Short Connection

The Next Thing - Materiali di lavoro

Pubblicato il 29/10/2013 / di / ateatro n. 029 / 0 commenti /
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Nei materiali preparatori è stato inserito anche, da ateatro25, L’Alchimie du Verbe tra Arthur Rimbaud e Fanny & Alexander di Luigi de Angelis (con un mail di risposta di Oliviero Ponte di Pino). Nei successivi numeri, vari interventi sul tema (semprekaldo) dei giovani…
 
 
Short Connection
appuntamenti con la scena contemporanea
 

progetto Kinkaleri
in collaborazione con
Teatro Studio di Scandicci
con il sostegno di
Regione Toscana, Istitut Francais de Florence, AFAA – Association Française d’Action Artistique

Short Connection è un progetto che intende creare un momento di approfondimento sullo stato delle arti, e più specificatamente aprire una riflessione sul territorio ibrido della ricerca nel campo delle arti sceniche, alla luce del profondo isolamento culturale del panorama italiano.
La relazione con linguaggi pertinenti alla spettacolarità, al di là delle forme e degli stili in cui questo si concretizza, configura la ricerca come un’area instabile in continuo posizionamento e superamento del limite, della soglia fra linguaggio ed esperienza estetica, tra “teatro e spettacolo. Attraversare linguaggi diversi e combinarli in forme imprevedibili, diventa la prerogativa di un campo d’azione che trova il proprio riferimento nel generico mondo dell’arte, più che nella specifica tradizione del fare teatrale.
Il confronto continuo con qualcosa che non si conosce, con la sua irrapresentabilità, definisce marcatamente la profonda differenza di un’area che storicamente ha sempre abitato la sua natura separata e protetta. La creazione di spettacoli complessi, vere e proprie anomalie teatrali, rende difficile qualsiasi adeguamento a criteri di riconoscibilità, generando un processo in cui la produzione artistica è gravemente penalizzata.
Il continuo rinnovamento della forma scenica trova difficile corrispondenza nella dimensione istituzionale, poco attenta ad accogliere le innumerevoli ed impreviste modificazioni del processo artistico, ma strettamente collegata ad esso ed estremamente condizionante.
Short Connection vuole essere un momento di apertura e confronto con l’esterno, un incontro tra le visioni di chi si rende partecipe dell’esperienza teatrale e quelle di un gruppo che ha deciso di occuparsi di arte. Nessuna volontà di sostituirsi a mestieri altrui ma il tentativo di contribuire ad un dibattito culturale che in Italia nasce e si sviluppa in modo discontinuo.
Raccogliendo l’eredità del Teatro Studio che è sempre stato il luogo degli appuntamenti meno prevedibili per chi a teatro non va solo per distrarsi, il progetto si svilupperà attraverso una giornata studio e una serie di eventi/spettacoli che andranno a mettere in crisi proprio le denominazioni di genere, lanciando una serie di rapporti instabili sulle modalità del fare contemporaneo
La giornata studio raccoglierà le domande e le indicazioni a partire da un discorso che vede la ricerca come corpo sensibile al divenire, capace costantemente di sorprendere, investendo sia la sperimentazione teatrale con le continue connessioni con altre forme artistiche, il rapporto con il pubblico, le forme dell’organizzazione, i percorsi produttivi e le strategie di sopravvivenza. Prendendo a prestito la definizione dal lessico della ricerca informatica, the next thing, quali confini per la ricerca? sembra essere un probabile titolo che racchiuda quel materiale inerte, l’indeterminatezza di un mondo in cui le classificazioni di generi appaiono ormai obsolete. Una serie di domande per aprire o continuare dei discorsi perduti o non rinnovati da una pratica del fare teatro, riflettendo sulle contraddizioni di un “sistema cultura che in Italia ha vissuto più di un ritardo.
Che cosa vuol dire oggi fare ricerca? Cosa vuol dire sostenerla? Che cosa le istituzioni chiedono alla ricerca e cosa chiede la ricerca alle istituzioni? Le dinamiche produttive generali possono essere le stesse in questo ambito? Come concepire il rapporto tra il teatro e la sua critica? Riferimento a nuove oggettività: esiste un modo per artisti, organizzatori, amministratori di procedere nello spazio dell’imprevedibilità?…
All’organizzazione della giornata di studio seguiranno una serie di eventi/spettacoli come luoghi di visioni specifiche. Nella costruzione di questa sezione il “tema, che non è un tema, riguarda strettamente la volontà di affrontare il bisogno di non avere limiti di collocazione, di presentare oggetti nella loro importanza “oggettiva: affrontare il linguaggio nelle sue deviazioni ed evoluzioni, mettendo in relazione schemi di un discorso che cortocircuita e reagisce. All’interno della programmazione del Teatro Studio di Scandicci saranno presentati dei singoli “oggetti accuratamente scelti: non un rapporto con uno o un gruppo di artisti, ma con “cose parlanti nella loro essenza. Il periodo di riferimento per questi eventi sarà il mese di marzo 2002 con appuntamenti diluiti nei primi tre fine settimana del mese.
Short Connection, coincidenza breve dunque, a cui si rinuncia con estrema coerenza di fornire ulteriori definizioni.

PROGRAMMA

sabato 2 marzo
h.10.00/ 18.00:
Giornata studio: The next thing, quali confini per la ricerca?

ore 10.00/13.30: relatori Antonio Caronia, Paolo Ruffini, Andrea Nanni, Cristina Ventrucci, Sivia Fanti, Andrea Lissoni, Fabio Acca, Elisa Vaccarino, Goffredo Fofi; coordinatore: Massimo Marino

ore 15.00/19.00: Discussione

sabato 2 marzo
h.21.30: Metamkine (Francia) Cellule d’intervention METAMKINE

domenica 3 marzo
h.21.30: Jerome Bel (Francia) Nom donné par l’auteur

sabato 9 marzo
h.21.30: Marco Berrettini (Italia/Francia) Freeze/Defreeze

domenica 10 marzo
h.21.30: Pierre Bastien (Francia/Olanda) Mecanium

sabato 16 marzo
h.21.30: Arbus (Italia) Struttura per movimenti improvvisati secondo il protocollo
Olivier Casamayou (Francia) Natyam – Techno animal
Mk (Italia) Mk Ultra

domenica 17 marzo
h.21.00: Luca Sossella editore e Xing presentano il libro Italian Landscapes/Paesaggi Italiani
Kinkaleri (Italia) Ecc.etera
Ogi.no Knauss (Italia) EUR

INFO: Teatro Studio di Scandicci, Via Donizzetti 58, Scandicci – Firenze – tel.055.751853
info: teatrostudio@scandiccicultura.org

Kinkaleri

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