La Tournée da Bar di Davide Palla vince il Premio cheFare

Pubblicato il 15/12/2015 / di / ateatro n. 156 / 0 commenti /
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Che un progetto teatrale vinca il Premio cheFare – cultura e innovazione è già una buona notizia. E che a vincerlo sia Davide Palla, con la sua Tournée da Bar, fa ancora più piacere.
Questa la motovazione: “Nell’assegnare questo terzo premio la giuria esprime un atto di fiducia in un progetto audace, con grande potenzialità in termini di innovazione e diffusione dell’offerta culturale nei luoghi della quotidianità. La visione del progetto fa immaginare una grande rete italiana di offerta culturale informale di qualità, con importanti ricadute occupazionali sulle professioni del teatro e della parola. L’assegnazione del premio prevede però la presentazione di un piano dettagliato di sviluppo del concept su scala almeno nazionale, con un adeguato sistema di gestione, nell’ottica di una moderna impresa sociale.”
Insomma, c’è ancora da lavorare ma l’idea è buona…
Per chi volesse approfondire, l’intervista di Giulio Stmpo a Davide Palla sul progetto e, qui di seguito, il testo della presentazione dell’ultima Tournée da Bar milanese della scorsa estate, firmato da Oliviero Ponte di Pino.

Davide Palla, Otello unplugged

Davide Palla, Otello unplugged

C’è chi ha fatto il giro del mondo in 80 giorni per scommessa. C’è chi sta facendo il giro del mondo su un aereo alimentato da pannelli fotovoltaici. C’è chi fa il giro dei bar di Milano in 15 notti per uno spettacolo.
Davide Palla ha inventato una inedita modalità di spaccio per le sue esibizioni. Con la Tournée da Bar porta nei locali milanesi testi di autori contemporanei e soprattutto classici come Otello e Romeo e Giulietta – ovviamente rivisitati, scorciati e dissacrati, considerando gli ambienti in cui si esibisce e il pubblico a cui si rivolge.

Davide Palla, Romeo e Giulietta

Davide Palla, Romeo e Giulietta

Da un lato la tournée da bar è la mossa del cavallo di un giovane attore e capocomico che fatica a trovare spazio nei teatri ‘normali’ e dunque si inventa una distribuzione alternativa e sostenibile fuori dai circuiti ufficiali. Dall’altro è il progetto di agganciare un nuovo pubblico, che a teatro non ci va, convinto che sedersi in poltrona davanti a un sipario di velluto rosso non sia cool, ma solo un’esperienza datata, polverosa e noiosa (non è vero, ma non glielo diciamo). Con Davide Palla e i suoi compagni d’avventura il bar diventa un teatro e il teatro diventa bar. Diventa anche un ring, per quello che è quasi un corpo a corpo tra gli attori e il pubblico, e insieme l’alcova indiscreta di uno scambio amoroso al di fuori dei soliti riti.
Le prime edizioni della Tournée da Bar hanno soddisfatto artisti e baristi, spettatori e spettatrici. Così è diventata un’abitudine, o un simpatico vizietto. Per la quarta edizione della sua odissea teatrale e alcolica, Davide Palla abbandona la forma del monologo e trova un partner in scena: una scelta filologicamente corretta, visto che ai tempi di Shakespeare le donne non potevano salire in scena. Ha aggiunto un servizio per i colleghi: due esperti che danno consigli professionali a giovani teatranti, a tariffa popolare. Completano la serata aperitivi, dj set, menu a tema, e birra (o altro) a volontà.
A Milano (e non solo) in questi anni le esperienze di spettacolo nei locali, con formule più o meno innovative. Segno di una disperata vitalità – che è più o meno tutto quello che ci rimane. E soprattutto un’occasione per divertirsi e magari pensare un po’ diversamente dal solito.

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