#BP2016 Oltre il decreto | Lo spettacolo dal vivo oltre il decreto

Che cosa succederà a Milano il 15 giugno 2016

Pubblicato il 14/06/2016 / di / ateatro n. 158 , FUS / 0 commenti /
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La diretta streaming dell’incontro del 15 giugno 2016
In diretta dalle 14.30: cliccate qui!
 

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#BP2016 Oltre il decreto

Lo spettacolo dal vivo oltre il decreto
a cura di Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino

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Laboratorio Formentini per l’Editoria, via Formentini 10, Milano
15 giugno 2016, ore 14.30-18.30

Il programma

14.30
Decreto e codice dello spettacolo:
lo stato delle cose

14.45
Report degli incontri territoriali

Vicenza (17 maggio 2016), con le due sessioni “Teatro in Veneto: Cosa cambia” e “Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto: Un sistema teatrale?”
Siena (19 maggio 2016), “Lo Spettacolo In Toscana: Che cosa cambia”
Castrovillari (3 giugno 2016), “Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia: Primavere a Sud
”
Report del focus group “La qualità nella programmazione pubblica”, Milano (15 giugno 2016)

15.45
Presentazione dei risultati dell’indagine “I primi effetti del decreto 1° luglio 2014” relativi all’area della stabilità (Teatri Nazionali, TRIC e Centri di produzione) a cura di ateatro.it.

16.15
Oltre il decreto: sintesi e proposte

16.45
Discussione aperta
La discussione verterà sulle problematiche emerse nelle varie fasi di questo percorso, alla ricerca di possibili proposte, sia a livello normativo sia a livello di azioni concrete. Tra i temi in discussione ci saranno:
# le funzioni dei diversi soggetti;
# il metodo di valutazione comparativa e il monitoraggio;
# il peso della burocrazia e la semplificazione;
# la valorizzazione dei giovani talenti e l’innovazione;
# il multimediale;
# gli squilibri territoriali e gli equilibri Stato-Regioni;
# la formazione e il lavoro;
# le pratiche di rete.

18.00
Aperitivo

Il 15 giugno 2016, al Laboratorio Formentini per l’Editoria di Milano, si conclude il percorso “#BP2016 | Oltre il decreto”, un’ampia indagine e discussione che i n questi mesi ha interessato il teatro italiano. Il tema della riflessione è stato il decreto 1° luglio 2014, che ha cambiato il metodo di assegnazione del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) e ridisegnato la geografia del teatro italiano, a cominciare dalla la nascita dei Teatri Nazionali e dei Teatri di Rilevante interesse Culturale. Si tratta di un provvedimento molto discusso, anche nelle aule dei tribunali, dopo diversi ricorsi al TAR. Ed è parte di un percorso di riforma del teatro che potrebbe approdare alla nuova legge sullo spettacolo dal vivo, attesa da decenni e mai approvata.
In questi mesi, anche nella prospettiva di una autentica riforma delle nostre scene, ateatro.it ha curato un percorso di ascolto, indagine, approfondimento di discussione, che ha interessato tutto il teatro italiano, a partire dalla sessione delle Buone Pratiche del Teatro che si è tenuta il 27 febbraio 2016 a Milano, con la partecipazione di circa 300 operatori (teatranti, politici, amministratori, giornalisti, studiosi).
Il 15 giugno 2016 verranno presentati i risultanti di questo lavoro e verranno suggerite alcune linee di intervento.

Verranno presentati e discussi:
# i risultati dell’indagine “I primi effetti del decreto 1° luglio 2014” relativi all’area della stabilità (Teatri Nazionali, TRIC e Centri di produzione), a cura di ateatro.it;
# i risultati degli incontri territoriali e del focus group che si sono svolti nelle ultime settimane, in particolare: Vicenza (17 maggio 2016), con le due sessioni “Teatro in Veneto: Cosa cambia” e “Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto: Un sistema teatrale?”; Siena (19 maggio 2016), “Lo Spettacolo In Toscana: Che cosa cambia”; Castrovillari (3 giugno 2016), “Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia: Primavere a Sud
”; Milano (15 giugno 2016, ore 9.00-13.00), “La qualità nella programmazione.
Successivamente si aprirà la discussione, su alcune problematiche emerse nelle varie fasi di questo percorso, alla ricerca di possibili proposte , sia a livello normativo sia a livello di azioni concrete. In particolare, tra i temi in discussione ci saranno: le funzioni dei diversi soggetti; il metodo di valutazione comparativa e il monitoraggio; la semplificazione e il peso della burocrazia; la valorizzazione dei giovani talenti e l’innovazione; il multimediale; gli squilibri territoriali e gli equilibri Stato-Regione; la formazione e il lavoro; le pratiche di rete.

La partecipazione alle Buone Pratiche del Teatro è, come sempre, libera, gratuita e aperta a tutti, così come il dibattito. Chi volesse partecipare e/o intervenire, può farlo inviando una mail a buonepraticheteatro@gmail.com entro il 12 giugno 2016.

I LINK

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