Ma gli artisti italiani possono diventare internazionali? E come possono farlo?

LIFE ON MARS "Toward a metamorphosis?” 10 – 11 settembre 2019 Milano, Palazzo della Regione

Pubblicato il 03/09/2019 / di / ateatro n. 169 / 0 commenti /
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Si terrà martedì 10 e mercoledì 11 settembre a Milano, presso il Palazzo della Regione, Life on Mars, l’evento annuale di networking curato da Liv.in.g. srl, impresa sociale e sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Tema delle due giornate è la mobilità internazionale degli artisti italiani, con la partecipazione di operatori culturali provenienti da tutto il mondo.

Liv.in.g. è la piattaforma per l’internazionalizzazione delle imprese culturali e creative fondata da Cristina Carlini, Cristina Cazzola, Giuliana Ciancio, Carlotta Garlanda e Giulio Stumpo. La prima edizione di Life on Mars nasce dall’esigenza di creare comunità per confrontarsi con modelli e modalità produttive diverse, osservare e collaborare con sistemi artistici ed economici, arricchire le proprie pratiche organizzative e artistiche e comprendere il posizionamento della propria attività in un mercato multilivello. Toward a metamorphosis? – titolo dell’edizione 2019 – propone un momento di networking e approfondimento internazionale.
La prima giornata (martedì 10 settembre, ore 13,30) si aprirà con la lecture del professor Pascal Gielen (Università di Anversa), sociologo dell’arte e della politica, esperto di processi culturali e artistici, a cui seguirà una tavola rotonda in cui i rappresentanti di reti, istituzioni e fondazioni culturali di diversa provenienza saranno invitati a raccontare i loro progetti, con le difficoltà incontrate e i risultati ottenuti, le complessità nei processi di internazionalizzazione, il ruolo assolto nei contesti locali. Fra gli ospiti Monica Urian, European Commission (Belgio), Philipp Dietachmair, ECF – European Cultural Foundation (Paesi Bassi), Yvette Hardie, Assitej international (Sudafrica), Valentina Riccardi, ASEF – Asia Europe Foundation (Singapore), Ása Richardsdóttir, IETM – International network for contemporary performing arts (Belgio), Manuèle Debrinay-Rizos, Fondo Roberto Cimetta (Francia), Suh Jeehye, Inculture Consulting/Korea National University of Arts (Corea del Sud). Ampio spazio sarà dedicato, in chiusura del primo giorno, allo scambio diretto nella sezione speed-dating, in cui 15 interlocutori tra istituzioni, operatori italiani e stranieri saranno a disposizione dei partecipanti per fornire accesso diretto a informazioni sul funzionamento e sulle opportunità di scambio e mobilità. Tra questi Sabrina Apitz, Kulturförderpunkt Berlin (Germania), Lorna Duguid, Creative Scotland (Regno Unito), Mercedes Giovinazzo, Bjcem – Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée (Belgio), Karla Horvat Crnogaj, Domino (Croatia), Rosina Franzé, Goethe Institut Milano (Germania/Italia), Marie Le Sourd, On the Move (Belgio), Marta Martins, Artemrde (Portogallo), Mieke Renders, Trans Europe Halles (Svezia), Grzegorz Reske, EEPAP – East European Performing Arts Platform (Polonia), Chloè Siganos, Istituto Francese (Francia/Italia), Laure Verbruggen, EFA – European Festivals Association (Belgio), Kalina Wagenstein, Art Office Foundation (Bulgaria)

Reinventare i luoghi della cultura contemporanea

Organizzato in tavoli paralleli, il secondo giorno avrà l’obiettivo di approfondire alcuni degli aspetti discussi al fine di elaborare indicazioni, suggerimenti, proposte concrete per il settore. Tutti i tavoli vedranno la partecipazione di istituzioni, operatori, artisti, festival, teatri sia italiani che stranieri, avvalendosi di tecniche volte a facilitare la relazione diretta e le esperienze degli interlocutori. La sessione finale riporterà le indicazioni emerse nei tavoli di lavoro che saranno raccolte in un documento conclusivo di lavoro.
In particolare ateatro, sulla scia della riflessione documentata nel volume Reinventare i luoghi della cultura contemporanea, coordinerà il tavolo di lavoro Changing Spaces, sulle mutazioni che stanno vivendo i “luoghi deputati” della cultura. Sia nelle “città internazionali” che nei piccoli centri emergono nuove esigenze, nuove funzioni, nuovi pubblici, nuove forme di organizzazione, nuove modalità produttive e organizzative, in rapporto ai cambiamenti della realtà. I nuovi spazi hanno un ruolo cruciale in importanti processi di riqualificazione urbana, integrazione e inclusione, promozione turistica.

Hanno confermato la loro presenza Graziella Gattulli / Regione Lombardia (Milano), Andrea Rebaglio e Alessandra Valerio / Fondazione Cariplo (Milano), Alessandro Bollo / Polo del ‘900 (Torino), Federico Borreani / BAM! Strategie Culturali (Bologna), Luisella Carnelli / Fondazione Fitzcarraldo (Torino), Roberto Casarotto / Bassano Opera Estate (Bassano), Cristina da Milano / Eccom (Roma), Maria Francesca De Tullio / l’Asilo (Napoli), Lara Garcia Diaz / Culture Commons Quest Office, University of Antwerp (Belgio), Anna Gesualdi e Giovanni Trono / Altofest (Napoli), Patrizia Braga / Melting Pro (Roma), Michele Mele / stabilemobile – Anagoor – Gruppo nanou (Napoli), Roberto Naccari / Santarcangelo Festival (Santarcangelo), Matteo Negrin / Piemonte dal Vivo (Torino), Katrin Oswald – Richter, Goethe Institut Milano (Germania/Italia), Atxarte Lopez de Munain / ADDE, Association of Dance Professionals (Basque Country, ES)/ BE Festival (UK), Sandra Aloia / Compagnia di San Paolo (Torino), Luca Ricci / Capotrave / Kilowatt Festival (Sansepolcro), Velia Papa / MARCHE TEATRO (Ancona).

INFO PRESS – Elena Lamberti | elena.lamberti07@gmail.com | 3495655066

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