Reinventare i luoghi della Cultura Contemporanea. Nuovi Spazi, nuove creatività, nuove professioni, nuovi pubblici

Nell'ambito di Book City Milano 2017, la presentazione della collana "Lo Spettacolo dal vivo. Per una Cultura dell'Innovazione" e del libro ""Reinventare i luoghi della Cultura Contemporanea. Nuovi Spazi, nuove creatività, nuove professioni, nuovi pubblici"

Pubblicato il 14/11/2017 / di / ateatro n. #BP2017 , 159 , Passioni e saperi / 0 commenti /
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17 novembre 2017, ore 17 – Book City, Milan
Piccolo Teatro Grassi Chiostro Nina Vinchi
Via Rovello 2 , Milano
Reinventare i luoghi della Cultura Contemporanea. Nuovi Spazi, nuove creatività, nuove professioni, nuovi pubblici
Con Paolo Aniello, Cristina Carlini, Paolo Dalla Sega, Mimma Gallina, Stefania Minciullo, Davide Palla, Francesca Serrazanetti
Dopo “Dioniso e la Nuvola”, “Reinventare i luoghi della Cultura Contemporanea. Nuovi Spazi, nuove creatività, nuove professioni, nuovi pubblici” è il secondo libro della collana realizzata con la Casa Editrice Franco Angeli “Lo Spettacolo dal vivo. Per una Cultura dell’Innovazione” a cura di Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino.
La collana: Le trasformazioni della società, della tecnologia e della comunicazione hanno un impatto decisivo sullo spettacolo dal vivo e sulle sue funzioni, oltre che sulle modalità creative, organizzative e produttive. L’intreccio di arti, media e culture, l’evoluzione del rapporto tra cultura, politica e cittadini, la trasformazione degli spazi urbani e dei luoghi della creatività, la nascita di nuovi pubblici, stanno cambiando lo scenario, facendo emergere fenomeni inediti. Da sempre il teatro e lo spettacolo, soprattutto nelle loro espressioni più innovative, offrono una chiave di lettura e uno strumento per confrontarci con i cambiamenti delle nostre identità personali e collettive. Volumi agili e aggiornati, aperti allo scenario internazionale, ricchi di dati ma anche di idee e suggerimenti pratici, individuano e analizzano le tendenze innovative del mondo dello spettacolo. Senza dimenticare che il teatro e la cultura sono la memoria del futuro.
“Reinventare i luoghi della Cultura Contemporanea. Nuovi Spazi, nuove creatività, nuove professioni, nuovi pubblici”: Gli spazi della cultura stanno cambiando. I cinema, i teatri, le biblioteche, i musei erano luoghi deputati a un’unica funzione. Emergono nuove tipologie di spazi, che accolgono diverse discipline e soprattutto diverse funzioni: dall’intrattenimento alla formazione, dall’affiancamento delle start up alle residenze per artisti (e non solo), alla vendita di prodotti e a vari servizi. Hanno spesso una vocazione sociale e svolgono un ruolo importante nella riqualificazione urbana e nei processi di integrazione. Negli ultimi anni in tutta Italia decine e decine di ristrutturazioni di spazi dismessi hanno scelto questa direzione di sviluppo. Dopo l’avvento del digitale, questa evoluzione riflette un diverso atteggiamento del pubblico nei confronti della cultura, ma anche profondi cambiamenti della vita sociale, della convivialità e della nostra stessa identità: si abbassano le barriere tra vita pubblica e vita privata, tra tempo libero e tempo del lavoro. Reinventare i luoghi della cultura, frutto di due anni di ricerca e di incontri nell’ambito delle Buone Pratiche del Teatro, indaga un cambiamento che investe sia la collettività sia gli individui. Molti dei creatori di questi spazi, provenienti da varie zone d’Italia, raccontano le loro esperienze, innovative e spesso partecipative. Vengono chiamati in causa diversi saperi: quelli relativi allo spettacolo, ma anche urbanistica, architettura e design, senza dimenticare l’impatto di questa “rivoluzione del luoghi” sulla politica culturale delle pubbliche amministrazioni.
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