Il lavoro teatrale ieri oggi domani

I dialoghetti intermittenti del lavoro intermittente e le immagini sulla professione dell'attore per la giornata delle Buone Pratiche | Obiettivo lavoro 24 marzo 2018

Pubblicato il 28/03/2018 / di / ateatro n. #BP2018 , #BP2018 Lavoro , 165 / 0 commenti /
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Quello nello spettacolo e in generale nella cultura è ancora lavoro?
All’inizio della rivoluzione digitale magnificavano l’ingresso nell’era della conoscenza, quando l’informazione sarebbe diventata il bene più prezioso. In un celebre saggio pubblicato nel 1996 Bill Gates proclamava “Content is King”: “I contenuti: è da lì che secondo me si faranno i soldi veri su Internet esattamente come è successo con la televisione”.
Il risultato lo abbiamo sotto gli occhi. I giornali online sono gratuiti e quelli di carta rischiano l’estinzione perché vendite e pubblicità sono in picchiata (mentre prosperano le fake news). Grazie allo streaming gratuito l’industria musicale è ridotta al lumicino. I film li vediamo (quasi) tutti a scrocco in streaming. E quando in rete c’è così tanta roba da leggere gratis perché spendere i pochi risparmi per comprare un libro? Risultato: il lavoro intellettuale è diventato sempre più precario, oltre che assediato da milioni e milioni di dilettanti allo sbaraglio: se “uno vale uno”, se siamo tutti artisti/creativi, perché devo pagare la competenza e il talento? Se abbiamo così tanti classici del rock e della canzonetta perché rischiare sul nuovo? (E infatti nell’industria discografica i dischi vecchi vendono più di quelli pubblicati nell’ultimo anno e nelle librerie torna a vendere il catalogo a scapito dell’orgia delle novità pompate dal marketing…)
In questo scenario, di cui dobbiamo prendere atto, abbiamo provato a sfatare due luoghi comuni. La prima verità è che gli attori lavorano molto e con professionalità molto diversificate: basta scorrere le immagini che abbiamo proiettato alle Buone Pratiche del Teatro | Obiettivo lavoro il 24 marzo 2018 (“obiettivo lavoro” è stato preso forse troppo alla lettera: come il cinema racconta le diverse figure professionali). La seconda verità, condensata nei brevi dialoghi Il lavoro teatrale (letti all’inizio della giornata da Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino) è che i giovani professionisti dello spettacolo sono consapevoli dello scenario economico in cui si muovono e che si stanno abilmente attrezzando per raggiungere la difficile sostenibilità economica (e il meritato successo). Se volete vedere il video integrale della giornata del 24 marzo 2018 cliccate qui.

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I DIALOGHETTI INTERMITTENTI DEL LAVORO INTERMITTENTE

IL GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO INCONTRA L’UOMO QUALUNQUE (1)

UOMO QUALUNQUE Ciao. Che fai di bello?

GIOVANE ATTORE L’attore.

UOMO QUALUNQUE Bravo. Ma di lavoro?

IL GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO INCONTRA L’UOMO QUALUNQUE (2)

UOMO QUALUNQUE E tu che fai di bello?

IL MUSICISTA Il musicista.

UOMO QUALUNQUE Che bravo! Ma di lavoro?

IL GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO INCONTRA L’UOMO QUALUNQUE (3)

UOMO QUALUNQUE Che lavoro fai?

IL TECNICO Il tecnico in teatro.

UOMO QUALUNQUE Ma ti pagano?

IL TECNICO Certo!

UOMO QUALUNQUE Scusa, ma perché gli attori e i musicisti non si fanno pagare?

IL TECNICO Ma quelli sono dei figli di papa! Possono permetterselo.

IL GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO INCONTRA L’UOMO QUALUNQUE (4)

UOMO QUALUNQUE Ciao. Che fai di bello?

GIOVANE ATTORE L’attore.

UOMO QUALUNQUE Bravo. E tuo padre, che lavoro fa?

IL GIOVANE OPERATORE INCONTRA L’UOMO QUALUNQUE (5)

UOMO QUALUNQUE Allora, che fai di bello?

GIOVANE OPERATORE Lavoro in teatro.

UOMO QUALUNQUE Sì, ma di lavoro?

GIOVANE OPERATORE Beh, in pratica sono una via di mezzo tra il curator lo stakeholder manager il project management certificator e il cultural strategist.

UOMO QUALUNQUE Cultural stragist! Dev’essere una figata. Ma allora guadagni in sacco!

GIOVANE OPERATORE In realtà sono in stage da due anni. Ho girato tre teatri. All’inizio ero box office junior assistant e poi junior photocopy editor. Alla fine mi hanno promosso personal strategic runner del direttore artistico: mi facevo prestare la macchina dalla zia ma mi davano indietro i soldi della benzina. Poi ho lavorato in un paio di compagnie: grazie all’esperienza di driver una volta mi hanno pure fatto guidare il furgone. Ci dormivo anche dentro nel furgone. Ma quello che mi piace di più sono i festival. Ne ho girati un paio come junior events planner assistant. Versavo la birra e l’aranciata alle feste! Mi sono divertito un botto e fa curriculum.

UOMO QUALUNQUE E non hai guadagnato un euro. Forse ti serve un master da personal fundraiser!

IL MEMBRO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA DEL MiBACT INCONTRA L’UOMO QUALUNQUE

UOMO QUALUNQUE Allora tutto bene?

MEMBRO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA Bene! Mi hanno nominato membro della Commissione del MiBACT.

UOMO QUALUNQUE Complimenti! Ma che devi fare?

MEMBRO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA Studiare e valutare alcune centinaia di progetti triennali. E altrettanti progetti annuali per i prossimi tre anni.

UOMO QUALUNQUE Un lavorone! Ma sei capace? Ci vogliono molte competenze…

MEMBRO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA Puoi ben dirlo.

UOMO QUALUNQUE Insomma ti hanno selezionato per un ruolo di responsabilità…

MEMBRO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA Sì… il FUS distribuisce diverse centinaia di milioni di euro. Solo per il teatro sono circa 65 milioni di euro.

UOMO QUALUNQUE Appassionante… E chissà quanto ti pagano!

MEMBRO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA No. E’ un incarico a titolo completamente gratuito.

UOMO QUALUNQUE Almeno un gettone di presenza per le riunioni?

MEMBRO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA No. Pagano il viaggio e il soggiorno se non abiti a Roma. Punto.

UOMO QUALUNQUE Mmmmm… Però con le tue competenze chissà per quanti teatri lavori!

MEMBRO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA Nemmeno uno. Quando assumi l’incarico dichiari di non avere rapporti di lavoro con i soggetti sovvenzionati. Per evitare conflitti di interesse.

UOMO QUALUNQUE In Italia la competenza è un valore di per sé. Dunque perché mai dovrebbero pagarti?

BP2018_diapo_impiegati e professionisti

IL GIOVANE REGISTA INCONTRA IL CRITICO TEATRALE POLITICAMENTE CORRETTO

CRITICO Non è giusto! Chi lavora dev’essere pagato. Anche gli attori.

GIOVANE REGISTA Ha ragione… è uno scandalo. Gli attori lavorano ogni sera e devono essere remunerati. Pensi, ho già deciso: prima di pagarmi la mia regia, pagherò i miei attori.

CRITICO. Ben detto! Devo fare qualcosa anche io! Scendo in campo contro il lavoro non pagato… Da oggi smetto di recensire gli spettacoli che non pagano gli attori.

GIOVANE REGISTA Oddio no! Se nessuno recensisce il mio spettacolo, come faccio a diventare famoso? E come facciamo a vendere il mio spettacolo? E se non lo vendo, come faccio a pagare gli attori?

CRITICO Ma secondo te io dovrei occuparmi di una compagnia di dilettanti, adesso?

GIOVANE REGISTA Scusi ma a lei la pagano?

CRITICO No. Ma che c’entra? Io scrivo su un blog.

IL GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO INCONTRA L’ECONOMISTA (1)

ECONOMISTA La cultura è un settore economicamente importante. Ormai la cultura muove centinaia di miliardi di euro, una quota sempre più significativa del PIL.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Se ci pagassero lo stipendio. Il settore varrebbe almeno il doppio!

ECONOMISTA E se vi pagassero anche le prove…

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Perché? Da quando in qua ci pagano per provare?

ECONOMISTA Ma è scritto nel Contratto Nazionale…

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Contratto Nazionale? Che è?

ECONOMISTA Lo hanno rinnovato proprio ora. L’ultimo contratto era del 1995.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Ah, beh! Io avevo 5 anni. Che ne potevo sapere?

IL GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO INCONTRA L’ECONOMISTA (2)

ECONOMISTA Il mondo del lavoro è cambiato. Non esiste più il posto fisso. Non possiamo pensare di restare tutta la vita nella stessa azienda come i nostri genitori, i nostri nonni. Ogni 7-10 anni dobbiamo cambiare lavoro, e cambiare azienda. Insomma, siamo tutti diventati precari.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Diventati precari? Noi lavoratori dello spettacolo siamo precari da sempre…

ECONOMISTA Ecco, siete già abituati. E’ per questo che oggi vi trovate così bene!

IL GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO INCONTRA L’ECONOMISTA (3)

ECONOMISTA Devi renderti conto che tu non sei un lavoratore precario. Devi cambiare ottica. Devi diventare imprenditore di te stesso!

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Wow! Imprenditore di me stesso! Mi sono sempre piaciuti i ruoli da imprenditore. Il costruttore Sollness. Mackie Messer.

ECONOMISTA Ormai sei una microimpresa! Devi diventare imprenditore di te stesso, e devi acquisire le competenze giuste.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Mi sto impegnando! Ho seguito un master organizzato dalla rivista “Billionaire!” Ho aperto la partita IVA e ho imparato a fare le fatture…

ECONOMISTA Perché devi renderti conto che sei un brand e ti devi proporre sul mercato come brand.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Mi sono iscritto al workshop di social media marketing di Simone Pacini! Mi ha fatto lo sconto del 10% perché sapeva che mi avresti fatto questo colloquio e voleva un po’ di product placement.

IL GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO INCONTRA L’ECONOMISTA (4)

ECONOMISTA Se il posto fisso non vale per tutta la carriera, sono dunque necessari percorsi di formazione permanente. Personalizzati.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Nel mondo dello spettacolo abbiamo un’offerta straordinaria di laboratori, seminari, stage, workshop, master…

ECONOMISTA Ottimo! Così puoi andare avanti tutta la vita: ti puoi formare, puoi seguire percorsi di riqualificazione professionale, puoi affinare gli strumenti necessari alla tua creatività, puoi arricchire la tua tavolozza.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Naturalmente a spese mie… Tra un periodo di disoccupazione e l’altro!

ECONOMISTA Disoccupazione non pagata, naturalmente. Del resto il tuo lavoro non è recitare: è formarti.

BP2018_diapo_antiche e nuove professioni

IL GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO INCONTRA IL COMMERCIALISTA

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Me lo ha detto anche il mio amico economista! Io sono un imprenditore. Un auto-imprenditore.

COMMERCIALISTA Beh, ti ho aperto la Partita IVA.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Che già mi costa un botto…

COMMERCIALISTA Basta che resti sotto i 5000 euro l’anno e puoi anche chiuderla…

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Ma mi pagano solo se ho la partita IVA, ormai. Ma il problema è un altro. Il teatro mica lo faccio da solo. Ho un gruppo…

COMMERCIALISTA …di autocoscienza? Di self help? Di studio?

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Nooooo! Un gruppo, una compagnia teatrale… Tipo gruppo rock, ma di teatro! E vogliamo darci una struttura più stabile per vendere gli spettacoli ai teatri, ai festival… E partecipare ai bandi e alle application: l’anno scorso ne abbiamo fatti 17.

COMMERCIALISTA E quanti ne avete vinti?

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Che importa? L’importante è partecipare, sono il nuovo status symbol culturale e fa curriculum. Il mio gruppo è già un brand ma ora per fare i bandi dobbiamo diventare un soggetto giuridico.

COMMERCIALISTA Capito. Beh, ci sono varie opzioni. La società per azioni, o la srl, per esempio.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Sì, ma quello è per imprese vere, lavoro vero… Noi lavoriamo nel campo della cultura.

COMMERCIALISTA Adesso stanno definendo il nuovo profilo delle imprese culturali.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Certo! Ho partecipato a tre convegni sul tema dell’impresa culturale e due sull’impresa sociale. E mi hanno iscritto a un convegno sul no profit e un altro sul terzo settore.

COMMERCIALISTA C’è un gran fermento in questo settore, è certamente destinato ad ampliarsi e a diventare sempre più importante. Ci saranno anche molte agevolazioni, per esempio sul tax credit.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Che pago le tasse a credito?

COMMERCIALISTA No, è un po’ più complicato…

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Però c’è un problema. E’ vero che siamo imprenditori, ma siamo anche lavoratori. Insomma, padroni e impiegati.

COMMERCIALISTA Capisco il problema. Le imprese sociali e la riforma del terzo settore cerca anche di tener conto di soggetti con queste caratteristiche. Il bilancio sociale che è uno degli assi di questo percorso tiene conto delle caratteristiche peculiari del settore che porta benefici che vanno molto al di là del semplice fatturato ma di tutte le ricadute sul territorio. E non dimenticare le Cooperative che hanno storicamente offerto una forma giuridica a lavoratori che per un obiettivo comune decidono di associarsi.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO E’ vero! Perché poi ci sono anche le associazioni. Tutti i miei colleghi della scuola di teatro quando si sono diplomati hanno fondato un’associazione! Ma invece di chiarirmi le idee adesso sono ancora più confuso. Spa srl cooperativa impresa sociale terzo settore impresa culturale impresa no profit…

COMMERCIALISTA Posso darti un consiglio? Apri un’associazione. Ti costa meno e fai sempre in tempo a cambiare!

IL LAVORATORE DELLO SPETTACOLO UNDER 35 INCONTRA L’ASSESSORE ALLA CULTURA

ASSESSORE Non abbiamo mai offerto così tante opportunità a voi giovani. La parola d’ordine è Under 35…

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Sì, partecipo a un sacco di bandi e ne ho vinti parecchi.

ASSESSORE Bravo!

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Con il mio gruppo ci facciamo vedere in un sacco di festival e rassegne. Entriamo in tutti i palinsesti. A rimborso spese. Oppure a incasso…

ASSESSORE Bravissimi!

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO Ma un contratto a cachet, mai! Un lavoro vero, mai! Una produzione vera, mai!

ASSESSORE Scusa, caro, vi diamo uno spazio chiedendo un affitto simbolico. Vi diamo il patrocinio.

GIOVANE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO (tra sé) Gratuito naturalmente!

ASSESSORE Partecipiamo a tutte le conferenze stampa. Poi voi vi divertite a fare i vostri spettacolini, e noi veniamo ad applaudirvi, in prima fila. E vi dobbiamo pure pagare?

GLI STAGISTI STAGIONATI MIMMA E OLIVIERO AL LAVORO SULLE BUONE PRATICHE

MIMMA Speriamo che quest’anno alle Buone Pratiche venga qualcuno.

OLIVIERO Certo… Con tutta la fatica che abbiamo fatto!

MIMMA Un lavorone!

OLIVIERO E naturalmente gratis, come due stagisti stagionati… Del resto nemmeno tutti i consigli che diamo durante l’anno… quelli mica ce li facciamo pagare no?

MIMMA Decine e decine di ore di lavoro gratuito. Forse dovremmo smettere di chiamarli consigli gratuiti e battezzarle consulenze!

OLIVIERO E quelle le pagano…

MIMMA alle Buone Pratiche dovremmo almeno recuperare i costi non credi?

OLIVIERO Facile! La prossima volta facciamo pagare un bligleitto d’ingresso alle Buone Pratiche!

MIMMA A questi? Ma chi li paga, a loro? E se non li pagano, come fanno a pagare noi?

OLIVIERO Vabbè, ma almeno la tessera della Associazione Culturale Ateatro potrebbero prendersela… Insomma se sei arrivato fin qui… iscriviti!

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