Nuovo teatro e nuovi autori: se ne discute a Riccione

Il 13 dicembre l'incontro "Per un teatro d’autore. Progetto e nuove prospettive per il Premio Riccione"

Pubblicato il 29/10/2013 / di / ateatro n. 060 / 0 commenti /
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Il 3 e 4 dicembre del 1983, vent’anni fa giusti, il Premio Riccione affidava a Franco Quadri il rilancio delle proprie iniziative con l’incontro nazionale Per un teatro d’autore. Progetto e nuove prospettive per il Premio Riccione. Nel suo contributo scritto Eduardo De Filippo ci scriveva: “Organizzare attorno al Premio Riccione un centro di attività permanente mi sembra utile e importante; altrettanto utile e importante è che queste attività non si cristallizzino in schemi fissi ma cambino col cambiare della realtà intorno a noi”. E proseguiva affermando che se “è essenziale non lasciarsi rimorchiare nella vita in genere”, a maggior ragione “la creazione artistica e la sua gestione devono contenere quel tanto di profetico che rende tempestivi e utili l’opera d’arte e l’iniziativa artistica”.
A distanza di vent’anni che hanno coinciso con un ciclo importante del teatro italiano, o meglio della parte viva di questo, che include la nuova drammaturgia, ci diamo appuntamento di nuovo a Riccione per un incontro che – a differenza di quello dell’ ’83 – vuole essere più agile e informale.
Abbiamo invitato autori, critici, operatori, registi, studiosi che conoscono più da vicino il Premio e le altre attività complementari a questo, contenute nella proposta Quadri dell’ ’83: il TTV Festival, gli archivi e la videoteca, l’attività di informazione.
Quella proposta conteneva anche il progetto di una “Settimana del teatro d’autore”, per realizzare la quale, nella diversa forma de “La stagione del Premio”, sono occorsi giusto vent’anni: all’interno di questa rassegna – che presenta undici autori premiati dal Riccione o dal Tondelli tra il 1985 e il 2003 – si colloca l’incontro Nuovo teatro e nuovi autori.
Non parleremo di tematiche certamente importanti quali leggi, norme, regolamenti e quant’altro, per le quali altre sedi sono più utili e opportune, né insisteremo sui numerosi elementi di doglianza.
Cercheremo di capire invece dove siamo oggi; cosa ci è possibile fare contando sulle nostre forze, in rapporto con altre realtà teatrali, alleate in potenza o in atto; in che rapporto stanno oggi tra loro il teatro che lavora sulla drammaturgia della parola e il teatro dei gruppi; quali linee di sviluppo si possono – in questo contesto – proporre al Premio, ricordando l’invito di Eduardo a non cristallizzarci in schemi fissi, a cambiare con la realtà circostante, e – difficilissimo! – a non andare a rimorchio ma proporre quel tanto di profetico di cui sopra.

Riccione, 14 novembre 2003
Il direttore di Riccione Teatro Fabio Bruschi

A oggi hanno aderito: Franco Quadri, Andrea Nanni, Massimo Marino, Gerardo Guccini, Gilberto Santini, Oliviero Ponte di Pino, Luca Scarlini, Fausto Paravidino, Letizia Russo, Maroly Lettoli, Fabio Bruschi, Silvio Castiglioni, Motus e altri autori, critici, registi, operatori teatrali.

Riccione, Palazzo del Turismo, sabato 13 dicembre 2003, ore 15 – 19

Per altre info, adesioni
lastagionedelpremio@riccioneteatro.it

Vi ricordiamno anche che sul sito www.dramma.it è attivo un forum sul Premio Riccione.

Riccione_Teatro_-_Fabio_Bruschi

2003-11-15T00:00:00

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