#MilanoCORTEmporanea | Mudec ovvero tutte le culture del mondo (e di Milano)

Annamaria Maggiore racconta l'etnografia del contemporaneo

Pubblicato il 29/04/2016 / di / ateatro n. 158 , MilanoContemporanea , MilanoCORTEmporanea , Passioni e saperi / 0 commenti /
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Qual è il vostro tema di interesse prevalente (tecnologia, musica, innovazione, teatro, editoria…)?

mudecPoiché il Museo delle Culture è “un’istituzione e luogo della cultura , come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, la principale funzione riguarda la conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio culturale,  consistente nelle raccolte demoetnoantropologiche del Comune di Milano. Da questo obiettivo centrale e fondante i temi di interesse si irradiano verso la conoscenza delle altre culture attraverso molteplici mezzi e azioni, in primis la collaborazione con le associazioni del Forum della Città MondoIl Forum, istituito dal Comune di Milano nel 2011, si è affermato come luogo di partecipazione attiva di centinaia di associazioni rappresentative delle comunità internazionali presenti sul territorio milanese. La sua attività al Mudec – coordinata dall’Ufficio Reti  e Cooperazione Culturale del Comune di Milano – si esprime in  mostre di approfondimento, focus sulle collezioni, mostre di arte visiva, incontri, workshop, performance musicali, teatro, ricerche demoantropologiche e studi sulle nuove cittadinanze nella città di Milano.

Qual è la vostra mission? 

Il MUDEC-Museo delle Culture di Milano è un centro dedicato alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo, dove a partire dalle collezioni etnografiche e in collaborazione con le comunità presenti sul territorio, si costruisce un dialogo con la contemporaneità sui temi delle arti visive, performative e sonore, del design e del costume.

Cosa considera innovativo nel vostro modello? 

Tre sono i punti innovativi della nostra istituzione:
images (1)1.Il percorso “Oggetti d’incontro” presenta le collezioni con un taglio critico, analizzando in dettaglio il modo in cui la mentalità della nostra società ha contribuito alla formazione delle collezioni, a partire dal XIX Secolo, andando al di là della tradizionale sistemazione museologica per aree geografiche. La collezione, altro punto di forza e originalità, è visitabile comunque nella sua interezza nei depositi aperti al pubblico. 

2.Il Mudec ospita l’Associazione Città Mondo, associazione di secondo livello nata dal Forum.L’associazione ha una sede operativa ed espositiva al Museo. La presenza attiva all’interno del Museo e del comitato scientifico del Mudec delle culture del mondo è fondamentale perché incentiva un lavoro comune e di conoscenza reciproca, tra attori diversi, per ragione sociale e per cultura, provenienza, religione. Una grande scommessa cha investe tutta la società.

3.Il partenariato pubblico- privato: MUDEC presenta una governance innovativa con una formula di gestione in partnership tra pubblico e privato che vede insieme il Comune di Milano e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE. La partnership, raggiunta mediante la selezione con procedura di evidenza pubblica, rappresenta un’importante e pioneristica soluzione capace di rispettare l’identità del polo culturale e allo stesso tempo rispondere alla necessità di efficienza e sostenibilità. La direzione scientifica, la conservazione, la valorizzazione del patrimonio, il coordinamento delle attività del Forum delle Culture sono affidati al Comune di Milano; 24 ORE Cultura la realizzazione delle grandi mostre temporanee e la gestione dei servizi aggiuntivi. 

Quanto conta per voi essere a Milano e non altrove? E perché?

Fondamentale essere a Milano: innanzitutto perché città aperta alla produzione culturale e attenta al nuovo. Città imagesdi collezionisti e città di emigrazione, nel passato ed ora, che ha sviluppato modelli di integrazione e anche oggi può fare da apripista su questi temi. Importantissimo è essere poi non solo a Milano, ma ubicati dentro allo spazio dell’ex Ansaldo, cioè dentro ad un’area inserita già nell’immaginario e nelle pratiche del pubblico per ciò che riguarda il design, la moda. L’ex Ansaldo si sviluppa su di un’area di 70.000 metri quadri  caratterizzata da manufatti originariamente a destinazione industriale. Dopo la dismissione delle acciaierie l’area venne acquisita nel 1989 dal Comune di Milano  che ne vincolò l’utilizzo ai soli scopi e servizi culturali. Oltre al Mudec, nella stessa area si trovano anche altre realtà legate al mondo della cultura e dell’Arte ( spazio Base, attrezzerie, laboratori e magazzini del Teatro alla Scala). La vivacità e il fermento, l’innovazione culturale e il dialogo tra culture e pubblici in questo luogo sono di casa e sicuramente sono e saranno motore di nuove progettualità.


Se dovesse definirci “contemporaneo…

images (1)Contemporaneo è ciò che è segno del proprio tempo… Tutti gli aspetti che contribuiscono alla formazione di un immaginario collettivo dell’oggi fa parte della contemporaneità.
In primis, Contemporaneo è il prodotto creativo  –dotato di un linguaggio universale che non abbisogna di traduzioni – che da sempre  parla di noi ed esprime le tensioni peculiari di QUESTO tempo, di cui è specchio fedele, a volte, campanello d’allarme.. E’ contemporaneo ciò che ci parla dell’oggi, del mondo che abitiamo, delle sue sfide e delle sue paure.

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Tag: Etre (30), IETM (18), IETMMilano (17), Milano (44), MilanoContemporanea (9), MilanoCORTEmporanea (21), multidisciplinare (18), spazi (19)


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