Dalla rabbia all’amore: Territori paralleli

Le tre strategie di TILT

Pubblicato il 05/03/2014 / di / ateatro n. #BP2014 , 148 / 0 commenti /
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Territori paralleli
Pochi giorni fa una partecipante di un laboratorio teatrale che tengo sul tema dell’eredità ha iniziato la sua lettera al padre con rabbia scrivendo “Testa di cazzo” e l’ha finita piena d’amore singhiozzando “Vaffanculo”. Se fosse stato presente probabilmente l’avrebbe abbracciato. Questa rabbia mescolata all’amore è forse il modo migliore per rappresentare il sentimento comune a molte compagnie di Tilt. Rabbia per la grande fatica che si deve fare ogni giorno a tutti i livelli, legislativo organizzativo artistico e amministrativo, e l’amore nonostante tutto per ciò che si fa, la tensione continua a voler toccare la vita.
L’intervento si articola in tre punti, che possono essere visti come strategie di rinnovamento:

Prima strategia. Costruire una rete: cos’è Tilt.
Seconda strategia. Cambiare le regole: il lavoro fatto fino ad oggi.
Terza strategia. Trovare risorse: progetti per il futuro.

Prima strategia. Costruire una rete: cos’è Tilt
Mai come oggi il cambiamento è all’ordine del giorno a tutti i livelli, compreso quello artistico. E’ il periodo della velocità, della formazione continua, in cui si moltiplicano bandi, concorsi, festival, approfondimenti critici, opportunità… Mai come oggi vengono richieste a noi che lavoriamo nel campo delle arti performative attitudini sempre nuove, a livello artistico, comunicativo, gestionale e progettuale. In questo contesto complesso la prima nostra scelta strategica è stata l’apertura. Guardarsi attorno e iniziare a parlare con altri che hanno le stesse esigenze e scoprire da questa semplice pratica che la condivisione è una risorsa, un valore aggiunto, un arricchimento perché crea conoscenze, aggiornamenti, occasioni, mutuo soccorso.
E’ nata così nel 2011 TILT (Teatro Indipendente Ligure), la prima “rete” attiva nel territorio ligure, che riunisce ad oggi 15 soggetti tra compagnie, teatri, festival e rassegne. Si tratta di un’ Associazione Culturale che ha deciso di non avere una direzione artistica.
Tilt, che è radicata nel territorio regionale, si è ben presto aperta ad altre realtà a livello nazionale: è promotrice di Cresco e collaborerà con Rete Critica (Sarzana giugno 2014).

Seconda strategia. Cambiare le regole: Il lavoro fatto fino ad oggi
Il lavoro di Tilt si è concentrato essenzialmente su due filoni paralleli: politico e artistico.

FILONE POLITICO
Quello politico risponde all’esigenza di rinnovare le regole dei finanziamenti regionali e comunali e di porre all’ordine del giorno delle Istituzioni la realizzazione di due cose su tutte: un Circuito Regionale e un progetto articolato di Residenze.
Tilt è riuscita a porre le suddette questioni nell’ assemblea pubblica indetta il 13 febbraio 2013  d-ISTRUZIONI PER L’USO, a cui hanno partecipato l’Assessore al Turismo e Cultura della Regione Liguria Angelo Berlangeri e l’Assessore al Turismo e Cultura del Comune di Genova Carla Sibilla.
E qualcosa si è mosso!
A livello regionale è nato il Tavolo Regionale per lo Spettacolo dal Vivo  che riunisce rappresentanti di Teatro, Danza, Musica, Teatro Amatoriale, Festival ed Enti Comunali con l’obiettivo di collaborare con la Regione per definire, attraverso un confronto aperto e costruttivo, temi ed azioni concrete per il miglioramento dell’attuale sistema di gestione dello spettacolo dal vivo in Liguria ( distribuzione delle risorse economiche, strutturali e di servizio, creazione del circuito regionale e progetto residenze).
Non è ancora chiaro per noi se questa soluzione della Tavolo riuscirà ad avere una reale importanza e porterà a sbocchi concreti. La creazione del Circuito e delle Residenze, a detta dell’Assessore regionale Berlangeri, stanno per essere realizzati di concerto con il Ministero. Per ora sono sospesi a causa del cambio di Governo.
Inoltre, in seguito a d-Istruzioni per l’uso, il Comune di Genova ha dato il via al progetto Cre.sta Festival della creatività stanziale, ossia un Festival che anima alcuni punti della città, offrendo al pubblico spettacoli di teatro, danza e concerti. L’iniziativa nata nell’estate 2013 dalla sinergia del Comune con Arbusti, Rete Contempodanza, TILT  rappresenta “la puntata pilota” di un progetto triennale ( Genovacreativa) che si pone l’obiettivo di supportare le arti indipendenti ( arti visive, teatro, danza e musica). Anche questo progetto deve ancora strutturarsi in modo definitivo e bisogna capire se dietro alla bella immagine il Comune vorrà mettere anche la sostanza.

FILONE ARTISTICO
Il filone artistico del lavoro fin qui svolto da Tilt è stato sviluppato attraverso:
la produzione dello spettacolo itinerante ERA SOLO L’INFERNO che ha debuttato nel luglio 2012 al festival SCONFINANDO  di Sarzana e che vede il lavoro di 6 compagnie associate.
La realizzazione di un festival/vetrina annuale in cui tutte le compagnie hanno presentato in 30 minuti il loro lavoro alla cittadinanza. Questa è stata anche una buona occasione per confronti pubblici con critici e operatori del settore.
Collaborazioni con i Comuni dell’entroterra per laboratori e altri progetti.

Terza strategia. Trovare le risorse: prospettive future
Alcuni progetti sono stati già programmati da Tilt e altri sono in fase di progettazione.
Prima di tutto il Festival/vetrina 2014 presenta delle novità: si svilupperà in più giorni e accanto alle “pillole” di 30 minuti verranno presentati alcuni spettacoli integrali. Dal momento che TILT non ha una direzione artistica, si affiderà ad un “giuria” esterna, composta da cinque elementi fra critici, artisti, operatori, che avrà il compito di scegliere gli spettacoli che verranno presentati per intero.
Il format del Festival/vetrina verrà esportato a Sarzana presso la Fortezza Firmafede in concomitanza dell’incontro di Rete Critica il 14 – 15 giugno 2014, ospitando alcune compagnie professioniste del territorio di La Spezia.
Per la prima volta nel 2014 è stato attivato una sorta di gemellaggio con Indipendent Theatre di Milano: 3 compagnie lombarde saranno ospiti della vetrina di Genova e 3 compagnie liguri saranno inserite nel cartollone del Festival milanese.
Stiamo lavorando a Territori Paralleli, che dà il titolo a questo intervento, un progetto di marketing territoriale realizzato attraverso lo strumento del Teatro Partecipato. Territori Paralleli si propone di realizzare Città Parlanti, in cui i luoghi sono raccontati dagli abitanti stessi. I racconti saranno fruibili attraverso video che ognuno potrà guardare sul suo smartphone tramite un QRCode inserito su apposite targhe dislocate nel paese. Ogni paese ospiterà le storie di altri territori che parallelamente hanno condiviso il progetto creando contatti e relazioni sia in Italia che all’estero. Le risorse in questo caso dovranno essere reperite tramite Sponsor privati, Enti locali e in parte tramite il crowdfunding.

Concludendo, è importante ribadire che per il futuro Tilt, che è una delle leve del cambiamento in Liguria, ha bisogno di una base più solida per poter continuare a funzionare e per intrecciare la sua attività con quella di altre realtà del territorio nazionale e internazionale, potendo diventare attrice di progetti europei. Ci chiediamo- e studieremo- se il riordino del Fus ci darà questa necessaria solidità.
La compresenza di rabbia e amore forse non sparirà presto, ma quello su cui vogliamo impegnarci è nell’usare quella rabbia per stare svegli e far diventare l’organizzazione dello spettacolo dal vivo meno burocratica e partitica, più equa e trasparente, più elastica e facilmente accessibile. Consapevoli che l’ impegno di oggi determinerà un miglioramento nel breve e medio periodo e costituirà anche un’eredità per le generazioni future.

Per Tilt
Luigi Marangoni

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