Passioni e saperi. Buone pratiche e incontri per lo spettacolo | Il programma gennaio-maggio 2017 della Associazione Culturale Ateatro

Un progetto di cultura dello spettacolo rivolto a spettatori e operatori: incontri, corsi, laboratori, buone pratiche

Pubblicato il 17/01/2017 / di / ateatro n. 159 , Passioni e saperi / 0 commenti /
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Associazione Culturale Ateatro
Con il contributo di

FondazioneCariplo_marchio25mo

 

 

presenta

Progetto Passioni e saperi
Gennaio-maggio 2017

I corsi
ALL THE WORLD’S A STAGE! Corso intensivo di inglese per teatranti globish a cura di Alessandra Vinanti (11 marzo-1° aprile)
TEATRI DA ABITARE, TEATRI DA RACCONTARE Percorso didattico guidato da Renata M. Molinari (5-20 maggio)

Il teatro e la città (30 gennaio e 20 marzo)
L’anello mancante (13 febbraio e 7 aprile)
#BP2017 | Nuovi spazi, nuove creatività, nuovi pubblici, nuove professioni (4 marzo)

IL PROGRAMMA NEI DETTAGLI

#AteatrOpen
lunedì 30 gennaio, ore 18.00
Non riservato, Casa delle Associazioni, via Marsala 8, Milano

Il teatro e la città | Continuità e cambiamento

IL TEATRO E LA CITTA’ a cura di Oliviero Ponte di Pino. In questi ultimi anni l’offerta teatrale milanese si è andata arricchendo e diversificando. Si continuano ad aprire nuove sale, altre sono diventate multisale, vengono usati sempre più spesso spazi non teatrali, altri luoghi ospitano diverse funzioni oltre a quella di presentare spettacoli. La ricchezza, varietà e qualità delle proposte rende più difficile orientarsi e scegliere.
Questi incontri si rivolgono in primo luogo agli spettatori milanesi – appassionati o semplicemente curiosi, pubblico consolidato o “non pubblico” – con chiavi di lettura e approfondimenti. L’obiettivo è contribuire a formare spettatori più consapevoli e abbassare la soglia d’accesso verso esperienze teatrali innovative.

Alcune importanti realtà teatrali radicate nel tessuto culturale cittadino stanno vivendo profonde trasformazioni: fusioni tra diversi soggetti, nuove collocazioni, rinnovate direzioni artistiche e diversificazione delle attività portano a un cambiamento sia dei singoli progetti sia del panorama cittadino.

Al terzo incontro sono stati invitati i rappresentanti di MTM Manifatture Teatrali Milanesi (Teatro Litta-Teatro Leonardo), Teatro del Buratto-Teatro Verdi, ElsinorTeatro Sala Fontana, TIEFFE-Teatro Menotti, Teatro Carcano.
Segue aperitivo.

#AteatrOpen
lunedì 13 febbraio, ore 18.00
Laboratorio Formentini per l’Editoria, via Formentini 10, Milano

L’anello mancante | A Mosca, a Mosca!
Cechov, Stanislavskij, Mejerchol’d, Nemirović-Dancenko:
Fausto Malcovati racconta la prima rivoluzione teatrale del Novecento

L’ANELLO MANCANTE a cura di Raul Iaiza e Oliviero Ponte di Pino. Uno spazio di riflessione e di incontro in cui sia possibile scambiare e condividere esperienze tra generazioni diverse: da un lato alcune figure di spicco dell’arte teatrale, dall’altro un gruppo di giovani, per cercare di ricostruire il passaparola che permette di trasmette i saperi.

La Mosca dei primi anni del Novecento è la culla del rinnovamento del teatro: l’invenzione della regia da parte di Konstantin Stanislavskij (con il contributo finora sottovalutato di Vladimir Nemirović-Dancenko), la poesia e la drammaturgia di Anton Cechov, il genio di Vsevolod Mejerchol’d hanno cambiato per sempre le arti della scena. Alla conoscenza di questa irripetibile stagione Fausto Malcovati, fresco vincitore del Premio Ubu, ha dedicato il suo impegno di studioso e di scrittore. Nell’incontro cercheremo di trovare le tracce dell’eredità di quella stagione nel teatro che si fa oggi in Italia, grazie all’apporto di alcuni ospiti.
Segue aperitivo.

In collaborazione con Regula contra Regulam. Si ringrazia Laboratorio Formentini per l’Editoria.

#BP2017
sabato 4 marzo, ore 9.30-18.00
CIVICA SCUOLA DI TEATRO “PAOLO GRASSI”, VIA SALASCO 4, MILANO

Le Buone Pratiche del Teatro
Nuovi spazi, nuove creatività, nuovi pubblici, nuove professioni

a cura di Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino

In questi ultimi anni assistiamo a una disseminazione di spazi multifunzionali, dove si svolgono attività culturali, ma anche co-working, attività produttive e commerciali, ristorazione e ospitalità, formazione e convegni… Coesistono, in varie e creative combinazioni, cibo, letteratura, musica, politica, terzo settore, nuova imprenditorialità, divertimento…
Molti di questi centri culturali hanno anche una vocazione multidisciplinare: programmano eventi di varie discipline o in cui si fondono linguaggi artistici. Sono realtà trasversali, che dalla cultura nel senso classico del termine e dai generi canonici si allargano alla cultura materiale e sociale, intesa in una più ampia dimensione antropologica.
Queste esperienze si caratterizzano per l’uso e la condivisione delle tecnologie digitali e per la centralità della cultura nella costruzione di identità personali e collettive. Sono luoghi al tempo stesso di lavoro e di svago, dove si indeboliscono le distanze tra sfera pubblica e sfera privata, tra impresa privata e servizio pubblico, tra centro e periferie.
Si tratta di spazi progettati o ristrutturati con questo obiettivo, o di luoghi che avevano già una destinazione d’uso prevalente e che hanno allargato la loro missione.

#MilanoCORTEmporanea. Su questi temi, la Associazione Culturale Ateatro ed Etre hanno sviluppato un primo lavoro conoscitivo e di inchiesta. #MilanoCORTEmporanea è partito da un censimento di oltre 60 realtà cittadine e focalizzato su alcune case histories, che ha consentito una prima focalizzazione delle problematiche centrali del progetto. Questa indagine preliminare ha avuto una restituzione pubblica il 13 maggio 2016.

Nella giornata delle Buone Pratiche, il 4 marzo 2017, si analizzeranno alcuni casi a livello nazionale e internazionale, per individuare tendenze e modalità operative che ci aiutino a capire queste esperienze e la loro portata innovativa a livello del processo (la sostenibilità, in rapporto anche a target e pubblico), del prodotto (in che misura la coabitazione di discipline, linguaggi e tecniche favorisce la nascita di nuovi linguaggi e contenuti), degli spazi (caratteristiche architettoniche e funzionali, urbanistica, rapporto centro-periferia), della concezione e delle modalità del rapporto fra pubblico, privato, comunità.

In collaborazione con Associazione Etre – Esperienze Teatrali di Residenza e Che fare

Si ringrazia per l’ospitalità la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”

#AteatroPro
sabato 11, sabato 18, sabato 25 marzo, ore 10.30-15.30
Non riservato, Casa delle Associazioni,  via Marsala 8, Milano
sabato 1° aprile, ore 10.30-15.30

(luogo da definire)
All the World’s a Stage!
Corso intensivo di inglese per teatranti globish

a cura di Alessandra Vinanti

Sai l’inglese? Fluent, bene o così così? Ti occupi professionalmente di teatro e vuoi allargare i tuoi orizzonti. Ma come fai se l’inglese per il teatro non lo sai?
L’inglese è la “lingua-ponte” utilizzata dagli operatori di tutto il mondo, e dunque non solo dell’ambito anglosassone. Obiettivo di questo corso è l’apprendimento delle formule tipiche del settore teatrale nell’ambito della produzione, della distribuzione di spettacoli all’estero e della gestione delle ospitalità internazionali, con particolare attenzione alla gestione della trattativa e alla stesura del contratto di compravendita degli spettacoli, nonché all’interpretazione e stesura delle schede tecniche.

4 incontri di 4 ore dalle 10.30 alle 15.30 (con pausa pranzo).

Costo del corso: 180 € (compresi 4 light lunch aggreganti e formativi in inglese!)
Riservato ai soci (tessera di iscrizione annuale: 20 €).

#AteatrOpen
sabato 1° aprile, ore 16.00
Luogo da definire

L’apertura internazionale del teatro italiano
Situazione e prospettive

A che punto è il processo di internazionalizzazione del teatro italiano? Negli ultimi anni l’”esportazione” ha riguardato spettacoli particolarmente innovativi e viene perseguita con costanza dal teatro ragazzi e dai gruppi più giovani. Anche alcune delle istituzioni maggiori sembrano più attive nella definizione di collaborazioni internazionali, un punto qualificante anche per il MiBACT. I programmi di intervento europei, le reti, le occasioni di incontro hanno favorito i progetti internazionali. Sempre più spesso giovani operatori (artisti, tecnici, organizzatori) cercano di costruire all’estero il proprio percorso professionale: nel teatro danza e nel nuovo circo questa è quasi una regola. Ma con quali obiettivi? E quali risultati? Quali sono gli ostacoli tecnici, organizzativi, economici?
Una discussione aperta sullo stato dell’internazionalizzazione del teatro.
Segue aperitivo.

In occasione di “All The World’s a Stage!”

#AteatrOpen
20 marzo, ore 18.00
Non riservato, Casa delle Associazioni, via Marsala 8, Milano

Il teatro e la città | Quartieri al centro

In questi anni si sta consolidando una rete di teatri che operano nei diversi quartieri milanesi, ciascuno con una diversa linea programmatica e con un diverso rapporto con il territorio. Queste sale non sono solo luoghi che ospitano spettacoli, ma presidi culturali con un’ampia gamma di attività.

Al quarto incontro sono stati invitati i rappresentanti di Pacta-Salone, PIM, Teatro della Cooperativa, Teatro Officina, Alta Luce Teatro, Il Cielo Sotto Milano.
Segue aperitivo.

#AteatrOpen
7 aprile 2017, ore 18.00
Scuola di Teatro “Paolo Grassi”, via Salasco 4, Milano
L’anello mancante | Giuliano Scabia, il poeta che ha reinventato il teatro
Con Giuliano Scabia

Giuliano Scabia è uno dei grandi maestri eretici dell’Italia contemporanea. Dagli anni Sessanta a oggi, con straordinaria coerenza ed energia, ha gettato semi di inquietudine e di libertà nella poesia, nella narrativa e nel teatro, ma anche nella società: basti pensare alla straordinaria invenzione di Marco Cavallo con Franco Basaglia a Trieste, un momento chiave del percorso che ha portato alla chiusura dei manicomi.
L’incontro sarà una riflessione poetica e teatrale in prima persona su un percorso che ha avuto anche un importante aspetto pedagogico, con decenni di insegnamento al DAMS di Bologna.
Segue aperitivo.

In collaborazione con Regula contra Regulam.

#AteatroPro, #AteatrOpen
venerdì 5, sabato 6, venerdì 12, sabato 13, venerdì 19 e sabato 20 maggio 2017
luoghi da definire

Teatri da abitare, teatri da raccontare
Percorso didattico guidato da Renata M. Molinari

Ogni palcoscenico rimanda a una drammaturgia.
Ogni foyer evoca un’idea di comunità.
Ogni spazio di lavoro racconta un’idea di saperi condivisi.
Ogni locandina propone un’idea di teatro.
Il percorso guidato da Renata M. Molinari, rivolto sia a operatori sia a semplici spettatori, porta all’interno di alcuni spazi teatrali della città per osservarli, percorrerli, abitarli e imparare a raccontarli. E’ un processo di visione e di scrittura: una scrittura dal teatro per il teatro. Lo spettatore racconta quello che vede o che ha visto, l’attore quello che agisce e ha realizzato, l’operatore quello che propone o vuole proporre, l’autore le sue creazioni: così il teatro racconta le sue storie.
Sono previste due modalità di partecipazione. La prima, articolata in un maggior numero di incontri, prevede un accompagnamento dell’attività di scrittura. La seconda invece la partecipazione ad alcuni degli incontri, senza il passaggio alla scrittura.

In collaborazione con La Bottega dello Sguardo.

Costo (e durata) del corso per chi segue il percorso di scrittura (numero chiuso): 180 € (23 ore).
Costo (e durata) del corso per chi segue solo il percorso di osservazione partecipata: 120 € (16 ore).
Riservato si soci (tessera annuale 20 €).

Per info e iscrizioni: http://www.ateatro.it/webzine/2017/01/23/teatri-da-abitare-teatri-da-raccontare/

#AteatroPro, #AteatrOpen
20 maggio, ore 19.30
(luogo da definire)

I teatri raccontati

Restituzione finale del laboratorio “Teatri da abitare, teatri da raccontare”.
Incontro riservato ai soci.

#AteatrOpen
17 maggio, ore 18.00
Laboratorio Formentini per l’Editoria

Gestione e politiche per la cultura. Intorno al libro di Antonio Taormina “La formazione al management culturale. Scenari, politiche, nuove sfide”
Sarà presente il curatore.

La definizione di manager culturale è entrata ormai stabilmente nel lessico della gestione e delle politiche della cultura: è un professionista
in possesso di competenze chiave – in continuo divenire – che investono più aree disciplinari. Antonio Taormina ha raccolto una serie di contributi sulla sua formazione, sui relativi paradigmi, su contenuti e modalità dei rapporti, non sempre ottimali, che intercorrono tra l’offerta formativa e il mondo del lavoro, anche in vista delle sfide che dovranno sostenere le imprese culturali e creative.
L’incontro è un’occasione per discutere delle connessioni tra politiche culturali, economia e lavoro. All’incontro, coordinato da Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino, prenderanno parte alcuni degli autori del volume.

http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.aspx?

La formazione al management culturale. Scenari, pratiche, nuove sfide a cura di Antonio Taormina. Contributi di Lucio Argano, Fabrizio Maria Arosio, Franco Bianchini, Alessandro Bollo, Sara Bonesso, Giada Calvano, Giannalia Cogliandro Beyens, Alessandro Colombo, Fabio Donato, Mimma Gallina, Alessandra Gariboldi, Fabrizio Gerli, Fabrizio Montanari, Pierluigi Richini, Monica Sardelli, Annachiara Scapolan, Annick Schramme, Antonia Silvaggi, Michele Trimarchi, Bruno Zambardino, FrancoAngeli, Milano, 2017.

 

 

 

 

Il progetto “Passioni e Saperi” 2016/2017 è stato realizzato per il 2016

Con il Patrocinio di

Assessorato Culture, Identità e Autonomie

Con il sostegno del Comune di Milano Assessorato Cultura

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