Una ricognizione attiva del teatro sociale in Italia

La mappa di un settore in divenire attraverso un questionario, un ciclo di forum territoriali, piattaforme, incontri

Pubblicato il 12/02/2015 / di / ateatro n. #BP2015 , 153 / 0 commenti /
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Un progetto di
Associazione Culturale Ateatro
Social Community Theatre Centre | Unito dell’università di Torino
Rivista Europea “Catarsi-Teatri delle Diversità” all’Università di Urbino

Caravan a San Giovanni Rotondo 2012

Caravan a San Giovanni Rotondo 2012

 

Il progetto – elaborato da un gruppo di esperti, docenti e organizzatori – si pone come obiettivo la realizzazione di una ricognizione generale e di una mappatura del “teatro sociale”, quanto più completa ed approfondita, ma che tenga conto del carattere di progressiva e continua evoluzione del fenomeno.

Col termine “teatro sociale” intendiamo una pratica teatrale che attraverso la collaborazione tra professionisti di teatro ed esperti di promozione del benessere delle persone opera con gruppi di cittadini (spesso svantaggiati) realizzando esperienze teatrali e progetti con finalità culturali, artistiche e psicosociali. Da alcuni anni in Italia il teatro sociale è in grande fermento ed espansione ed opera attualmente in innumerevoli aree: ambiente, anziani, aree di conflitto e cooperazione internazionale, carcere, differenze di genere, dipendenze, disabilità, disagio psichico, diversità culturale, lavoro e benessere organizzativo, minori-educazione-scuola, povertà sociale, territorio e salute. Questa vitalità, accompagnata da crescente rigore scientifico e metodologico, ne fa inoltre un’eccellenza a livello europeo.

A partire da questa definizione del settore, l’obiettivo è mappare il maggior numero possibile di soggetti in esso operanti, per ottenere uno strumento ragionato di studio e consultazione per enti (pubblici e privati), soggetti, operatori, formatori, comunità. La metodologia individuata è inoltre funzionale all’incontro, allo scambio di visioni e pratiche e all’aggregazione di gruppi, operatori, enti, quindi all’implementazione qualitativa e organizzativa dell’insieme delle esperienze di teatro sociale.

Si ipotizza che il progetto si sviluppi nell’arco di tre anni (2015-2017) integrando due diverse modalità di ricognizione, “tradizionale” e “partecipata”:
– si è innanzitutto elaborato un questionario funzionale a raccogliere e incrociare informazioni anagrafiche, metodologiche e organizzative, che sarà diffuso su tutto il territorio nazionale (a partire dal ricco indirizzario già raccolto, ma soprattutto via web);
– le stesse aree tematiche del questionario saranno affrontate nel corso di incontri organizzati su base tematica e territoriale (forum) e attraverso piattaforme e incontri nazionali e internazionali (indicativamente 9 appuntamenti a nord, centro, sud oltre a un incontro annuale nel quadro del Convegno annuale promosso dal 2000 dalla Rivista Europea “Catarsi- teatri delle diversità”). Oltre ad essere occasione di discussione e dimostrazione, queste forme di ricognizione attiva consentiranno di intercettare a vasto raggio progetti e soggetti.

Si prevede inoltre una documentazione costante (che sarà disponibile in tempo reale sul sito www.mappateatrosociale.org e sui siti dei 3 organismi promotori del progetto), la pubblicazione finale di materiali di documentazione e studio e la realizzazione di uno o più video.
La “mappa” sarà quindi il risultato di un progetto complesso e sarà corredata da una riflessione
altamente specializzata, ricca e articolata.

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Tag: teatro sociale e di comunità (76)


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