Dioniso e la nuvola: il libro, le interviste

In breve
In rete tutti possono comunicare con tutti, su qualunque argomento, compresi libri, spettacoli, musica, film e video. In apparenza una grande conquista democratica, che rischia però di annullare il pensiero critico, rendendo impossibile la definizione di qualunque scala di valore. In questo scenario è indispensabile ripensare il ruolo del mediatore culturale, che ha il compito di mettere ordine in un’offerta di prodotti culturali gigantesca e caotica e spesso di bassissimo livello.

Dioniso e la nuvola sul sito FrancoAngeli.

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La collana
Questo è il primo titolo della collana LO SPETTACOLO DAL VIVO. PER UNA CULTURA DELL’INNOVAZIONE pubblicata da Franco Angeli e curata da Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino:
“Volumi agili e aggiornati, aperti allo scenario internazionale, ricchi di dati ma anche di idee e suggerimenti pratici, individuano e analizzano le tendenze innovative del mondo dello spettacolo”.

Le interviste ai giovani critici teatrali
Alla base del progetto Dioniso e la nuvola. L’informazione e la critica teatrale in rete: nuovi sguardi, nuove forme, nuovi pubblici c’è una serie di interviste a giovani critici teatrali, realizzate da Giulia Alonzo, disponibili su questa pagina.

Lorenzo Donati (AltreVelocità): Lo spettatore al centro
Vincenza Di Vita (ateatro): Critica e poetica
Margherita Laera (ateatro): Le prospettive della critica? Sono tutte in rete
Emanuela Ferrauto (dramma.it): Il valore storico e artistico della recensione
Andrea Esposito (Fanpage): Inforcare gli occhiali del XXI secolo per intercettare il nuovo pubblico del web
Simone Pacini (Fattiditeatro): La questione centrale è il denaro
Graziano Graziani (Stati d’eccezione): Il critico dev’essere un arbitro o un antropologo?
Tommaso Chimenti (Ilfatto/blog): Teatri, festival e compagnie, perché non adottate un critico? (e lo pagate…)
Diego Vincenti (“Il Giorno”): Il critico è un giornalista, anche se molti se ne dimenticano
Roberta Ferraresi (Il Tamburo di Kattrin): Le due facce della militanza critica in un sistema vivace e pluralista
Daniele Rizzo (Persinsala): Educare e formare il pubblico, contro l’omologazione
Maddalena Giovannelli (Stratagemmi): L’importanza della funzione critica, tra accademia e informazione
Sergio Lo Gatto e Simone Nebbia (Teatro e Critica): Perché lo fai? Le 3M della critica: Mestiere, Missione, Malattia

Presentazione del volume
Ha ancora senso parlare di teatro nell’era della rete? Quale può essere il rapporto tra Dioniso, il dio di quest’arte antica, e le nuove forme della comunicazione diffusa, multimediale e partecipata?
Da qui una riflessione sul ruolo della critica nell’epoca del web.
In rete tutti possono comunicare con tutti su qualunque argomento, compresi libri, spettacoli, musica, film e video. In apparenza una grande conquista democratica, che rischia però di annullare il pensiero critico, rendendo impossibile la definizione di qualunque scala di valore.
In questo scenario è indispensabile ripensare il ruolo del mediatore culturale, che ha il compito di mettere ordine in un’offerta di prodotti culturali gigantesca, caotica e spesso di bassissimo livello. Partendo da una riflessione sulla natura e sulla storia della critica nel teatro e in altre discipline artistiche, il testo affronta la rivoluzione della comunicazione nell’era della rete e della partecipazione, confermando la necessità di un approccio critico: un contromanuale di critica ai tempi del web.
Una panoramica aggiornata, ricca di dati ed esempi, con spunti di riflessione utili a chi si avvicina all’ambito culturale e a chi già vi opera.

Giulia Alonzo collabora con diverse testate di teatro e arte. Studiosa di arti visive, design e spettacolo dal vivo, è particolarmente interessata alla ricezione e alla simbologia delle opere nella società contemporanea. Attualmente impegnata nello sviluppo del portale trovafestival.com

Oliviero Ponte di Pino ha lavorato per oltre trent’anni nell’editoria (Ubulibri, Rizzoli e Garzanti). Ha fondato nel 2001 il sito ateatro.it ed è fra i promotori di Rete Critica, il premio dei siti e blog di teatro. Docente di teatro contemporaneo (Accademia di Brera), cura il programma di BookCity Milano. Nel 2014 è stato nominato dal Ministro Franceschini membro della Commissione Consultiva per il Teatro del MiBACT. Tra i suoi libri, Il nuovo teatro italiano (1988), I mestieri del libro (2008), Comico&politico. Beppe Grillo e la crisi della democrazia (2014). Con Mimma Gallina ha scritto Le Buone Pratiche del Teatro (2014) Oltre il Decreto (2016), pubblicati da FrancoAngeli.

Indice
Prefazione

Nascita e morte della critica
(La nascita della critica: teatro e democrazia; Crisi e critica: il giudizio di valore; La critica della critica ovvero la critica come dialogo; Il critico inutile: dalla parte degli artisti; Il lavoro dello spettatore; Il critico inutile: dalla parte dello spettatore; L’arte è critica, la critica è arte; L’arte della memoria: il kitsch e il perturbante)

È possibile una critica oggettiva? Nascita ed evoluzione dell’estetica
(Il critico come mediatore culturale; Il critico come scienziato e filosofo; L’era della distinzione; La critica teatrale italiana nell’era della distinzione; La critica e il rinnovamento del teatro; La cultura del sospetto: Marx e Brecht; La cultura del sospetto: Freud, Jung e Lacan; La critica come scienza: teoria della percezione e neuroscienze; L’era della pedagogia; La critica teatrale italiana nell’era della pedagogia; La cultura del sospetto: lo strutturalismo e la semiotica; La riscoperta del corpo; Cultura alta e cultura bassa; Cultura e mass media: la società dello spettacolo; L’era dei consumi; Il teatro della morte; Best seller e box office; La critica teatrale italiana nell’era dei consumi; La scrittura scenica: Giuseppe Bartolucci; Sporcarsi le mani: Franco Quadri; La cultura del sospetto: l’ermeneutica e il decostruzionismo; La regia critica; Teatri delle diversità; La fine della critica?)

L’impatto della rete sull’informazione culturale e sulla critica teatrale
(L’esplosione quantitativa della rete; L’impatto della rete sull’informazione; L’impatto della rete sui consumi culturali; Qui e ora; La disintermediazione e il patchwork mediale; La fi ne dell’esperto: la critica con il mouse; Recensioni a pagamento; Consumatori critici; Omofilia; Il robot critico; La dimensione partecipativa; Overload informativo; Economia della cultura; La segmentazione del pubblico e gli Audience studies; L’onnivorismo culturale)

L’informazione culturale dall’analogico al digitale
(Dal blog alla comunità riflessiva; Dall’analogico al digitale: come cambia la comunicazione; La rivista e il flusso; I social network e la rifeudalizzazione della Rete; Web-natività; Le funzioni di un sito di informazione culturale)

Siti e blog di teatro
(La resurrezione della critica; Una tassonomia dei siti e blog teatrali; L’esperienza di Rete Critica; Il nodo della sostenibilità)

La giovane critica: un’indagine
(Una nuova generazione, nuovi sguardi; Il passato: la formazione e i maestri; Il presente: la critica teatrale oggi; Il futuro: quali prospettive)

Conclusioni
(Il nuovo campo di forze; C’è ancora spazio per la mediazione culturale?; La critica come dialogo; Il qui e ora teatrale nel qui e ora planetario; Drammaturgie social; Una critica transmediale?; Lo spettatore e il testimone)

Bibliografia.