Molière à la table! Riscritture urbane per cittadine vergini al teatro

BP2020 Il gioco del Riequilibrio

Pubblicato il 09/04/2020 / di / ateatro n. #BP2020 , 172 , FUS / 0 commenti /
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Lo squilibrio territoriale non è soltanto tra Nord e Sud (è indubbiamente quello più macroscopico) ma anche, e forse soprattutto (almeno per alcuni territori) tra Centro e periferie, tra città e periferia, tra capoluoghi e provincia. Con un budget di diecimila euro ritengo sia interessante concentrarsi su un progetto pilota da realizzare nell’esterma provincia del mezzogiorno, mutuando alcune prassi della fortunata esperienza delle Residenze teatrali.
Con questo budget mi piacerebbe dare casa a una compagnia under35 per due mesi chiedendo loro di vivere e di confrontarsi con alcune drammaturgie classiche, lavorando alla loro riscrittura coinvolgendo gli spettatori di un piccolo centro dotato di un teatro comunale. Dunque non una vera e propria programmazione ma un’esperienza di formazione del pubblico attraverso una prassi di laboratorio e di studio della tradizione come quella ad esempio della farsa secondo il punto di vista del contemporaneo. Un modello produttivo e di condivisione dell’esperienza teatrale.

100.000 euro
Moliere à la table in tournée

Ritengo il budget di centomila euro sicuramente più significativo ma non sufficiente per immaginare un’azione di sistema tesa al riequilibrio. Credo che possano essere ben investiti se utilizzati su di un progetto territoriale pilota che attivi un percorso. In un’ottica di economie di scala, questo progetto a mio avviso deve essere visto come secondo step del precedente. Il risultato del precedente progetto dovrebbe avere una circuitazione di residenza teso a coltivare un pubblico di alcune province limitrofe del mezzogiorno italiano. Dunque, risorse da impiegare nella circuitazione del progetto compiuto di Moliere à la table! che riesca a mettere insieme l’universalità di una farsa con il linguaggio del contemporaneo e unisca la visione dell’esito spettacolare del progetto precedente con un progetto di formazione del pubblico che preveda la selezione di una classe di spettatori che accompagnano lo spettacolo di cittadina in cittadina, raccontando e coinvolgendo il pubblico dell’estrema provincia.

3 Mln di Euro
Residenza, comunità e circuitazione periferica
Teatro e Cittadine

Il progetto di sistema, pur sempre di carattere sperimentale, credo debba incidere sempre nell’ambito della circuitazione e della formazione del pubblico. L’investimento secondo me potrebbe essere quello di sostenere la circuitazione, abbinata a classi di formazione dello spettatore; seguendo lo schema dei progetti di scala inferiore, si potrebbero mettere a bando delle risorse con un progetto speciale Mibact che divida i 3 Mln di euro in 30 progetti per il mezzogiorno, secondo uno schema simile: un lavoro sul territorio periferico, il coinvolgimento di una comunità di cittadini, una nuova drammaturgia che abbia come punto di riferimento un testo classico, l’individuazione di una classe di spettatori che possa accompagnare la produzione.

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Tag: Il gioco del riequilibrio (8), squilibrio territoriale (49)