Terremoticon: il testo nato dalle chat dei ragazzi subito dopo il terremoto che ha distrutto Norcia

Ma c'è un emoticon per il terremoto? laboratorio, drammaturgia e regia a cura di Sara Donzelli e Giorgio Zorcù con gli studenti dell'Istituto Omnicomprensivo De Gasperi - Battaglia di Norcia

Pubblicato il 07/10/2017 / di / ateatro n. 162 / 0 commenti /
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Sono le 7.40 di domenica 30 ottobre 2016. Siamo a Norcia.

Ma c’è un emoticon per il terremoto?

Roberta: Come state? Ci siete tutti?
Alessio: Già.
Chiara: Io per metà!
Prof.ssa: Ragazzi come state? Io sono okay.
Clarita: Bene.
Alessia: Io fortunatamente bene.
Eleonora D: Tutto okay prof. Cosa si sa di Norcia?

Ma c’è un emoticon per il terremoto?

Una terribile scossa ha distrutto la città. San Benedetto e San Francesco sono un cumulo di macerie. Pochi lunghissimi istanti. Cominciano a partire i messaggi. In chat ci sono alcuni studenti dell’Istituto Omnicomprensivo De Gasperi-Battaglia. Vogliono sapere che cosa è successo ai loro amici, se stanno tutti bene.
Quelle frasi scritte a caldo, travolti paura ed emozioni, sono diventate uno spettacolo. I ragazzi hanno riletto la loro conversazione e hanno deciso che poteva diventare un testo teatrale. L’hanno intitolato Ma c’è un emoticon per il terremoto? e lo hanno mandato al concorso Scrivere il Teatro, indetto da MIUR e ITI-International Theatre Institute / UNESCO in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, aperto a tutte le scuole italiane. Le regole del Concorso, giunto nel 2017 alla seconda edizione, prevedono che il testo vincitore venga messo in scena con i ragazzi stessi, e curato da artisti professionisti messi a disposizione da ITI Italia.

Il Padiglione progettato da Stefano Boeri a Norcia.

Lo spettacolo ha debutato al Teatro Comunale di Cinigiano il 27 marzo 2017, nella Giornata Mondiale del Teatro. A curare per Accademia dei Mutamenti il laboratorio, la drammaturgia e la regia sono stati Sara Donzelli e Giorgio Zorcù. Il docufiulm che accompagna lo spettacolo è opera del filmaker Paolo Pisanelli.
Lo spettacolo sarà a Norcia, per due repliche straordinarie, nel Padiglione progettato dall’architetto Stefano Boeri, l’11 e 12 novembre 2017.

Da un lato c’è un evento terribile, tragico, che sconvolge la vita della cominità. Dall’altro c’è il linguaggio di oggi, e gli strumenti che utilizziamo per comunicare, per scambiarci informazioni ma anche sentimenti. Ci sono la realtà, ci sono le persone, con le loro emozioni. C’è la drammaturgia dei social, con le sue regole non scritte. C’è il teatro, che offre a una comunità l’occasione di riconoscersi, conoscersi e farsi conoscere. C’è un evento passato, che ha lasciato una traccia, e c’è la possibilità – e forse la necessità – di riviverlo, per capire meglio quello che avviene dentro ciascuno di noi, e per elaborare collettivamente quello che è accaduto. C’è la realtà, c’è la finzione. C’è la realtà, c’è il digitale/virtuale. C’è la realtà del teatro.

La motivazione della Giuria
Membri della Giuria di Scrivere il teatro:
Renato Gabrielli, Lina Prosa, Fabio Tolledi, Giorgio Zorcù

MA C’È UN EMOTICON PER IL TERREMOTO?
Degli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo De Gasperi – Battaglia di Norcia:
Arianna Baccifava, Alessia Graziosi, Alessio Allegretti, Andrea Romani, Chiara Paoloni, Clarita Gaffi, Edoardo Colasanti, Elena Passarini, Eleonora D’Angelo, Eleonora Patrizi, Eleonora Stojkoska, Eliana Fai, Elisa Taraddei, Federica Lucci, Federica Moretti, Federico Masciotti, Flavia Fraticelli, Francesca Cerasari, Gioele Bianchi, Giorgia Bevilacqua, Insegnante di recitazione, Lucrezia Gentili, Ludovica Fabiani, Martina Cherubini, Mattia Hayn, Michela Testa, Michelangelo Mattei, Michele Salvatori, Oana Aiordachioai, Paola Ciani, Pietro Iambrenghi, Riccardo Mochetto, Roberta Barcaroli, Rosa Maria Marini (Prof.ssa di filosofia), Sara Pentelli, Sara Spalletti, Simona Lucci, Solivo Graziani, Susanna Giannangeli, Vanessa Miarelli, Wendy Deangelis

con:
Alessia, Alessio, Bruno, Chiara, Clarita, Edoardo, Elena, Eleonora D, Eleonora P, Eleonora S, Eliana, Elisa, Federica, Flavia, Francesca, Giorgia, Jacopo, Martina, Mattia, Michelangelo, Michele, Paola, Riccardo, Rosa Maria, Simona, Solivo

docente referente:
Maria Rosa Marini

docufilm:
Paolo Pisanelli

laboratorio, drammaturgia e regia:
Sara Donzelli, Giorgio Zorcù

produzione
ITI Italia, MIUR

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