#IETMBergamo: VI tappa // Terni Festival

Report di Laura Valli

Pubblicato il 06/10/2014 / di / ateatro n. 151 / 0 commenti /
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#IETMBergamo: VI tappa // Terni Festival

_MG_2185Siamo in una sala del CAOS – Centro per le Arti Opificio Siri – a Terni ospiti di TERNI FESTIVAL 2014. Con me ci sono Massimo Mancini e Linda Di Pietro, direttori artistici del festival, entrambi veterani di IETM, tra il pubblico artisti ed operatori.

Video di rito e inizio il racconto su cos’è IETM e su come stiamo lavorando alla costruzione dello Spring Meeting Bergamo 2015.
Massimo Mancini si dimostra subito il miglior interlocutore possibile, quando IETM nacque lui non c’era, è troppo giovane, ma la storia la conosce bene fin dall’inizio: “Nell’81 l’Europa Unita non esisteva ancora, ma il tema era vivo e urgente e quel gruppo di persone stava cogliendo con estrema sensibilità una dinamica in atto”.

Proseguo nel ragionamento e chiedo a Massimo Mancini: “E ora? In questo momento qual è secondo te il valore di portare il meeting qui in Italia? Siamo d’accordo che, adesso più che mai, sia importante radicare la cultura dell’internazionale tra i lavoratori dello spettacolo, infatti Massimo risponde: “Per esempio, sono ancora pochissime le strutture di un certo rilievo che mettono nel loro budget un fondo mobilità. Questo significa che per la maggior parte di loro  l‘internazionale è ancora una voce del tutto secondaria”. Del resto sono poche le strutture, anche tra le grandi, a far girare i propri lavoratori per vedere cosa fanno le altre compagnie, teatri e festival in Italia, ancor più difficile all’estero!

Aprire lo sguardo verso l’orizzonte europeo è diventato quasi imprescindibile, non solo per cercare risorse, data la crisi che stiamo _MG_2201attraversando, ma anche per comprendere i cambiamenti profondi in atto nella relazione tra Cultura e Società. Difficoltà dovuta anche alla mancanza di cambio generazionale e alla tendenza alla cristallizzazione delle cariche: dove non è possibile introdurre nel sistema giovani lavoratori, per i quali aprirsi all’estero è quasi una predisposizione naturale, si riscontra maggior scetticismo nell’affrontare i cambiamenti culturali e sociali. A tal proposito prosegue Massimo: “Io cambio progetto ogni quattro anni, sette se devo mettere in piedi una situazione daccapo ed ogni volta mi circondo di collaboratori giovani che parlano inglese”.

Uno spunto interessante arriva dalla direzione del Festival che porta, come esempio di giusto ricambio generazionale, la lettera che Frie Leysen scrisse quando decise di lasciare la direzione del Kunsten Festival des Arts di Bruxelles nel 2006.

Il tema è molto caro anche a IETM, ci è arrivata infatti da  Nan Van Houte, Segretaria Generale di IETM, l’indicazione di inserire nella programmazione del meeting un ‘incontro dal titolo Quando è tempo di lasciare.

_MG_2205La discussione continua in modo fluido, Massimo Mancini anticipa quasi le mie domande: “E’ vero, è un momento difficile per tutti, ma non è solo un problema di risorse, è anche una poca capacità a mettersi in gioco e sperimentare percorsi nuovi. Per esempio la produzione, o co-produzione, non si può più considerare un semplice modo di acquistare repliche in collaborazione per ammortizzare i costi, o per acquisire borderò a fini ministeriali, bisogna trasformarsi da agenti a coadiutori di processi di produzione. Processi che sono sempre più spesso inseriti a loro volta dentro processi più ampi di relazione fra una struttura e il suo territorio ovvero la comunità che lo abita. Il festival quest’anno contiene alcuni esperimenti in questo senso.”
_MG_2190Siamo verso la fine dell’incontro, ci chiedono delucidazioni sul bando che abbiamo indetto per selezionare 6 dei 9 spettacoli che presenteremo a Bergamo. Spiego che il indire un bando è stata una scelta precisa, l’unica indicazione arrivataci da IETM è stata “presentate il panorama performativo italiano presente in questo momento!” e noi abbiamo preferito dare opportunità a tutte le compagnie, gli artisti e i teatri nazionali di mostrarsi, ci è sembrata più interessante usare questa modalità piuttosto che scegliere come una direzione artistica.
In merito alla relazione tra IETM e compagnie ospiti è molto interessante il punto di vista di Barbara Giongo, producer della compagnia l’Alakran, la quale ha partecipato con i propri spettacoli a vari meeting e, pur riconoscendo l’importanza, il valore e l’efficacia della partecipazione per un artista, ha riscontrato, quando nel  2008 fu ospite a IETM Autumn Plenary Meeting in Zurich,  una poca cura e accoglienza e ci sprona a creare spazi di confronto con il pubblico e gli operatori.

Siamo contenti di ricevere feedback e suggestioni da operatori e artisti che hanno già partecipato ai Meeting IETM, come da coloro che non ne erano a conoscenza prima dei nostri MEET THE MEETING: significa che il nostro giro di diffusione per l’Italia sta dando i suoi frutti!

Laura Valli

 

Hanno partecipato a questa tappa:

Massimo Mancini – TerniFestival – www.ternifestival.it
Linda Di Pietro – TerniFestival
Valentina Felicetti – Indisciplinarte – www.indisciplinarte.it
Barbara Giongo –  compagnia L’Alakran – www.alakran.ch
Simone Pacini – Fattiditeatro – www.fattiditeatro.it
Luisa Contessa – NudaContemporanea – www.nudacontemporanea.net
Elisa Tendina – TerniFestival
Izabela Zawadzka – Krakow Theatrical Reminiscences – www.reminiscencje.pl

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