Gatti gialli e neri, mandala e terroristi, narratori e motion capture…

L'editoriale di ateatro 81

Pubblicato il 29/10/2013 / di / ateatro n. 081 / 0 commenti /
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Titina Maselli (Roma, 1924-2005), Calciatore rosso, 1958.

In ateatro 81 troverete gatti gialli e neri, mandala e terroristi, narratori e motion capture… e non è tutto!
Tanto per cominciare c’è il robusto speciale tnm dedicato a Teatro e nuove tecnologie, dove si parla di computer graphics e di Ovidio, della teatralità nelle opere figurative di Paolo Cosorti, di Storie mandaliche (perché in queste settimane ha debuttato la versione 3.0, e perché sta uscendo il libro che racconta la genesi dello spettacolo), del nuovo trittico L’opera segreta di Mario Martone (incontrato in occasione delle repliche a Cascina), con particolare attenzione al rapporto teatro-cinema.
Un rapporto costruttivo con l’innovazione tecnologica può avere significative ricadute anche sul terreno economico, come ha annotato di recente Michele Trimarchi:

“L’incentivo all’innovazione tecnologica (…) appare l’unico capace di indurre i produttori di spettacolo ad accrescere la propria qualità rispettando un vincolo di bilancio credibile, in modo da fornire al consumatore un prodotto di elevato valore da porre a fondamento di estensioni progressive del mercato, e dunque della quota di autonomia finanziaria, decisionale e culturale dei produttori di spettacolo dal vivo.” (Michele Trimarchi, La tecnomusa: innovazione e organizzazione nello spettacolo dal vivo, “Economia della cultura, a. XIV, 2004, n. 2, p. 196).

Un altro risvolto interessante riguarda il rapporto di teatro con gli altri media:

“L’accentuarsi della distanza tra la produzione di spettacolo dal vivo e le molteplici opportunità di adeguamento e accrescimento tecnologico oggi possibili per il settore risulta ancora più evidente se si fa riferimento alla trasformazione radicale delle relazioni tra il mercato dello spettacolo dal vivo e i suoi mercati secondari, nei quali vengono realizzati e scambiati prodotti che ne replicano il contentuto e che ne riproducono l’esperienza su diversi supporti (analogici e digitali, acustici e visivi).” (Ivi, p. 195)

Sempre sul tema teatro e nuove tecnologie, vi segnaliamo anche la tesi di Vanessa De Luca (Politecnico di Milano, relatore prof. Marisa Galbiati) Organic Platform: risorse, competenze ed esperienze nell’interazione tra arte e tecnologia per la comunicazione, disponibile online in formato pdf.
Se il futuro non vi basta, in ateatro 81 si torna alle origini del teatro di narrazione (che però, scusate la rima, va spesso in televisione, e ci fa pure un figorone), con un ampio dossier arricchito da interviste vintage a Marco Paolini e Gabriele Vacis: perché nel frattempo sul genere si scrive, vedi il libro Stabat Mater di Guccini-Marelli; e si dibatte, vedi il convegno Teatro civile tra testimonianza e riflessione il 4 marzo a Bolzano.
E si parla anche di gatti, in questo numero della webzine: quelli che Barthes ruba a Balzac e che Clara Gebbia ruba a Balzac per parlare di semiotica teatrale; e quelli che Martin McDonagh fa massacrare a pistolettate nel suo Tenente di Inishmore per parlare del terrorismo.
Ma se gironzolate nell’indice di ateatro 81 ne troverete anche altre, di notizie interessanti e curiose, a cominciare su qualche info sul nuovo numero di “Teatro e storia”, dove ci siamo anche noi (intesi come ateatro): evviva evviva!!!

Redazione_ateatro

2005-02-22T00:00:00

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