nitidi segnali di vita e di morte, quelli che divide con il Manzoni. L’amore, la fede, la sofferenza, la carità, la rivolta, lo scandalo, la pietà: i luoghi dove si esercita il genio umano di Testori. Ogni avvenimento ne è avvolto, ogni fatto abnorme o infimo che sia ci appare annodato a questo telaio della verità. L’uomo è grande se sa vivere ogni cosa da grande.
Dalla sua scena, gli anni italiani appaiono meno plumbei o dolorosi. La vita riesce a illuminarsi proprio solo e quando perviene a trasformare quel grigiore e quelle lacrime in coscienza.
Così come alla fine de I Promessi sposi alla prova, gli attori uno per uno occupano la ribalta e intanto che dicono il loro nome e cognome, consegnano a chi guarda e ascolta la parola chiave, la parola talismano: “speranza”. 

Regolamento

Articolo 1 – Tema del Concorso

Contributo allo sviluppo della scrittura contemporanea, al valico tra le arti – letteraria e figurativa – e alla conoscenza di Giovanni Testori, uno dei grandi protagonisti della scena culturale del ‘900.  Il premio Giovanni Testori ha cadenza biennale ed è suddiviso in due sezioni: arti figurative e letteratura.

A) Per le arti figurative
1. Premio destinato a un testo di critica d’arte
2. Premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in storia dell’arte

B) Per la letteratura 
1. Premio destinato a un testo letterario in lingua italiana o in dialetto
2. Premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in letteratura italiana

Articolo 2 – Patrocinio 
Il premio è sotto l’egida dell’Associazione Testori, della Fondazione Corriere della Sera, del Piccolo Teatro di Milano e del Teatro Franco Parenti.
Un Comitato d’onore, rappresentante le strutture che offrono il patrocinio, ha cura del disegno del premio, condivide le sue finalità ed è così composto:
Sergio Escobar (Direttore del Piccolo Teatro di Milano), Giuseppe Frangi (Direttore della Associazione Giovanni Testori), Piergaetano Marchetti (Presidente della Fondazione Corriere della Sera), Andrée Ruth Shammah (Direttore  del Teatro Franco Parenti), Alain Toubas (Direttore della Compagnia del Disegno ed erede dello scrittore).

Articolo 3 – Requisiti per la partecipazione
Il concorso è rivolto ad autori che non abbiano superato i 35 anni di età.
Si richiede materiale inedito in lingua italiana o in dialetto, che non sia stato premiato né presentato ad altri concorsi o già pubblicato anche parzialmente in forma cartacea o su web.
Testori credeva profondamente nelle grandi amicizie e nei sodalizi nell’arte: tra gli attori e gli autori, tra gli autori e i critici che ne accompagnano il cammino. Per questo si è voluto considerare anche la parte fondamentale di docenti, autori, attori e critici che propongono e segnalano un testo, una tesi di letteratura o di storia dell’arte.
Il testo per essere ammesso al concorso dovrà essere accompagnato da una lettera di presentazione di un docente o personaggio rappresentativo delle lettere o delle arti, il quale andrà a costituire il Collegio dei proponenti.

Articolo 4 – Scadenza 
Il concorso è aperto per il biennio 2011-13 ai testi spediti o consegnati alla segreteria entro il 30 settembre 2013.

Articolo 5 – Presentazione e invio di materiali
I testi in sei esemplari dattiloscritti numerati e uniti nelle pagine, una breve biografia dell’autore, una copia del testo e della biografia in formato PDF su supporto elettronico (CD) e la scheda di partecipazione scaricabile dal sito www.premiogiovannitestori.org compilata in ogni sua parte, dovranno essere così indirizzati:

Premio Giovanni Testori – Prima edizione
Via Aurelio Saffi, 23 – 20145 – Milano

Farà fede il timbro postale e si declina ogni  responsabilità per eventuali disguidi o smarrimenti. I testi inviati non saranno restituiti. Gli autori dei testi autorizzano che il materiale inviato sia conservato per consultazione, conoscenza e studio, senza scopo di lucro.
Non sarà accettato più di un testo da parte di ciascun concorrente. Non sono ammessi testi anonimi ovvero sotto pseudonimo. Gli autori dovranno dichiarare sotto la loro responsabilità che il loro testo non ha conseguito premi in altri concorsi.

Articolo 6 – Selezione e valutazione delle opere
Il premio viene assegnato da una giuria composta da personaggi rappresentativi del mondo delle lettere, delle arti il cui giudizio è insindacabile, Giovanni Agosti, Franco Branciaroli, Davide Dall’ Ombra, Polo Di Stefano, Francesco Frangi, Sandro Lombardi, Clelia Martignoni, Pier Vincenzo Mengaldo, Oliviero Ponte di Pino, Niccolò Reverdini, Luca Ronconi, Roberto Stringa, Claudio Vela, Federico Tiezzi.

La premiazione dei vincitori è prevista il 16 dicembre 2013 al Teatro Studio Expo, via degli Angioli 2 – Milano.

Entro tale data verranno pubblicati sul sito http://www.premiogiovannitestori.org/ i nomi dei finalisti selezionati.
Il voto espresso dalla giuria sarà preso a maggioranza e sarà inappellabile.

Articolo 7 – Premio 

Sezione arti figurative

1. All’autore del testo di critica d’arte vincitore del Premio Giovanni Testori sarà assegnato un premio indivisibile di 5.000 euro.  Il premio prevede la pubblicazione del testo.
2. All’autore della tesi di laurea o di dottorato in Storia dell’Arte vincitore del Premio Giovanni Testori sarà assegnato un premio indivisibile di 2.500 euro.

Sezione letteratura
1. All’autore del testo letterario vincitore del Premio Giovanni Testori sarà assegnato un premio indivisibile di 5.000 euro. Il premio prevede la pubblicazione del testo.
2. All’autore della tesi di laurea o di dottorato in letteratura italiana vincitore del Premio Giovanni Testori sarà assegnato un premio indivisibile di 2.500 euro.

Sono esclusi gli ex-aequo e non verranno comunicati i giudizi sugli altri testi partecipanti.

Articolo 8 – Gestione ed organizzazione
La conduzione del premio fa capo a un comitato di gestione, con una sua veste giuridica, che ha cura del fondo del premio, si occupa delle spese e della parte organizzativa e funge da tramite tra le strutture che ne danno il patrocinio.

Articolo 9 – Trattamento  dei dati personali, responsabilità e diritto d’autore
In esecuzione del decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), il partecipante fornisce il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali.
Ogni autore partecipante sarà responsabile dei contenuti della propria opera, inoltre il candidato assicurerà, con specifica dichiarazione contenuta nel modulo di partecipazione al concorso, che l’opera presentata è originale, che non è mai stata premiata né presentata in altri concorsi, né mai pubblicata nemmeno parzialmente, né immessa nella rete internet.
La partecipazione al concorso implica l’accettazione da parte dei partecipanti di tutte le clausole e le indicazioni contenute nel presente bando.

Comitato di gestione Premio Giovanni Testori | 1° edizione
via Aurelio Saffi, 23 – 20123 Milano
tel. 339 4188367
mail: comitatodigestione@premiogiovannitestori.org
web: www.premiogiovannitestori.org

2013-03-21T00:00:00

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