SlowMachine (Belluno)

Autore: Slow Machine
Categorie: 200 | #BP2024 | TriesteTags: , , Pubblicato il: 05/10/2024Aggiornato il: 16/05/2025

Breve storia e caratteristiche

Hangar Teatri nasce nel 2017 dalla ristrutturazione di una ex carrozzeria abbandonata, iniziativa di un gruppo di sei persone del Teatro degli Sterpi e Centro Universitario Teatrale. Inizialmente in affitto, dopo una chiusura forzata per problemi con la proprietà, si decide di acquistarlo, fondando una srl e ottenendo un mutuo. I primi lavori sono stati finanziati con investimenti personali e fondi regionali per l’avvio d’impresa e imprenditoria giovanile. Nel 2021, grazie a un secondo mutuo, è stato acquisito e ristrutturato l’edificio limitrofo al teatro, ampliando lo spazio dedicato alla formazione in modo da poter mantenere la sala teatrale disponibile per lo sviluppo delle produzioni artistiche. Nel 2023 sono stati acquistati ulteriori spazi nella stessa via Pecenco, destinati a uffici e a un futuro circolo per anziani, con l’obiettivo di offrire un centro aggregativo di quartiere.
Oggi Hangar Teatri si configura come un complesso di tre edifici composto da: una sala teatrale con gradinata mobile; una sala per corsi e workshop; una sala per corsi, workshop e mostre espositive; un foyer verandato e una zona ora in fase di ristrutturazione per l’apertura di uno spazio aggregativo con area ristoro, emeroteca e spazi per laboratori creativi dedicati alle persone anziane.
Tra le attività svolte:
– una programmazione artistica multidisciplinare con eventi in cartellone ogni fine settimana, che comprende festival e piccole rassegne tematiche
– una programmazione gratuita dedicata alla divulgazione e al community building
– corsi di formazione annuali (teatro per bambini, ragazzi e adulti e yoga)
– workshop intensivi di teatro, illuminotecnica, arti visive, scrittura creativa, ecc.
– mostre espositive
– il lavoro di produzione teatrale della compagnia Hangar Teatri
– realizzazione e restituzione di progetti territoriali sviluppati con la rete di partner della città e della Regione

Criticità e sostenibilità

I centri culturali urbani rispondono a bisogni concreti della società contemporanea, offrendo spazi per la sperimentazione artistica, l’innovazione e la creazione di comunità. Tuttavia, il loro ruolo potrebbe essere compreso più ampiamente dalle istituzioni: poiché non rientrano nei circuiti culturali convenzionali e sono difficili da classificare, le istituzioni spesso valutano la loro importanza basandosi su criteri quantitativi, come il numero di spettatori o eventi, trascurando il contributo qualitativo più ampio che offrono, come la costruzione di comunità, la partecipazione civica e la sperimentazione artistica. Una criticità per il nostro spazio è quella di dover gestire un alto numero di attività anche molto diverse tra loro per garantire la sostenibilità della struttura e ottenere finanziamenti spesso legati a progetti e obiettivi tematici.
Una sfida per noi cruciale è l’integrazione del lavoro di questi spazi e di quello dei teatri più consolidati, per promuovere nuove forme espressive e abituare il pubblico a una maggiore varietà di offerte teatrali. Dal punto di vista artistico, questi spazi intercettano lavori e produzioni che, in futuro, potrebbero arrivare su palcoscenici più grandi. La programmazione è pensata per facilitare l’accesso a teatro e renderlo un luogo di aggregazione e scoperta, tuttavia questi sforzi non sempre riescono a coinvolgere un ampio pubblico quando si tratta di prosa emergente e artisti meno noti. Pertanto educare il pubblico a questa offerta è una sfida che richiede un approccio sistematico, poiché questo tipo di teatro fatica a emergere a causa delle sue proposte innovative, spesso diverse dalle aspettative tradizionali. Una struttura come Hangar Teatri non esiste solo per se stessa, ma per contribuire a un sistema culturale più ampio. Se centri culturali e spazi “ibridi” riescono a crescere e consolidarsi, l’intero sistema culturale ne beneficia, perché crea nuovi pubblici, amplia l’offerta artistica e arricchisce la comunità.Gli spazi

Studio Via Del Piave 4, Belluno.
Sede operativa della compagnia, uffici, sala prove, sala per laboratori, sala espositiva e piccoli concerti di ricerca.

Hangar 11 Via Tiziano Vecellio 82/N, Belluno.
Spazio in fase di riqualificazione trasformato da ex caserma militare a spazio performativo, dove si realizza il Vertigini Festival, le residenze teatrali, concerti e laboratori.

Teatro Dino Buzzati Piazza Vittorio Emanuele II, Belluno.
Teatro comunale di Belluno e dal 2015 sede della stagione Belluno Miraggi

Attività

SlowMachine è una realtà di produzione e programmazione artistica che lavora sulla contaminazione. Nasce a Belluno nel 2012, fondata da Rajeev Badhan, Elena Strada e ed Eliseo Cannone con l’esigenza di creare un polo che racchiudesse in sé la diffusione e la produzione di lavori teatrali e performativi con una particolare attenzione nei confronti dei nuovi linguaggi, delle community arts e dell’interazione tra teatro e cinema del reale.

Produzione
Sono stati prodotti gli spettacoli: Quando noi morti ci risvegliamo, Notti da Le notti bianche di Dostoevskji, Zoo di Vetro, Siamo tutti una famiglia, Al-Jahim, Piccole Pratiche di Resistenza Civile, Home (vincitore del bando MigrArti2), Primo Canto per Voce e Tempesta e altri, rappresentati in festival e teatri a livello nazionale.

Programmazione
A settembre 2014 Rajeev Badhan ed Elena Strada iniziano il progetto triennale di Residenza Teatrale presso il Teatro Comunale di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e il Comune di Belluno e nel dicembre dello stesso anno danno vita alla prima edizione di una nuova stagione teatrale Belluno Miraggi con pochissime risorse. Nel 2015 SlowMachine attiva un progetto di riqualificazione di uno spazio comunale dismesso all’interno dell’ex-caserma Piave di Belluno denominato Hangar11 con l’intento di trasformarlo in uno spazio d’arte. Nel settembre 2018 all’interno di questo spazio multifunzionale nasce Vertigini, un festival multidisciplinare tra teatro, musica e arti performative. Nel 2022 il festival si arricchisce del progetto di residenze artistiche “Residenze per il futuro-H11”. Hangar11, passo dopo passo, sta diventando uno spazio multifunzionale, dedicato a teatro, danza, musica, cinema, mostre d’arte, proiezioni e altre occasioni di socialità con un’attenzione particolare verso il contemporaneo.
Dal 2024 sì espande l’interesse per i progetti in ambiente con la nascita di Enrosadira Festival presso il Palco Vaia in Val Visdende (BL)

Laboratori
Negli anni sono stati realizzati laboratori territoriali per adulti e scuole e il progetto professionalizzante La Fucina con i nomi ospitati nelle stagioni.
Sotto la direzione di Rajeev Badhan, uno degli unici luoghi a ospitare dal 2015 compagnie e artisti come: Pippo Delbono, Balletto Civile, Alessandro Bergonzoni, Teatro delle Albee, SlowMachine, Babilonia Teatri, Familie Floez, Roberto Latini, Fabiana Iacozzilli, Chiara Guidi, Theodoros Terzopoulos, Silvia Gribaudi, Compagnia Finzipasca, Babilonia Teatro, MOTUS, Deflorian TagliariniRezzaMastrella , Agrupacion Senor Serrano, Nina’s Drag Queen, Giuliana Musso, Ascanio Celestini, Teatro Del Lemming, Alessandro Sciarroni, Fratelli Dalla Via, Carrozzeria Orfeo ed altri…

SlowMachine APS ETS dal 2021 è riconosciuta dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione.

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