Nasce il Premio Franco Quadri: la prima edizione a Frie Leysen

La motivazione del Premio e le nomination del Premio Ubu 2014

Pubblicato il 05/12/2014 / di / ateatro n. 151 / 0 commenti /
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Indetto dall’Associazione Ubu per Franco Quadri, il riconoscimento, alla sua prima edizione, verrà assegnato a FRIE LEYSEN , nel corso della cerimonia dei Premi Ubu, lunedì 15 dicembre a Milano. Alla direttrice artistica belga sarà consegnato un ritratto di Franco Quadri, opera del giovane artista visivo Sergio Policicchio.
L’Associazione Ubu per Franco Quadri, nata nel marzo 2012, si propone di dare continuità alle linee guida dell’opera del grande critico e editore teatrale, nel campo della scena, dell’editoria e della critica, oltre che della formazione e dell’internazionalità. Accanto alla cura dei Premi Ubu e dell’Archivio Franco Quadri-Ubulibri, accanto alla partecipazione ad alcune pubblicazioni (tra cui il recente Panta Franco Quadri, edito da Bompiani), l’Associazione si dota ora di un nuovo strumento d’intervento, di indicazione, di dialogo con la scena contemporanea, ovvero la creazione del Premio Franco Quadri.
Destinato a un maestro o a una promessa della creazione contemporanea, della critica e della produzione non solo teatrale, il Premio Franco Quadri è un riconoscimento che va oltre le consuete categorie di genere, caratterizzato da un respiro transnazionale, e teso a indicare percorsi che nutrono le arti in un costante processo di rigenerazione tra passato e futuro, messo in atto dai diversi angoli della scena.
Il Premio Franco Quadri 2014 viene assegnato a FRIE LEYSEN, con la seguente motivazione:

“Fondatrice e direttrice artistica di De Singel ad Anversa e poi del Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, ha condotto anche il festival pan arabo Meeting Points, il tedesco Theater der Welt e il Wiener Festwochen arricchendo il proprio ruolo di una speciale qualità nella relazione con gli artisti, in cui si pone senza schermi o mediazioni, paladina del valore politico insito nella verticalità teatrale. Spericolata nel percorrere paesaggi inesplorati, è capace di intercettare le onde creative al di là delle barriere linguistiche o geopolitiche. Libertà e rigore attingono alla medesima fonte nel suo tracciare orizzonti trasversali che nutrono e irradiano la scena, che la interrogano e la offrono alla condivisione pubblica: cammino di ombra e luce in cui Frie Leysen indica e mantiene salda la ricerca di un fulcro vitale e perturbante, in una messa in gioco di sé totale. Il premio Franco Quadri coglie in questo suo operato “dietro le quinte” la grammatica di un vero e proprio atto d’arte”.

A ribadire la sua portata di figura esemplare è stato recentemente conferito a Frie Leysen lo storico Premio Erasmus – fondato nel 1958 ad Amsterdam dal Principe Bernardo d’Olanda – attivo sul piano europeo nel campo delle scienze umane, sociali e delle arti, e attribuito in passato a personaggi come Charlie Chaplin, Margherite Yourcenar, Jean Piaget, Ingmar Bernard, Olivier Messiaen, Claudio Magris, Peter Sellars, Renzo Piano, tra gli altri.

Stimatissima anche in Italia, legata alla figura di Quadri per la convergenza di sguardo su alcuni percorsi artistici (ricordiamo, tra le altre cose, la pubblicazione di un suo scritto sul volume Ubulibri Epitaph, della Socìetas Raffaello Sanzio), Frie Leysen, che ha confermato con entusiasmo la propria presenza, riceverà dalle mani del presidente dell’Associazione Jacopo Quadri un’opera del giovane artista di origine argentina Sergio Policicchio, raffigurante un ritratto di Franco Quadri. Artista visivo e performer, Policicchio ha preso parte a diversi progetti di compagnie teatrali quali Motus, Anagoor, Romeo Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio, Michele di Stefano/MK. La sua ricerca esplora quello spazio sottile in cui la sonorità nascosta nella lingua e il paesaggio si nutrono reciprocamente, indicando nuove qualità di presenza, tempo e spazio. La consegna del premio avrà luogo all’interno della cerimonia dei Premi Ubu 2014.

Appuntamento lunedì 15 dicembre alle 18.30 precise, al Piccolo Teatro “Paolo Grassi” di via Rovello 2, a Milano. La serata è realizzata col patrocinio e contributo del Comune di Milano-Assessorato alla Cultura, Moda e Design e col contributo di Unicredit e Fondazione Cariplo. Mediapartner Rai radio3. Si ringrazia per l’ospitalità il Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa.

Ideati e realizzati dal grande critico e editore teatrale milanese, i Premi Ubu sono il più ambìto riconoscimento del teatro italiano. Allo scopo di tenerne vivo lo spirito, l’Associazione lavora – in collaborazione con ateatro.org e per la prima volta quest’anno anche con l’Associazione TK / Il tamburo di Kattrin – documentando la stagione di riferimento in un nutrito database che quest’anno ha raccolto più di 700 spettacoli prodotti in Italia tra il 1 luglio 2013 e il 30 giugno 2014 (l’elenco è disponibile online al link www.ateatro.org/elencoproduttori.asp e contribuisce ad aggiornare l’archivio del Patalogo/Ubulibri).

Ecco i candidati al ballottaggio per i Premi Ubu 2014 (in rigoroso ordine alfabetico)

Spettacolo dell’anno
Frost/Nixon di Peter Morgan (regia di Ferdinando Bruni-Elio De Capitani, produzione Teatro dell’Elfo/Teatro Stabile dell’Umbria)
Pornografia di Witold Gombrowicz (regia di Luca Ronconi, produzione Centro Teatrale Santacristina/Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa)
Le sorelle Macaluso di Emma Dante (regia di Emma Dante, produzione Teatro Stabile di Napoli/Festival d’Avignon/Théâtre National di Bruxelles)

Progetto artistico o organizzativo
Art you lost? (produzione lacasadargilla/Muta Imago/Santasangre/Matteo Angius)
e la volpe disse al corvo Corso di Linguistica Generale. Il teatro di Romeo Castellucci nella città di Bologna (a cura di Piersandra Di Matteo, produzione Comune di Bologna/Socìetas Raffaello Sanzio)
Fabbrica Europa

Regia
Ferdinando Bruni-Elio De Capitani per Frost/Nixon
Emma Dante per Le sorelle Macaluso
Luca Ronconi per Pornografia

Allestimento scenico (scene, costumi, luci, video, multimedia)
Guido Buganza (Visita al padre)
A. Marzetti, S. Bertoni, A. Punzo (Santo Genet Commediante e Martire)
Annelisa Zaccheria (Il servitore di due padroni)

Progetto sonoro o musiche originali
Simone Cristicchi (Magazzino 18)
G.u.p. Alcaro (Quartett)

Attore o performer
Elio De Capitani (Frost/Nixon)
Paolo Graziosi (Il ritorno a casa)
Roberto Latini (Il servitore di due padroni)
Michele Sinisi (Il guaritore)

Attrice o performer
Laura Marinoni (Quartett)
Maria Paiato (Celestina – laggiù vicino alle concerie in riva al fiume)
Arianna Scommegna (Il ritorno a casa)
tutte le attrici (Le sorelle Macaluso)

Nuovo attore\attrice o performer (under 35)
Fabrizio Falco
Licia Lanera
Marta Pizzigallo

Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica)
Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni di Daria Deflorian-Antonio Tagliarini
Il guaritore di Michele Santeramo
Namur (o della guerra e dell’amore) di Antonio Tarantino

Migliore novità straniera
Frost/Nixon di Peter Morgan
Furia avicola di Rafael Spregelburd
Visita al padre di Roland Schimmelpfennig

Migliore spettacolo straniero presentato in Italia
Hedda Gabler di Henrik Ibsen (regia di Thomas Ostermeier, produzione Schaubühne Berlin, corealizzazione Romaeuropa Festival 2013, Teatro di Roma)
Glaube Liebe Hoffnung di Ödön von Horváth (regia di Christoph Marthaler, produzione Volksbühne am Rosa Luxemburg Platz – Wiener Festwochen/Schauspielhaus Zürich/Théâtre National de l’Odéon-Paris e Théâtres de la Ville de Luxembourg)
La ronde de nuit di Ariane Mnouchkine (regia di Hélène Cinque, produzione Théâtre du Soleil/Théâtre Nanterre-Amandiers)

Segnalazioni per premi speciali
– alla Compagnia Marionettistica Carlo Colla e figli per la sua lunga e prestigiosa storia e per l’alta qualità artistica delle sue scene;

– a Michele Sambin e il Tam Teatromusica per l’attività di ricerca fra esperienze di interazione sociale e interazione artistica reciprocamente intersecate.

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