#sanremo 2017 | Ode all’Italia canzonettara

Gran finale del Festival della Canzone Italiana con la videopoesia

Pubblicato il 11/02/2017 / di / ateatro n. 160 / 0 commenti /
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Le canzoni fanno male. (Mirage)
Detesto i testi che poi non mi restano in testa! (Tommaso Pini)
“Miserere, Misero me, però brindo alla vita!” (Zucchero)
Perché si torna sempre dove si è stati bene e i posti sono semplicemente… persone. (Chiara)
Siamo eterno, siamo passi, siamo storie, siamo figli della nostra verità (Mannoia).
Mia dolce Italia,
Perdonerai il tempo passato,
Non ti trucchi e sei più bella, apri le braccia e ti rivedrai dentro una foto. (Turci)
Che gran voglia di partire, che gran voglia di ballare fino a notte profondissima
e sai che se sto bene è perché non penso più… (Atzei)
… fino a quando sorriderai, tra le luci del mattino e poi (Clementino)
La noia, l’abitudine, la delusione…
vedrai che i desideri si riaccenderanno,
ricostruiremo il luogo in cui poi vivranno,
noi siamo l’unica benedizione, l’unica tragedia, l’unica ambizione (Samuel)
nel bel mezzo di un applauso. (Bernabei)
Da qui all’eternità tu non ti arrendere, portami via da questi anni violenti. (Moro)
Per ricadere ancora negli stessi istanti negli stessi posti magari un po’ più avanti come se fosse un altro vento una seconda occasione (Masini)
L’intelligenza è demodé, risposte facili dilemmi inutili, per tutti un’ora d’aria , un po’ di gloria,
la folla grida un mantra, l’evoluzione inciampa, la scimmia nuda balla! (Gabbani)

Le puntate precedenti: Luca Monti vi racconta tutto #sanremo2017.

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