Come facilitare l’organizzazione di un evento durante Expo?

Milano risponde con lo “Sportello Manifestazioni Expo in città”

Pubblicato il 19/02/2015 / di / ateatro n. 153 / 0 commenti /
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Il dinosauro della burocrazia si aggira nel mondo dello spettacolo da tempo.
Negli ultimi anni è diventato pesante e rabbioso, quasi incontrollabile nella sua voglia di mangiare energie e creatività ad ogni livello del nostro lavoro. Soprattutto a Milano, capitale in Italia degli eventi e dello spettacolo dal vivo, si è sempre aggirato nelle piazze in maniera decisamente agguerrita, ricco di cavilli, bolli, autorizzazioni e incomprensibili moduli da compilare che da sempre sono i suoi inseparabili compagni di sventura.
Nella campagna elettorale del 2011, questo mostro dalle forme mutevoli era sulla bocca di tutti. Ogni dibattito sulla cultura e sulle performing arts lo temeva e contemporaneamente lo trascinava in battaglia, fino a immaginare la sua sconfitta come il fulcro di un irrimandabile e rinnovato investimento in cultura di sponsor privati, solitamente sbranati da milioni di atti, visure camerali e relazioni tecniche in triplice copia che li lasciava arretrare sanguinanti in altre città e paesi.

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Questo set barbarico non è la scenografia dell’ultimo show Days of Dinosaur, né l’ultima pièce di Angelica Liddell, ma il triste scenario che qualsiasi organizzatore di spettacolo, dalla piccola associazione alla grande agenzia si trova ogni volta di fronte quando vuole produrre, specialmente all’aperto, qualche evento di spettacolo.
A Milano, data la mole della macchina amministrativa comunale e i numerosi attori che hanno direttamente sede in città (ASL, Sovrintendenza, VVFF, commissione di vigilanza, prefettura, ARPA, A2A, ecc) le difficoltà burocratiche sono di fatto amplificate.
Il miglioramento di questa situazione è stato quindi uno dei punti più evidenziati dagli operatori di settore alla giunta Pisapia, visto anche il ruolo che gli “eventi di piazza” e il coinvolgimento del mondo dello spettacolo hanno giocato nella vittoria elettorale di 4 anni fa.
Con un lungo lavoro iniziato nell’ottobre 2013, su incarico dell’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno, un gruppo di lavoro interno ed esterno all’amministrazione meneghina si è però messo a studiare un progetto di fattibilità per snellire e accorpare molte delle procedure di competenza comunale. Il complesso lavoro di analisi, non solo degli endoprocedimenti autorizzativi ma anche delle best pratices a livello italiano ed europeo, ha portato nel novembre 2014 a varare una proposta di riforma operativa per le autorizzazioni degli eventi di spettacolo sul territorio di Milano.
Dai primi giorni del 2015 è quindi operativo e in fase di test per gli eventi dei sei mesi di Expo lo “Sportello Manifestazioni Expo in città”, vale a dire un ufficio che si occupa di tutte quelle iniziative che andranno a comporre il palinsesto che farà da contraltare metropolitano all’attività espositiva del sito ufficiale.
L’utilità di questo Sportello sarà cosi strategica nei prossimi mesi che stanno sempre più vedendo un aumento esponenziale degli eventi culturali e musicali di questo cartellone cittadino, promosso con forza dal Comune di Milano e dalla Camera di Commercio.

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Lo Sportello ha sede nel Palazzo di via Larga con ingresso al pubblico da Via Pecorari 3 (3° piano /stanza 348) e permette di gestire in un unico luogo tutte le procedure fino ad oggi svolte da diversi uffici.
In particolare, oltre ai classici adempimenti fiscali e previdenziali, che dovranno essere fatti nelle rispettive e normali sedi, lo sportello riunisce e permette di presentare grazie ad un solo modulo più di 12 pareri, autorizzazioni e autocertificazioni diverse che prima erano sparse e frammentate in altrettanti moduli e uffici, con duplicazione di protocolli, bolli e tempistiche di risposta.
In un solo modulo sono stati infatti riunite le istanze di COSAP, licenza pubblico spettacolo, SUAP, somministrazione, pubblicità, impatto acustico, richieste alla polizia locale, ecc.;
Altra novità fondamentale è che l’ufficio fisico vede la compresenza nello stesso luogo di addetti all’iter autorizzativo differenti, affiancati da un servizio generale di consulenza e indirizzo dedicato ai progetti di spettacolo.
Nei prossimi mesi si spera di implementare il servizio con procedura on line e anche con la presenza di una postazione fisica dedicata alla permessistica Siae, all’interno di una collaborazione più ampia tra la Direzione Lombarda di via Arco e l’Assessorato alla Cultura volta non solo alla semplificazione burocratica e alla tutela del diritto d’autore ma sopratutto al sostegno dei giovani autori e interpreti del territorio.
Attualmente lo Sportello gestisce in fase di test gli eventi legati a Expo in città ma l’intento è di far proseguire la sperimentazione di questo Sportello anche dopo Expo, migliorando e incrementando gli eventi organizzati a Milano e fornendo un sempre più forte supporto agli investimenti negli eventi culturali.
Il carattere positivo dell’iniziativa non è da vedersi però solo per le ricadute territoriali ma nell’ottica di una semplificazione burocratica sempre più necessaria sul fronte della legislazione nazionale; Milano, con questo modello di semplificazione può diventare apripista a livello italiano per migliorare il lavoro ai piccoli e grandi produttori di iniziative di spettacolo e sopratutto farsi portavoce attivo di un rinnovamento burocratico che generi ricadute positive su molti fronti, in primis, quelli produttivi e occupazionali del nostro settore.
Oggi è ovviamente ancora presto per capire se questo dinosauro è diventato un fedele cane di razza a fianco dell’organizzatore milanese, ma sicuramente possiamo dire che un bel passo per agevolare l’estinzione di certi mostri è stato almeno compiuto.

Andrea Minetto
Assessorato Cultura Comune di Milano
Coordinatore gruppo di lavoro sullo sportello unico spettacolo.

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Tag: Expo2015 (4)


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