Attore… Ma di lavoro cosa fai?
Occupazione, diritti, welfare nello spettacolo dal vivo

a cura di Mimma Gallina, Luca Monti Oliviero e Ponte di Pino

L’occupazione nei settori culturali e creativi in Europa, incluso settore delle performing arts, è cresciuta negli anni della crisi, mentre calava nel resto dell’economia. A uno sguardo più ravvicinato e attento, emergono tuttavia le difficoltà del settore, accentuate dalla crisi economica, dalla contrazione dei consumi e dalla riduzione del sostegno pubblico. La precarietà è sempre più diffusa, l’accesso alla professione è tortuoso, manca la consapevolezza dei propri diritti e dunque la possibilità di difenderli. Queste difficoltà si inseriscono in una trasformazione più profonda e generale dell’idea stessa del lavoro e, in particolare, del lavoro intellettuale. Per certi aspetti le peculiarità che caratterizzano da secoli il settore anticipano questa mutazione, per altri la amplificano.
Attore… ma di lavoro cosa fai? va al cuore di queste contraddizioni a partire da una panoramica del mercato del lavoro, con particolare attenzione alla performance e alle arti partecipative, oltre che da una attenta analisi dei contratti nazionali siglati di recente. Affrontando questi temi si evidenziano le specificità delle imprese culturali e del terzo settore, dalla compagnia tradizionale alle diverse forme di autoimprenditorialità.
Emergono le lacune della politica e la necessità di nuove modalità di formazione e accompagnamento al lavoro e di una profonda riforma del welfare del settore, anche sulla base del confronto con il contesto europeo. Il nuovo Codice dello Spettacolo potrebbe essere l’occasione per dare al lavoro nello spettacolo la centralità e la dignità che merita.
Con i contributi di Francesca Audisio, Caterina Croce, Maurizio Busacca, Claudio Bernardi, Fabrizio Fiaschini, Antonio Taormina, Daniele Di Nunzio, Giuliano Ferrucci, Emanuele Toscano, Alessandro Caramis, Valentina Montalto, Emanuela Bizi, Angelo Pastore, Patrizia Cuoco, Marco Cacciola, Donato Nubile, Luigi Bellotti-Bon, Elena Bucci, Marco Sgrosso, Marco Manchisi, Roberto Latini, Giampiero Solari, Marisa Villa, Gaetano Callegaro, Ilaria Zanotti, Giulio Stumpo, Sergio Bologna, Roberto Calari, Luca Mazzone, Valentina Falorni, Lucio Argano, Massimo Mezzetti, Filippo Del Corno, Franco D’Ippolito, Andrea Rebaglio, Davide D’Antonio, Mario Ferrari, Fabrizio Gavosto, Sonia Antinori, Roberto Naccari, Maddalena Fragnito, Emanuele Braga, Associazione Culturale Ateatro, Fabio Mangolini, Fanny Bouquerel, Paolo Aniello, Ferdinando Montaldi.

La collana sul sito della casa editrice: Lo spettacolo dal vivo. Per una cultura dell’innovazione

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Oliviero Ponte di Pino ha lavorato per oltre trent'anni nell'editoria, insegna in vari corsi universitari e master, conduce su Radio3 il programma Piazza Verdi. Ha fondato il portale ateatro.it e dal 2004 cura con Mimma Gallina il progetto Le Buone Pratiche del Teatro. Tra i suoi ultimi libri Un teatro per il XXI secolo. Lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale (2021), Cultura. Un patrimonio per la democrazia (2023).

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