Il Cantiere Scuola Teatro

L'incontro a cura di Fondazione Toscana Spettaciolo | Pistoia, 11-13 aprile 2019

Pubblicato il 08/08/2019 / di / ateatro n. #BP2019 | Per una politica dello spettacolo , #BP2020 , 169 / 0 commenti /
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Il Cantiere Scuola Teatro, iniziativa organizzata da Fondazione Toscana Spettacolo a Pistoia lo scorso aprile (giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13) per studiare modelli di collaborazione istituzionale e progetti per il futuro, ha raccolto oltre 1000 presenze sul confronto fra scuola e teatro: insegnanti (70%), operatori e artisti (20%), istituzioni e amministratori (10%). Un evento di respiro nazionale per parlare di Fare teatro, Vedere teatro, Crescere con il teatro. Nell’arco delle tre giornale si sono alternati rappresentanti del mondo della scuola (insegnanti e studenti) e delle istituzioni (MiUR, MiBAC, Regione Toscana), artisti e operatori del teatro nella scuola che hanno dato vita a un serrato confronto: relazioni, dibattiti, laboratori e spettacoli per affrontare modalità operative e punti di vista diversi e complementari.

La giornata di giovedì 11 aprile, aperta dai saluti di Beatrice Magnolfi (presidente FTS onlus), Ernesto Pellecchia (direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, MIUR), Alessandra Frosini (assessore con deleghe all’Educazione e formazione, Università e ricerca di Pistoia) e Roberto Cadonici (vice presidente Associazione Teatrale Pistoiese), si è concentrata sul tema “fare teatro”: una riflessione sulle attività laboratoriali e didattiche rivolte agli studenti, per avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi dello spettacolo. Fra i relatori, Ivano Gamelli (Milano-Bicocca), Mimma Gallina (Ateatro), Roberta Gandolfi (Università di Parma), Salvatore Guadagnuolo (Rete Nazionale della Rassegna di Teatro della Scuola e della Comunità). Interessanti gli interventi della docente Maristella Alberino e dell’operatrice teatrale Isabella Carloni.

La giornata di venerdì 12 aprile ha visto, nel corso della mattina, l’approfondimento del tema “vedere teatro”, con le testimonianze di alcune tra le più consolidate compagnie di teatro ragazzi (Giallo Mare Minimal Teatro, Teatro delle Briciole, Kinkaleri, Sotterraneo) e le relazioni di Roberta Lanfredini (docente di Filosofia Teoretica dell’Università di Firenze) e di Claudio Facchinelli (formatore, saggista e critico teatrale). Momento centrale, nel pomeriggio, la tavola rotonda Teatro Scuola: strumenti e risorse con rappresentanti delle istituzioni che si sono confrontati sulle opportunità di intervento e di sviluppo del settore: Maria Luisa Amante (capo segreteria del Direttore Generale Spettacolo MiBAC), Monica Barni (vicepresidente della Regione Toscana, Assessore alla Cultura, all’Università e alla Ricerca), Giovanni Di Fede (consiglio di amministrazione dell’Indire), Rosa Maria Di Giorgi (deputata, VII commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati), Pierluca Donin (direttore Arteven–Circuito Multidisciplinare del Veneto/coordinatore A.R.T.I.), Cristina Grieco (assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Toscana), Michela Montevecchi (senatrice, vicepresidente della VII commissione permanente Istruzione pubblica, Beni Culturali del Senato della Repubblica). Dalle 17, la sessione “crescere con il teatro” si è concentrata sul valore educativo del teatro con interventi di operatori come Ivana Conte (Associazione Agita), Giulia Minoli, Donatella Diamanti, Marco Morandi (Indire), Laura Valli (CRE.S.CO), Luca Marengo (La Città del Teatro – Fondazione Sipario Toscana) e Vito Nigro (Dynamo Camp).

I lavori si sono conclusi, sabato 13 aprile, con la presentazione di significative esperienze di teatro scolastico a livello nazionale coordinate da Loredana Perissinotto (Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Campania, Toscana), gruppi di approfondimento tematico (“Il teatro non mi interessa”: avvicinare il non pubblico con Stefania Sandroni e Alessandra Stanghini; Il nuovo identikit dell’operatore teatrale nella scuola con Salvatore Guadagnuolo e Jonathan Retico, Formare il formatore: cassetta degli attrezzi per insegnanti con Rosaria Bonotti e Claudia Chellini) e il racconto dei percorsi d’arte di Virgilio Sieni e Daniel Pennac. Fra gli ospiti, Alessandro Preziosi e, in video, Pamela Villoresi e Lino Guanciale.

I laboratori sono stati coordinati da Zaches Teatro, Aline Nari, Catalyst, Alessio Milani (per Dynamo Camp). Edoardo Nardin; due gli spettacoli presentati dalle scuole (Pas~Sages, Liceo Marone di Meta, Napoli; Peer Gynt, IIS Corridoni Campana di Osimo, Ancona), due allestimenti di teatro per ragazzi (Beata Gioventù, produzione Manifatture Teatrali Milanesi; Il giardino giapponese, compagnia TPO).

Il risultato della riflessione di questi tre giorni, sintetizzate da Milva Segato (referente del piano delle arti dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana MIUR) e Patrizia Coletta (direttore FTS onlus), è la Carta di Pistoia, un documento condiviso dall’assemblea dei promotori, in cui si sottoscrive un impegno in otto punti individuando strumenti concreti di intervento, modelli di collaborazione istituzionale e progetti.

Sul sito toscanaspettacolo.it/cantiere-scuola-teatro sono disponibili gli interventi in formato audio e i testi in formato pdf.

Cantiere Scuola Teatro è stato realizzato in collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), Associazione Teatrale Pistoiese, Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), Toscana Federvivo (Federazione dello Spettacolo dal Vivo in Toscana), Agita Teatro (Associazione Nazionale per la Promozione e la Ricerca della Cultura Teatrale nella Scuola e nel Sociale).

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