Come cambia il FUS? Accolte le proposte di ateatro.it

Dopo il confronto con le regioni, la nuova versione del decreto applicativo della legge #Valore Cultura: ma ne discuteremo alle Buone Pratiche...

Pubblicato il 21/02/2014 / di / ateatro n. #BP2013_ValoreCultura , 148 / 0 commenti /
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Circola da qualche giorno la nuova versione del decreto applicativo della legge “Valore Cultura”, destinato a cambiare i criteri di assegnazione del FUS. La nuova proposta è il risultato del confronto con le Regioni, ma anche dei numerosi suggerimenti raccolti in questi mesi dal Ministro Massimo Bray e dal suo staff.
In attesa di una verifica più puntuale dei vari punti – per la quale rimandiamo alle Buone Pratiche del Teatro, a Milano il prossimo 8 marzo – possiamo però anticipare che sono stati accolte alcune delle osservazioni elaborate da ateatro.it e presentate al Ministro nel documento approvato dalla Assemblea dei soci: per esempio, una miglior articolazione deilla triennalità, con la distinzione tra progetto e programma e una maggiore flessibilità; l’inserimento dei teatri di produzione; le quote rosa (anche se solo nei CDA, i cui componenti peraltro non vengono retribuiti e contano assai meno di presidenti e dirttori…).
Il Governo Renzi sta portando in queste ore al MiBACT l’onorevole Dario Franceschini. Ringraziamo di cuore Massimo Bray per l’impegno profuso in questi mesi e per l’attenzione e l’ascolto che ha voluto accordare ad ateatro.it. Facciamo al Ministro Franceschini i nostri migliori auguri di buon lavoro: cercheremo di offrire il nostro contributo di idee in maniera sempre costruttiva. ateatro.it seguirà con attenzione lo sviluppo del decreto, a cominciare proprio dalle Buone Pratiche del Teatro.

I nuovi criteri di assegnazione del FUS dopo le osservazioni delle Regioni

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