A che serve il teatro? Il format che vanta il maggior numero di imitazioni (in queste settimane)

Ma l'originale è molto meglio!

Pubblicato il 11/11/2020 / di / ateatro n. 174 / 0 commenti /
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L’idea era semplice. In un momento in cui il teatro pare sprofondato in un’oasi autoreferenziale, e per questo sempre più asfittica, è necessario allargare l’orizzonte. Così è nata la serie di incontri A che serve il teatro?, a cura della Associazione Culturale Ateatro con il sostegno di Fondazione Cariplo.
Sono dialoghi

nei quali una personalità attiva in un campo diverso dal teatro si confronta con chi (una persona o una compagnia) lavora in teatro,

come si legge nel progetto. Così abbiamo messo il teatro in dialogo con medici e scienziati, osti e dirigenti di giganti social, filosofi e urbanisti…
Da un lato fa piacere vedere che l’idea è piaciuta, visto il successo di questi dialoghi, con centinaia di partecipanti e migliaia di visualizzazione sui social (facebook & Youtube). Ha avuto un tale esito che il format si è ampiamente e rapidamente diffuso.
Un po’ meno piacere fa vedere che la formula è stata ripresa pressoché identica da istituzioni grandi e piccole (senza fare naturalmente riferimento al modello), a volte con le identiche coppie di protagonisti. Ma con un limite evidente.
Uno degli aspetti fondanti del progetto “Lo spettacolo nello spazio della cultura contemporanea” e di questo ciclo di incontri era proprio la necessità di aprirsi alla collaborazione con varie realtà, dentro e fuori dal mondo del teatro. Nel momento in cui la formula viene ricondotta all’orizzonte ristretto del singolo teatro, della singola realtà, in un’ottica magari autocelebrativa, l’azione culturale perde di senso e si immiserisce.
Insomma, meglio l’originale delle brutte copie: basta vedere la qualità e la varietà degli incontri finora programmati da Ateatro: se volete, li potete rivedere tutti su Youtube.

Il calendario degli incontri

16 giugno 2019, ore 18
Porto Antico, Genova, nell’ambito di Suq Genova
MIGRANTI E TEATRO
Carlotta Sami con Bintou Ouattara e Carla Peirolero

Il teatro è da sempre incontro con con l’Altro. Nell’era delle migrazioni, la pratica teatrale può offrire uno strumento per superare le ferite psicologiche e un’occasione di incontro tra persone e culture diverse. Avviene nei campi profughi e nelle nostre città, nelle periferie ma anche nei grandi festival.
Carlotta Sami, attiva da oltre 15 anni nell’ambito delle relazioni internazionali, dei diritti umani e degli interventi umanitari, è responsabile UNHCR per il Sud Europa.
Carla Peirolero, attrice, autrice e regista, è fondatrice e presidente a Genova di Suq Festival.
Bintou Ouattara, attrice burkinabè, vive in Italia, a Merate, e lavora con la compagnia Piccoli Idilli. Con Carla Peirolero è protagonista di Da madre a madre.

Disponibile in podcast su Raiplayradio – RAI Radio3 “L’Italia dei festival”

25 novembre 2019, ore 18
Laboratorio Formentini per l’Editoria, Milano
PSICOANALISI E TEATRO
Laura Pigozzi con Bruno Fornasari

Intrecciando reale e immaginario, sogno e teatro hanno diversi elementi in comune. Sono numerose le affinità tra la seduta di analisi e l’esperienza teatrale sia per chi lavora in scena (regista e attori) sia per chi siede in platea. Oggi teatro e psicoanalisi, nelle loro consonanze, continuano a esplorare il disagio del presente.
Laura Pigozzi, psicanalista, cantante e formatrice vocale, nel suo saggio più recente, Adolescenza Zero, esplora il disagio giovanile.
Bruno Fornasari, drammaturgo, regista e formatore teatrale, dirige con Tommaso Amodio il Teatro Filodrammatici. Nei suoi spettacoli porta in scena nevrosi e ossessioni contemporanee.

20 gennaio 2020, ore 18
Teatro Verdi, Padova
SCIENZA E TEATRO
Telmo Pievani con Marco Paolini
In collaborazione con Teatro Stabile del Veneto e Jole Film

Tra scena e scienza la frequentazione è lunga e costante. Del resto “teatro” e “teoria” hanno la stessa radice. Proprio a Padova Galileo Galilei ispirò e fu co-autore di un testo teatrale (riproposto nel 1995 da Dario Fo) in cui un rozzo contadino sosteneva le tesi eliocentriche, utilizzando il “pavano” di Ruzzante e anticipando il Dialogo dei massimi sistemi.
Telmo Pievani, filosofo, studioso dell’evoluzione e professore ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche presso l’Università di Padova.
Marco Paolini, drammaturgo, regista, attore, scrittore, da oltre trent’anni protagonista del teatro italiano con spettacoli di impegno civile, compreso un lavoro come ITIS Galileo (2012), dedicato al grande scienziato.

30 gennaio 2020, ore 18
Bolzano29, Milano
ARCHITETTURA E TEATRO
Giancarlo Consonni con Stefano Pasquini e Paola Berselli (Teatro delle Ariette)

“Il teatro e l’architettura stanno in una relazione originaria”, ha scritto Giancarlo Consonni. “Essi hanno in comune il linguaggio dei corpi, il quale precede la parola e va oltre il dicibile”. Sull’Appennino bolognese, Stefano Pasquini e Paola Berselli hanno progettato e costruito con le loro mani il Deposito Attrezzi, “un teatro in mezzo ai campi, per sancire un patto tra l’uomo e la natura.”
Giancarlo Consonni, architetto e poeta, è professore emerito di urbanistica al Politecnico di Milano.
Stefano Pasquini e Paola Berselli sono gli animatori del Teatro delle Ariette, una delle compagnie più interessanti e amate della scena italiana: da vent’anni nei loro spettacoli “da mangiare” si raccontano e ci raccontano la nostra storia.

5 febbraio, ore 17
Teatro Menotti, Milano
FILOSOFIA E TEATRO
Romano Madera con Marco Baliani
In collaborazione con il Teatro Menotti

Il gioco di specchi tra teatro e filosofia dura da 2500 anni. Questo dialogo può continuare a illuminare il nostro rapporto con la realtà. Cosa significa oggi agire la nostra storia individuale e collettiva sulla scena e nella vita, e costruire la nostra identità? Come sta cambiando il significato di termini come “maschera”, “persona”, “ruolo”? In occasione del Focus a lui dedicato, Marco Baliani dialoga su questi temi con Romano Màdera.
Romano Màdera, filosofo e psicanalista di formazione jungiana, fondatore di Philo-Pratiche filosofiche, professore emerito all’Università di Milano Bicocca.
Marco Baliani, scrittore, regista, attore, è creatore e protagonista di lavori come Kohlhaas, Corpo di Stato, Tracce, che si possono vedere nel Focus al Teatro Menotti.

6 febbraio 2020, ore 18
Bolzano29, Milano
COMUNICAZIONE E TEATRO
Giulio Ravizza con Valeria Perdonò

Il “qui e ora” che caratterizzava il teatro, ha scritto Maurice Blanchot, è stato sostituito dal “qui e ora planetario” che ci vede ormai connessi sempre o ovunque. In una scena mediatica in rapida trasformazione, il teatro deve reinventare le proprie funzioni. Per certi aspetti i social sono una scena sulla quale facciamo agire le nostre maschere, magari attraverso i selfie. Il teatro può usare la comunicazione social per allargare la propria grammatica espressiva e conquistare nuovi spettatori.
Giulio Ravizza, narratore (L’influenza del blu) e appassionato del melodramma italiano, è responsabile marketing di Facebook, Instagram e Whatsapp, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo per Twitter, eBay e Amazon.
Valeria Perdonò, regista e attrice, è tra le ideatrici di un format innovativo come “Il menù della poesia”.

10 febbraio, ore 18
Osteria del Treno, Milano
CIBO, VINO E TEATRO
Angelo Bissolotti con Davide Lorenzo Palla
In collaborazione con Tournée da Bar e Osteria del Treno

Dioniso, il dio dell’ebbrezza e del teatro, ci invita a riflettere sul rapporto tra innovazione e tradizione, sul senso della comunità e della convivialità, ma anche sulla spettacolarizzazione della cucina e sulla proverbiale fame degli attori. Alla provocazione dionisiaca rispondono Angelo Bissolotti e Davide Lorenzo Palla, in una serata all’insegna del pensiero, del divertimento, della provocazione: alle 18 aperitivo con il confronto tra l’oste e l’attore, alle 20.30 la cena con l’Otello della Tournée da Bar.
Angelo Bissolotti gestisce da trent’anni l’Osteria del Treno, dove la vecchia Milano rinasce ogni sera, ma è anche appassionato di canzoni, di ballo e di poesia. Il bellissimo salone Liberty ospita feste ed eventi, e la domenica sera si balla il tango.
Davide Lorenzo Palla è regista, autore e performer, oltre che ideatore della Tournée da Bar, che sta portando nei locali di tutta Italia i capolavori di Shakespeare, in un progetto di coinvolgimento del pubblico giovane.

13 febbraio, ore 18
Teatro dell’Elfo, Milano
DIRITTO E TEATRO
Gherardo Colombo con Alessandro Bergonzoni
In collaborazione con il Teatro Elfo-Puccini

Ogni aula di tribunale è anche una scena teatrale, ogni spettacolo è anche un tribunale, dove il pubblico giudica gli attori e gli attori il pubblico, dove si rivivono delitti e castighi, dove il Cristo può dialogare con il Grande Inquisitore per illuminarci sul senso più profondo della giustizia. Sia il giudice sia il teatrante vanno, ciascuno a suo modo, alla ricerca della verità, anche se a volte incontrano l’assurdo… Forse non tutti sanno che Gherardo Colombo, uno dei magistrati italiani più stimati, ha raccontato e discusso in teatro l’episodio chiave del capolavoro di Dostoevskij, mentre Alessandro Bergonzoni, una delle personalità più esplosive delle nostre scene, è laureato in giurisprudenza.
Gherardo Colombo, per oltre trent’anni in magistratura, ha contribuito alle inchieste sulla Loggia P2, su Mani Pulite, sul delitto Ambrosoli, sul processo IMI-SIR. Nel 2007 ha lasciato la magistratura per dedicarsi alla riflessione pubblica sulla giustizia, soprattutto nelle scuole. E’ presidente di Garzanti Libri.
Alessandro Bergonzoni è attore, scrittore, artista. Collabora al “Fatto Quotidiano” e a “la Repubblica”. La sua opera è una “Enciclopedia, guida, prontuario propedeutico filosofico antropologico e pratico con esercizi base, istruzioni di tutto lo scibile anche se non ha nevicato e su concetti, dottrine, argomenti, tesi, saperi infiniti, saperi gerundi e sapremo futuri…”

28 giugno 2020, ore 18
Villa d’Adda Sirtori,
MEDICINA E TEATRO
Vittorio Agnoletto con Michele Losi
In collaborazione con Il Giardino delle Esperidi

Il più antico teatro dell’antica Grecia, a Epidauro, era anche un luogo di cura. Lo spettacolo e la medicina hanno dunque un rapporto antichissimo, che risale alle antiche pratiche sciamaniche. E questi due mondi continuano a parlarsi anche oggi. In un momento come quello che stiamo vivendo, segnato dalla una nuova pandemia, questo dialogo si arricchisce di nuove connotazioni. Il teatro, dall’Edipo di Sofocle a Shakespeare, da Artaud ad Angels in America, si è sempre occupato di pestilenze. Dall’altro le attività di teatro sociale e di comunità si sono spesso legati ai luoghi della malattia, fisica e psichica.

Vittorio Agnoletto, medico e ricercatore, nel 1987 ha partecipato alla fondazione della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids (Lila), della quale è stato presidente nazionale dal 1992 al 2001. Nel 1994 è stato proclamato “Medico dell’anno” dalla rivista specializzata “Stampa medica”. Dal 2010 al 2013 è stato direttore culturale di “OLE – “Otranto Legality Experience” – il forum annuale internazionale su “Mafie, criminalità organizzata e globalizzazione finanziaria” realizzato in collaborazione con Libera. Attualmente insegna “Globalizzazione e Politiche della Salute” nel corso di laurea in “Scienze sociali della Globalizzazione” a Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano, lavora come medico del lavoro in alcune aziende e nelle commissioni sull’invalidità dell’INPS, conduce “37e2” la trasmissione sulla salute di radio Popolare e collaboro con Libera nel settore internazionale.

Michele Losi è direttore artistico di Campsirago Residenza, de Il Giardino delle Esperidi Festival e fondatore della compagnia Pleiadi. Sostiene il lavoro di giovani artisti italiani e internazionali, che coinvolge nelle produzioni e che aiuta nella definizione di strategie di produzione e circuitazione.
È stato regista di progetti site specific di Teatro nel paesaggio e di performing art. Ha diretto spettacoli e performance site specific a Berlino, Helsinki, Montpellier, Bratislava ed in altre importanti città europee.

19 ottobre 2020, ore 18
Bolzano29, Milano
TEATRO E SACRO
Roberto Cuppone, Fabrizio Fiaschini, Ester Fuoco, Silvano Petrosino

A caratterizzare la modernità è stato un sistematico processo di dissacrazione, che ha spesso proceduto attraverso provocazioni e oltraggi. A partire da Grotowski, la scena è tornata a cercare un rapporto con il sacro, in una forma rituale paradossalmente oltraggiosa. A questo tema è stato dedicato il convegno Blasphemìa (Vicenza, 2015): l’incontro rilancenrà quella discussione.
Roberto Cuppone, professore associato di Antropologia teatrale e Drammaturgia all’Università di Genova, cura il Laboratorio Olimpico a Vicenza.
Fabrizio Fiaschini è professore associato di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università di Pavia. Nel 2009 ha fondato il festival I Teatro del Sacro di cui è direttore.
Ester Fuoco, dottore di ricerca in studi teatrali, ha curato con Roberto Cuppone il volume Blasphemìa. Il Teatro e il Sacro.
Silvano Petrosino, studioso di filosofia contemporanea, insegna Filosofia della comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano. Tra i suoi saggi, Contro la cultura e Il desiderio. Non siamo figli delle stelle.

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